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DELLE IMPRECAZIONI MISTO LACRIME

5 dicembre 2014

Io c’ho l’ansia.
Ho l’ansia del lavoro in quelle giornate in cui già all’ingresso anticipato di un’ora sull’orario consueto di inizio (perchè altrimenti non ne uscirò viva) so che dovrò saltare la pausa pranzo per riuscire ad uscire, 12 ore e mezza dopo, puntuale. Ho l’ansia del sapere che tutte quelle ore di lavoro in più sono regalate, e senza virgolette, ‘chè non esiste nè straordinario nè accumulo ore.

Ho l’ansia che domani vado in ferie per ben tre, e dico TRE, giorni, e mi è già salito e sceso il cristo otto volte per fare i checkin online, per controllare le coincidenze dei treni e delle navette, per stampare dove cazzo si trova l’ostello, per capire che meteo ci sarà. Mentre mr Late neppure se lo immagina che se non vogliamo stare domani notte a dormire in aeroporto a Dublino, o peggio, non partire proprio, questo cose bisogna organizzarle con qualche ora di anticipo, perchè altrimenti, poi, perchè si chiamerebbe SIG. RITARDO?

Ho l’ansia che stasera dal lavoro andiamo direttamente ad un concerto quindi devo vestirmi in modo decente e portarmi i trucchi in borsa, e devo stare nei tempi di lavoro, e sperare che nessuno si faccia male e di riuscire ad uscire dalla CdR alle 19 e non dopo.

Ho l’ansia che ho la casa piena di vestiti stesi e che non si asciugano e che continua a piovere e con questa umidità dello stracazzo niente si asciuga e tutto puzza.

Ho l’ansia di spiegare a Mr Late che in lavastoviglie se i piatti entrano con 2 cm di incrostazioni ne escono con uno, pertanto poi son da rilavare, e mi viene l’ansia, o meglio, il porcoiddio, e che se la roba da palestra rimane nel borsone tre giorni a putrefarre in macchina neanche un lavaggio a 90 gradi estirperà l’odore di muschi e licheni che poi impregneranno casa (sempre per l’umidità che ghermisce i balconi) e che la spazzatura dell’umido protratta nel sacchetto compostabile per più di tre giorni, oltre che ad effluvi organici degni di una fossa comune, scatenerà anche le mie imprecazioni miste lacrime perchè si rovescerà a terra nell’istante in cui cercherò (IO!) di spostare il sacchetto con le mie sante mani profumate, andando a schiantare tutto il purulento contenuto sul pavimento, e allora altro che ansia, altro che napisan, altro che tre giorni di ferie, io qua esplodo, KABOOM.

Ho l’ansia da stipendio, da spesa, da cellulite, da inadeguatezza, da fretta, da ansia.

Vado a pranzare ciao.

4 commenti leave one →
  1. 5 dicembre 2014 13:57

    Pat pat… Dai, goditi il viaggio (starai solo a Dublino?)

    —Alex

    • mantiduzza permalink*
      5 dicembre 2014 14:03

      si, sono solo due giorni effettivi e non so se avremo il tempo di uscirne (da dublino)

      • 5 dicembre 2014 14:42

        Dublino in due giorni è perfetta…
        A me non mi ha fatto impazzire particolarmente ma la gente è ganza e la birra ed il cibo buono.

        Io poi approfittando del bellissimo tempo ho fatto lunghe passeggiate sui due moli.

        Ah, quando arrivi ci sono due bus che portano in città: quello “da turisti” non stop che ti ladra 9€ e quello normale, urbano (il 41 se non sbaglio) che per max 3.10€ ti scodella in centro.
        Devi avere i soldi più o meno contati, il biglietto si fa a bordo al conducente dichiarandogli la destinazione.

        Buon viaggio!

        —Alex

  2. ondalunga permalink
    7 dicembre 2014 17:52

    divertiti, e comunque l’ansia è compagna di vita di molti, anche la mia

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