Vai al contenuto

OGNI TRE MESI RISPOLVERO LA PASSWORD

6 febbraio 2019

Non è che scrivendo una volta ogni molti mesi cambi qualcosa nella mia vita. Tutto rimane, spannometricamente, sempre lo stesso.
Però mi accorgo che se non scrivo, non penso.
O meglio, penso ma non capisco cosa penso, non razionalizzo, non formalizzo, bypasso. Penso ma non mi è utile perchè non rielaboro e non sono in grado di esplicitare.
E quindi dovrei scrivere. Ma quando, e come.
Ora, qua.

E’ febbraio e febbraio si sa che è un mese mediocre. Dura poco e non succede nulla. A parte che andremo in ferie. In Trentino a sciare. Scialpinismo che fa sempre bene agli occhi al cuore e al culo.
Nel senso che lo rassoda, il culo.
Ho chiesto il trasferimento. L’avevo scritto, che qua in ginecologia mi sento fuori luogo. E allora ho richiesto la rianimazione, vecchio amore, e il pronto soccorso. Chissà se. Chissà quando.
La ginecologia non mi piace. Non mi piace l’argomento, non mi piace la chirurgia ginecologica, non mi piacciono i ginecologi.

Odio Salvini.
Lo odio più di quanto non odiassi Berlusconi.
Odio Di Battista e Di Maio e tutti quelli che avendo votato i 5stelle ancora li supportano.
Ma come si fa.

L’altra sera ero da mia nonna e parlavamo. A mia nonna han diagnosticato una demenza senile di tipo Alzheimer, lei non lo sa, ma noi vediamo il declino ogni giorno. Non siamo ancora al momento in cui non ci riconosce e si perde per il paese, ma insomma, l’avanzamento del buio è visibile. Beh insomma parlavamo e lei mi diceva qualcosa come “sai, muoiono tutti. ho letto sul giornale locale che ieri è morto Pinco, nonno mi ha detto che l’altro ieri è morto Pallino, sai ci sono i manifesti del commerciante di chincaglierie di sotto i portici, ed è morto anche quell’altra che incontravo al mercato. Manca poco e toccherà me.”
Che, per carità, è proprio così, è una sicurezza talmente scontata che sì, prima o poi ti tocca cara nonna, ma cosa vuoi che ti dica se non le solite frasi fatte e il sempreverde “meglio morire da vecchi che da giovani” in cui mi rifugio sempre, poco professionalmente, quando i miei anziani pazienti mi dicono che è brutto invecchiare.
Sti cazzi però.
Insomma, ero lì che banalizzavo le preoccupazioni di mia nonna quando, SBANG! epifania!: io morirò.
Cercate di capirmi. Ovvio che so che morirò. Moriremo tutti e tutti son sempre morti ed è una inevitabilità a cui non si scappa, ma in quel momento ho avuto un paio di secondi di chiarissima consapevolezza della mia fine.
Ed è stato angosciante.
Io finirò. Un giorno in un momento non deciso, smetterò di esistere. Smetterò di respirare e poi il mio cuore si fermerà. E io non sarò più.
La mia centralità, che è quella da cui guardo il mondo da 34 anni, svanirà. Non esisterà più, e io con lei.
Adesso che lo scrivo sembra scontato e sciocco, lo so. Ma quei due secondi, che son bastati, ho percepito la mia assenza.

Poi sono uscita a fare aperitivo.

3 commenti leave one →
  1. 7 febbraio 2019 08:55

    Non sappiamo il momento in cui cesseremo di funzionare.
    Da un punto di vista prettamente statistico è più facile che succeda da vecchi che da giovani, che succeda a me prima che a te. E poi, per dirla breve, la mia morte mi lascia alquanto indifferente; non ci si accorge di essere morti. Il casino è sempre per chi sopravvive, non per chi muore.

    Ammetto che, alle soglie dei 50, avrei forse il diritto di preoccuparmi per l’imminente mia dipartita ma visto che non fregherà a nessuno, che non causerò dolore, beh, posso continuare tranquillo come prima.

    —Alex

  2. Ramingo permalink
    8 febbraio 2019 02:30

    Verissimo cara tastiera pigra!! Le cose più ovvie, le più scontate, quelle inevitabili sono quelle che ci sorprendono di più!! Sia siano esse certezze brutte sia siano belle. E, a nche se per pochi istanti, ci svolgono un po’….e questo sconvolgimento, grande o piccolo che sia, che rende così bello essere qui. Pensare che tutti noi finiremo di vivere, ricevere una gentilezza da una persona sconosciuta, sentirsi dire con verità un bel buongiorno, vedere ancora e mai spenta un po’ di magia in fondo agli occhi……

  3. 2 agosto 2019 22:54

    Ciao, Mantiduzza, buonasera, non so quanti anni sono passati, giocavi a pallavolo. Io ho interrotto il mio blog, casualmente sono tornato sul tuo blog.
    Scriverò con calma. La vita che passa. Buonanotte. Un abbraccio forte. Leggevo le storie di una giovane studentessa universitaria, ritrovo una giovane donna che fa una bellissima professione’
    Davide
    @davidefent

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: