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NIGHT SHIFT

3 giugno 2015

La malinconia non molla, a ‘sto giro.
Il nuovo lavoro non va male, che non vuol dire che vada bene, ma che non è una merda.
Lo sento molto come “lavoro vero”, mentre prima era quasi un passatempo retribuito, non riesco a spiegarmelo meglio, mi sentivo molto meno responsabile di ciò che facevo.
Inoltre, ma son solo due mesi, non mi affeziono ai pazienti. Tempo ce n’è, dicevo, ma fondamentalmente non li ho a cuore. Certo, son pazienti e mi adopero perchè stiano il meglio possibile, svolgo il mio lavoro con dedizione e piacere, ma personalmente non è ancora nato nessun legame. Nè con loro, nè con i colleghi. Sarà normale, starò diventando professionalmente adulta, chi lo sa.

Ad un certo punto in questi giorni mi è presa una botta di saudade per i tempi non troppo lontani dell’università, delle ristrettezze economiche ma degli aperitivi infiniti e delle amichette come a vent’anni. Ne avevo quasi trenta, ma non li sentivo. E invece ora li sento tutti, con la mia insana voglia di andare all’IKEA in un giorno di sole per comprare scatole e scatole per mettere in ordine tutto perchè non sopporto più vedere il caos in giro per questa casa.

E’ passato un mese dalla Grecia e mi sembra siano passati due lustri, sarei di nuovo pronta per una vacanza e invece mi aspetta un’estate al lavoro, divisina candida e calze di cotone.

Oggi ho pagato bollette, bollo, IMU e TASI, mi son fatta la ceretta, ho cucinato un risotto agli asparagi, fatto e steso due lavatrici, sistemato la lavastoviglie, una colazione al bar con mia madre di passaggio, tolto la polvere, fatto l’autolettura del gas e vi dirò, io altro che trenta, io me ne sento cinquancinque ma senza la speranza della pensione.

Stasera faccio notte. Pensatemi, accaldata e stanca, a sorvegliare il sonno di ottanta dormienti. Speriamo dormano, speriamo non muoiano.

2 commenti leave one →
  1. 7 giugno 2015 19:17

    Quasi una perfetta donnina di casa 😉
    Non ti preoccupare, poi dopo passa!

    —Alex

  2. ondalunga permalink
    9 giugno 2015 10:59

    Almeno non sei in burnout 😉
    la saudade è insita in ognuno di noi e a volte fa fare anche cose cretine 🙂

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