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VIGILANTE NOTTURNO

12 agosto 2019

Sono le 2.22 di notte, sono a lavoro, vigilo la notte di queste donne ricoverate, ancora in ginecologia, ancora per quanto, mi chiedo, ancora per quanto dovrò stare qua a fare queste lunghe notti silenziose (meno male) e faticose (purtroppo), con colleghe a volte troppo loquaci, a volte talmente scazzate che mi faranno santa, mi faranno.

Anche se scrivo solo ogni tanti mesi, la sostanza non cambia.
Sono ancora qua a fare le stesse cose, a pensare le stesse cose, a ristrutturare una casa (non è la stessa cosa, nè la stessa casa), a prepararmi per le vacanza come si confà ad una settimana di metà agosto.
Sono stata all’isola d’Elba, a luglio. C’ero stata, quattro anni fa, con Mr Late, il mio ex. Ero un po’ preoccupata di tornare negli stessi posti e rivivere quella che per noi fu il nostro ultimo viaggio insieme. Ho dei bei ricordi di quei giorni e avevo paura che tornare lì mi avrebbe gettato in uno stato di nost-algos profonda, quel sentimento di tristezza e felicità insieme, quel tenue ricordo, quel sentimento di ciò che non c’è più ma che è stato dolce, insomma avete capito, avevo paura di ricevere una bella mazzata sulla testa, e invece no, invece mio malgrado ho scoperto di avere una memoria molto corta, e di non ricordare praticamente alcun luogo, come se non vi fossi mai passata, come se non ci fossi mai stata, è stato tutto come nuovo, una scoperta continua, vaghi ricordi di un passato remoto che in realtà remoto non è. Ho la memoria dei pesci rossi e in questo caso è servito.

Sono stanca e ho bisogno di dormire, non in questo momento specifico, in generale, in questo periodo. Domani, che poi è già oggi, dormirò tutto il giorno. Approfitto di dormire quando danno brutto tempo e domani, a quanto pare, farà brutto. Dormire e leggere, in verità, perchè dopo tanto tempo senza lettura, mi sono finalmente riavvicinata al mio passatempo preferito. Mi sono comprata un e-reader e compro e-book scontati su amazon, che di solito sono storie poco impegnative, gialle o wanna-be giallo, insomma, leggo senza impegno la maggior parte del tempo e poi talvolta spunta un bel libro scritto bene e piacevole da leggere e sono già allenata alla lettura e non mi distraggo ogni 10 righe, che quando uno non legge da un po’ poi il rischio è che non riesca più a leggere.
Insomma, domani che è già oggi, dormirò e leggerò, e mi rotolerò tra quattro cuscini e lenzuola sudate, perchè, come in ogni agosto, mi sciolgo.

Il giovine vecchio è partito per un breve viaggetto coi suoi amici centauri, e proprio oggi, che poi è ieri, pensavo che non mi manca.
Insomma, sto bene. Ma non quel stare finalmente bene dopo l’insofferenza, bensì il continuare a stare bene perchè in fondo non ho bisogno di lui. Che per qualcuno sarà forse una bestemmia all’amore, ma per me è la cosa più bella. Non ho bisogno di lui perchè sto bene anche da sola, ma con lui sto meglio e quando siamo insieme mi fa piacere. Non sto con lui per necessità ma per scelta. E insomma, pensare di non aver bisogno di lui mi fa sentire in equilibrio e completa.
Quando tornerà a casa dopo questo breve viaggio sarò contenta, ma per l’intanto sto bene comunque.

Se si va a votare in autunno voterò Taffo Funeral Services.

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