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HO PERSO L’AMORE

5 luglio 2016

[E intanto un mese fa questo blog amato e bistrattato ha compiuto 10 anni!]

Sono stata in ferie e nonostante i più mi dicano che essere partita per tre settimane, da sola, sia da coraggiosi, io continuo a pensare che il coraggio sia cosa diversa.
Che il coraggio sarebbe seguire quella vocina interna che ti suggerisce di andare, di amare, di lasciare, di respirare a fondo e abbandonarti.
Ma questo coraggio non ce l’ho ancora, cerco di recuperarlo, di scovarlo in me, da qualche parte dev’essersi annidato, mi serve e mi serve subito.

In ferie ho sognato che l’attuale compagna di Mr Late, ovvero la sua ex precedente me, aveva una relazione con mio padre, andava a trovarlo in ospedale, tutta moine e carezzine, e io ero così triste, impotente, delusa, ferita, e mi arrabbiavo con mia madre che permetteva tutto, mi arrabbiavo con mio padre per essersi innamorato di una così, mi arrabbiavo con me per tutta la sofferenza che imputavo a questa donna, che oltre ad avermi portato via il mio uomo (questa la percezione, quantomeno), mi stavo portando via la famiglia, la serenità, il sorriso. Mi sono svegliata in un mare di lacrime e sconfitta.

Sono arida, ho il cuore e lo stomaco che non battono più.
Tanto posso essere entusiasta, e allegra, e bagnata là sotto, quanto sono desertica nel compartimento cardiaco. E se, come dice il mio saggio amico Smemorino, “bisognerebbe enucleare a fondo la situazione, per poi capire che ci inaridiamo, che pensiamo di aver capito come gestire certi problemi e invece siamo solo dei furbetti, maghi del dribbling, paurosi trentenni del cazzo. Mentre un ventenne attraverserebbe un continente per un bacio”, allora enucleiamo, perchè a me l’entusiasmo di dieci anni fa manca. Manca sentirmi viva, innamorata, disposta a tutto. I km in treno senza aver dormito neanche un’ora, le chiacchierate fino a che si chiudono gli occhi, pensare che tutto sia possibile, che ce la faremo.
E il ventenne in questione, per dire, esiste.
Lui attraverserebbe un continente per un bacio che io gli ho promesso di tenergli da parte, e io continuo a ripetere che no, che sarebbe un’ecatombe, che non ci sono possibilità, che ci faremmo solo male, che non ho più l’età, che abbiamo vite troppo diverse, necessità diverse, che l’amore non cambia il mondo, che è meglio di no.
Non attraversare un continente, non farlo per me, non ne vale la pena, io sono arida e non sento più nulla, ho perso la sensibilità, ho perso l’amore.

 

One Comment leave one →
  1. 7 luglio 2016 07:13

    Ma smettila!
    Siamo tutti esattamente nelle stesse condizioni fino a che non troviamo la persona giusta, quella che non solo ci sconvolge le parti basse ma ci rianima anche il cuoricino.
    Lasciatelo dire da uno con qualche anno in più: a forza di esperienze diventiamo più selettivi e cerchiamo di non cadere negli errori del passato; è solo per questo che sembriamo aridi oppure eccessivamente trattenuti. Non è freddezza, non abbiamo perso l’amore; abbiamo solamente imparato qualcosa sulla vita.

    —Alex

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