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DELLA MIA VITA ULTIMAMENTE, APPUNTI SPARSI

18 gennaio 2017

Mi sono data alla montagna. O meglio. Agli acquisti per la -.
Ho speso davvero tanti soldi, in questi mesi, per materiale tecnico, che non se ne ha mai abbastanza, per la sicurezza, per essere pronta a qualcosa in più. Solo che poi, per esempio oggi, faceva un freddo tale che, no, non si poteva proseguire, e il vento, il vento mi buttava giù, e non si vedeva nulla di tracciato, e di fare il canalino non se ne poteva neanche parlare, siamo scesi e al ristorante ci hanno servito dell’ottimo, ottimo!, agnello.
Lo sci, lo sci sono proprio incapace, certo iniziare a sciare a più di 30 anni mica è facile, mi giustifico, sono una schiappa, ma mi piace, e continuo ad andarci, e ho appena comprato casco e maschera quindi sabato forse si scia, e anche martedì.
In realtà possiamo dirlo chiaramente che gli sport invernali non mi piacciono, ma in attesa dell’estate che fare, se non sciare e camminare con i ramponi, e le ciaspole, e la neve e tutto è bianco e puro e fottutamente freddo.
E il concorso. Preselezione: done. Prima prova: done. Punteggio di merda, ma done. Domani prova pratica. Ho studiato? Vorrei tanto dire di sì e sentirmi a mio agio e in pace con la mia coscienza, ma no, non ho studiato proprio per nulla e il voto di merda me lo merito e nonostante io speri davvero domani di sbalordirmi con effetti speciali, temo tanto che no.
Insomma, quest’ansia che questo possa essere, anzi, è, il concorso che può stravolgere la mia vita lavorativa, e dunque la mia vita tout court, mi sfiora ma non mi spinge a darmi una mossa. Insomma, provo ad andare avanti di rendita, ma a quanto pare rendo poco. Il fatto che entrando in questa graduatoria potrei forse smettere di fare 80 km/die in auto dovrebbe incentivarmi, e invece di studiare sono qua che scrivo, dopo mesi proprio oggi. Sì, proprio oggi, embè?
Ah, un’altra cosa. Al concorso ovviamente c’era. Come chi? Lui c’era, l’ex. E ci sarà pure domani. Ma il punto non è questo. Il punto è che mi giunge voce, forse fallace e misericordiosa?, che lui, l’ex, avrebbe commentato, parlando di me, “è sempre bella”.
Egrazieastograncazzo, rispondo io con un sorrisetto da stronzetta arrogante. Ma hai visto la tua ex.non.più.ex? Ovvio che io sono bella, sono BE:LLI:SSI:MA! E ci vuole pure poco, aggiungerei, ad essere bella se sei abituato a svegliarti con quella lì di fianco, che pensa, sono anche arrivata a pensare di poter concederle di essere una bella persona. No, non bella, quello oggettivamente no. Ma come persona. Ci credo davvero? No. Ma lo posso mettere nell’insieme delle possibilità possibili in questo mondo fatto di eventi casuali ed entropici. Magari, da qualche parte in qualche galassia, lei può anche essere brava e buona e simpatica ed avere una bella voce. Magari. Forse.
Anyway.
Vorrei andare in palestra, ma ho la scusa del raffreddore, quindi finito e pubblicato questo post farò un po’ di stretching sul tappetino caro come il fuoco (16€) comprato in un momento di verve per lo yoga, momento passato circa in 10 giorni (1,6 €/die per seguire tutorial yoga su youtube, caruccio m’è costato questo momento di verve).
Il giovine, beh, il giovine. Il giovine mi fa stare bene, ma così bene che eviterò di scriverne per ora.

Yoga time. Ammortizzare i costi del tappetino!

One Comment leave one →
  1. 19 gennaio 2017 02:05

    Studiaaaaaa!!!!

    —Alex

    PS = e lascia che lui rosichi: tanto

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