STREAM

6 Novembre 2009

Sale grosso, 2 kg
Cachi, 3
Insalata, 1
Latte, 1 litro fresco, 2 a lunga
Uova, 4
Ciobar
Marmellata di fragole, 1
Pane, 1
Pane per toast, 2 pacchi
Assorbenti
Deodorante Borotalcoaltolàalsudore

Ho fatto la spesa.

Mi sto disintossicando da FB, ero arrivata a livello di saturazione. Ancora un po’ e avrei vomitato. In cambio ho scoperto questo nuovo meraviglioso sito, www.anobii.com, che qualcuno di voi già conosce. Beh, un nuovo social network in cui cazzeggiare e scrivere e curiosare. Mi son data alle recensioni furiose.
Quindi forse non posso parlare propriamente di disintossicazione, ma solo di cambio di droga, il che è una pessima notizia.
Inoltre sto tornando a scrivere su questo mioblogghino a lungo trascurato, ritorno al particolarismo, alla privacy, ai luoghi conosciuti fatti di poco rumore, battute tra amici, un caminetto acceso e una cioccolata calda (che se no che senso ha la ciobar nella lista della spesa?).

Sono piena di parole.
Che leggo, divoro, fagocito.
Che scrivo, penso.
Ho le parole che mi escono dal naso, dagli occhi, dalle mani, dalle orecchie.
Viaggio giornalmente con una biro in mano, scarabocchio e scrivo e sottolineo e con le linee storte del 13 che mi fa sobbalzare
metto punti esclamativi
rimandi a pensieri
a libri
a ricordi
metto stelline dove voglio tornare
faccine sorridenti

Cazzo
è già novembre
penso
e avrei tante di quelle cose da fare
tante di quelle cose a cui pensare
tante di quelle telefonate
tante di quelle email
Tra un mese mi scade il contratto per l’(n)sima volta
più di due anni che lavoro alla stessa scrivania
mi hanno tolto ogni entusiasmo
ogni sorriso
ogni voglia
ogni gentilezza
sono riusciti a farmi odiare i lunedì mattina
il badge
le telefonate
sono riusciti a farmi odiare il mio lavoro, cazzo,
ho 25 anni e odio il mio lavoro
sono riusciti a farmi fare il conto alla rovescia all’uscita
sono riusciti a farmi quasi sperare che no
non me lo rinnovino il contratto
sono così stanca di essere trattata male
sono così stanca di essere perennemente sotto pressione
sempre in prova
da più di due anni
e quasi spero che mi dicano
il suo lavoro con noi è terminato
avrei così la possibilità di rimettere tutto in gioco
perchè alle volte mi chiedo
cosa ci faccio io qua?
per quale fortuito gioco del caso io son qua?
perchè?
non è il lavoro che mi trattiene
non è l’università
non sono gli amici
non è nulla
ed è tutto
e poi mi chiedo dove andrei, dove potrei andare
OVUNQUE

quando ci penso mi si apre il cuore
e anche un vortice sotto i piedi, lo ammetto
tutto e ovunque
tutto quello che voglio
ovunque voglio
fatemi laureare, fatemi
e poi armi e bagagli
si, come l’ultima volta,
dicevo così anche 3 anni fa,
e poi zac
l’Amore
guarda dove sei, per colpa dell’Amore
l’Amore non ha mai colpa.
mi sento
piccola
inutile
sola
vuota

y quiero irme.
irme lejos.
no estoy feliz.
Maldito invierno.


COME FA ROB A PRENDERCI SEMPRE?

6 Novembre 2009

http://www.internazionale.it/oroscopo/

Leone (23 luglio – 22 agosto)
Potresti essere tentato di trasformare la tua casa in un accogliente ventre materno ed esplorare i misteri del dolce far niente in pigiama. Francamente, non mi sembra una cattiva idea. Dopo i rischi che hai corso per tendere la mano agli altri, dopo la fatica che hai fatto per costruire ponti nella tormenta, dopo le schermaglie che hai affrontato nella guerra dei pettegolezzi, hai tutto il diritto di ritirarti e lasciare che la parte più casalinga di te ritrovi le sue vibrazioni. Perciò ti dico: fa tutto con grande tranquillità e coltiva il piacere profondo di occuparti di te stesso.


TALVOLTA ANCORA MI STUPISCO DI QUANTO IO SIA DISCONTINUA.

6 Novembre 2009

Dis
Con
Ti
Nuà.


SU MTV PASSANO I TAKE THAT: STECCHITA DAI RICORDI (mi sento un verme schiacciato da un SUV)

3 Novembre 2009

Pausa pranzo.
Bar sotto MegaCasaFarmaceutica.
Tv al plasma sintonizzata su MTV. Bevo il mio caffè macchiato e leggiucchio [Le intermittenze della morte, Saramago, NdM].
E…zac! Parte la canzone:

Merdamerdamerdamerda!
I miei 12 anni, scaraventati nella tazzina del caffè, sul pavimento, nei vestiti, i miei 12 anni nel bar, nei clienti, nei miei occhi, nella mia testa, ovunque.
C’è mancato poco che mi mettessi a piangere e andassi a raccattare i poster che avevo in camera allora, per appenderli in ufficio. Uaciubech uaciubach uaciubachfogod, iumiuaianderstooo…
Che poi a ben guardare il video erano proprio 5 pirla, ballavano come truzzi da discoteca età 16 anni (cit.) in discoteca la domenica pomeriggio.
Ma tant’è.
Io li amavo e un po’ li amo ancora.

Tutto questo per dire che:
VOGLIO TORNARE BAMBINA. Voglio tornare ad avere 12 anni.
Voglio tornare a vivere a casa con mamma papà fratello e martinoilgattogay.
Voglio non dover fare i conti a fine mese, cazzomerda, mi stanno dissanguando queste bollette, non dover pagar l’affitto, non dover fare la spesa per evitare di morire di fame.
Voglio licenziarmi e tornare a fare la studentessa a tempo pieno.

Oddiooddiooddio.

In tutto ciò, oltre al fatto che sto (invano) tentando di disintossicarmi da FB [ho pensato di chiuderlo, di cancellarmi. Però i suoi lati positivi li ha, oltre al fatto di tenere in contatto persone che altrimenti si allontanerebbero per mancanza di mezzi-tempi per rimanere in contatto, allo scambio di foto, all'organizzazione di eventi], sono alle prese con un periodo lavorativamente intenso (è fine anno e si contano i soldi)(io odio i numeri)(odio excel)(odio il mio lavoro), starei timidamente cominciando la tesi (le ultime parole famose), sto rampegando con furore (ultimi week endS di bel tempo da sfruttare prima di affrontare il lungo inverno) e giochicchiando al giuoco della pallavolo quando non perdo le lenti e non sono troppo tossicitante.
Per il resto sopravvivo.
Dopo aver dato il benservito a circa 4 uomini in 3 mesi, e per niente carinamente (non capivano!!), ed averne uno in stand-by ma per cui in realtà non è che perda la testa, ovviamente,
PER LA LEGGE DI MURPHI
o forse
PER QUELLA DEL CONTRAPPASSO
l’unico essere maschile di MIO interesse, mi snobba in una maniera tanto vile che io mi sento un verme durante l’acquazzone, trascinato dalle acque in mezzo alla strada e schiacciato da un SUV.


FIORE BLU ALL’OCCHIELLO

30 Ottobre 2009

Vorrei sparaflesciarmi nel cervello una bella vita intensa e piena di yeah e di bellaraga, con quella pistola di Men in Black che cancellava ogni visione di mostriciattoli et ufo et extraterrestri per farti tornare candido e puro come una tovaglia bianca lavata con Dixan.
Cancellare così con il semplice pigiare il grilletto
-Il mio lavoro
-L’affitto
-Le bollette et conti condominiali et adeguamenti all’ISTAT
-La polvere et il disordine et i muri bianchi
-I sorrisi falsi, le vocine gnegnegne false et ipocrite et odiose
-L’ignoranza che fiera si fa lustro della sua magnificenza nel pieno del mio viso che guarda stupito intellettual-oidi di sinistra sproloquiare di anarchia et colpi di stato citando stragi di tempi in cui non ero nata e facendo spallucce a lei, Ignoranza che impera sul mio viso
[Che cazzo, mica non le so ste cose, ma se tu mi piaci, intellettual-oide di sinistra sproloquiante di anarchia et colpi di stato, mi si chiude il canale neuroni-corde vocali e non spiccico una parola sensata, capisci?]
-E poi BANG! farei sparire le cacche di cane sui marciapiedi, che uno non può più camminare tranquillo con un libro in mano e gli occhi sulle pagine le parole le lettere che splash infila il piede fino alla caviglia in una ancora morbida fece di canino ammalato di influenza flatulente. Eccheccazzo. Non che mi sia capitato, eh, ma non riesco più a leggere camminando sotto i portici, passatempo preferito di tempi meno caccacanosi, che ora devo far lo slalom.

E poi BANG! Sparaflesciarmi via dalla mente:
-Mirta che sta morendo. Mirta che sta morendo. Mirta che sta morendo.
Metastasi. Metastasi. Metastasi.
Perché diciamocelo, diciamocelo pure con molta onestà e un po’ di ribrezzo: Ieri sera alle 2.30 quando ho controllato la posta prima di chiudere gli occhi sotto le coperte rosse, ho letto le sue righe. Le ho lette. E non le ho rilette. Che uno non rilegge mica volentieri le parole metastasi.fegato.polmoni.linfonodi.
Dice, ci penso domani mattina, caccia in gola il groppo, e si addormenta.
E diciamocelo, che siam mica qua a raccontarci balle, che il primo pensiero ore 6.00 quando ti si aprono gli occhi non è Mirta sta morendo.metastasi.fegato.polmoni.linfonodi.
Bensì Ieri sera non mi ha baciato, perché non mi ha baciato? C’ho mal di testa.
Perché è tutto un controsenso, vedi.
Mirta sta morendo in Uruguay con metastasi un po’ ovunque, e ha 35 anni, cazzo, e la conosco, e eravamo insieme il 25 dicembre 2008 a parlare di politiche sudamericane e letteratura e linguistica e razze e tumori e vita e adesso sta morendo e io la prima cosa che penso ore 6.00 quando mi si aprono gli occhi è perché non mi hai baciato.
Ma cosa me ne frega?
Cioè, che cosa me ne frega è chiaro.
Ma è importante? E’ fondamentale? Ha una qualche recondita minima sciocca rilevanza nella mia vita?
La risposta è si.
Quindi BANG! Sparaflesciami via che Mirta sta morendo.
E che non mi hai baciata.
Tutto sullo stesso livello di importanza.
Sparaflesciami che son pessima.
Anche solo avere il coraggio di pensare a questi due concetti vicini dovrebbe far vomitare, no? BANG! Sparaflesccc.
Che tanto siam superficiali come polvere appoggiata su una mensola.
Chisseneimportamichiedochissene.

E poi sto ancora qua a chiedermi lo chiamoononlochiamo gliscrivoonongliscrivo smsononsms, saròammorbanteono, loannoieròono, MACHISSENEFOTTE.

Facciamo l’amore?
Metto un fiore blu all’occhiello, così capisci e prendiamo in giro la Morte, ci stai?


SDONG!

26 Ottobre 2009

Non so cosa ho che non va.
Ma di certo qualcosa c’è.
E’ una settimana che mi sveglio con un substrato d’ansia strisciante.
E questa mattina, poi: SDONG! Ecco la stessa sensazione di 2 anni fa, di quando mi sono trasferita a Bologna.
Voglia di piangere, tristezza, nostalgia, cuore accelerato, stomaco chiuso.
Mmm.
Cosa può essere?
Perchè sto così?

Non lo so.
Ho delle ipotesi:
-torna l’inverno ed è il primo inverno che passo da sola a Bologna. Son metereopatica, e questo spiega alcune cose.
-ho passato un bel we con i miei, al Paesello e ad arrampicare, e tornare qua dove non c’è nessuno fa un po’ male
-ho eliminato tutti i miei *spasimanti*, che bene o male mi tenevano la testa impegnata e il cuore caldo, nonostante con nessuno fosse amore. Adesso invece il gelo regna.
-sto pensando alla tesi e questo mi manda in ansia.
-il lavoro mi fa cagare

Non so.
So solo che devo respirare bene e a fondo, e che sembra che questa settimana non stia proprio per niente cominciando bene.


18 OTTOBRE 09, BELLA DOMENICA ON THE ROCK

19 Ottobre 2009

Sabato sera alla Rocca Sbarua nevicava. 900 metri slm e nevicava, ebbene si, prima neve dell’anno direttamente sulla capoccia infreddolita e il naso intirizzito.
Ci siamo guardati e sgranando gli occhietti affamati (ore 10 di sera e nemmeno una piccola cena nelle nostre pance) ci siamo detti “ma domani come si fa ad arrampicare?!?!?”
“tira fuori i ramponi, balengo!”
“hai portato le ciaspole?”

Cenato con tomini, salumi e tagliatelle ai funghi, siamo andati a dormire, noi 7 impavidi in un camerone da 8 letti senza lenzuola, nei sacchi a pelo vestiti di tutto punto per risvegliarci otto ore dopo a guardare fuori dalla finestra:
tutto bianco, sole, aria ghiacciata.
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Che si fa?
Andiamo a vedere la Rocca.
Fatta colazione (e che colazione!), imbragati, calzamagliati e giaccaventati, un’ora di cammino per arrivare all’attacco delle vie.
Roccia asciutta, al sole fa quasi caldo.
Ci si spoglia, ci si divide in cordate, ci si lega, e si parte!

Angiolina Ritorna + Tupac Amaru, 10 tiri in totale, 5+ di grado, la prima via tutta d’aderenza, la seconda più esposta, paesaggio mozzafiato, stanchezza un pochino, soddisfazione tantissima.
Dietro di noi la sagoma del Monviso che veglia e scruta, una giornata limpida e quasi calda. Roccia granitica foriera di sicurezza, bello, davvero tutto bello.
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E poi fuori dalla via, si rientra, si mangiano formaggi piemontesi, una fetta di bunet, poi verso casa, Bologna, letto e 6 ore di nanna.
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MI PIACE TROPPO

15 Ottobre 2009

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Perchè arrampicare?
Perchè andare a soffrire sulla roccia, a tagliarsi le mani, a cadere su una corda, a tirarsi i muscoli fino a non sentire più le braccia, a strappare i tendini fino a non chiudere più le dita? Perchè prendere freddo, caldo, arrabbiature, pericoli?
Perchè è bello.


C’HO IL CUORE CHE NON CAPISCE UN CAZZO.

13 Ottobre 2009

NON CHE IO L’AIUTI, NE’.


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

24 Settembre 2009

Esattamente 2 anni, 7 mesi e 23 giorni fa scrivevo questo post: LINK

Oggi, 2 anni 7 mesi 23 giorni dopo riscrivo:
HO FINITO GLI ESAMI!!!!!

Ho finito gli esami.

Ho finito gli esami.

Ho finito gli esami.

Ho finito gli esami.

Ho finito gli esami.

Ma gli esami non finiscono mai!

Ah, cazzo!