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E POI

23 giugno 2014

Compro i cereali raramente, che poi li finisco in un attimo e mi alimento di soli chococops e latte freddo e non va bene.
Che poi ho anche comprato il tutto per un’insalatona di compagnia. Vinco la ritrosia a vedere gente, vinco la misantropia e sonnofilia che già mi attanagliano alle 18.17 e invito 3 amici per una cena frugale e fredda e poi ciao eh che domani ho la sveglia alle cinqueettrenta cristo. 

Mi sono licenziata dal lavoro numero due, quello di Peppone, comunale, giunta di sinistra e bla e bla e bla. Mi sono licenziata con una telefonata, una email e una raccomandata con ricevuta di ritorno. Senza preavviso, ciao. Era da tempo che vi ci rimuginavo e poi oggi ho pensato che sabato sera c’è una festa che si dilunga fin alla domenica inoltrata, e si dorme in tenda, e tutti andavano, e io invece avrei dovuto lavorare domenica, e poi è estate e voglio andare al mare. E allora via, dimissioni e ciao. 
Ricordatemelo quando mi lamenterò che non guadagno abbastanza.

E poi.
Poi ho chiesto a mio fratello di stendermi i panni e ha messo in bella mostra tutte le mie mutande sui fili che sporgono fuori dal balcone dico io, per le mutande c’è lo stendibiancheria, cazzo, un po’ di decenza, il vicinato non sa, il vicinato sa solo forse che son passata dal riso al pianto ai gemiti in tre ore, ieri mattina, e poi di nuovo al riso, che quando finisce così, poi, va tutto bene. Si, più o meno.
Le gatte mi hanno rotto tre vasi in tre giorni e mi hanno anche cagato nel -NEL!- trolley, motivo per il quale la mia unica piccola valigia ora campeggia sul balcone in attesa che io decida se lavarlo o gettarlo. Propendo per la NUMERO DUE.

E poi.
Ho litigato con Mr Late. E ci ho fatto pace, e abbiamo mangiato un hamburger così buono che era tempo, guardando giocolieri e artisti di strada a Mirabilia, poi abbiamo dormito insieme fino a che lui questa mattina alle 6 mi ha baciato tanto e se n’è andato a lavorare, che lavora lontano dal mio letto, e io ho dormito altre due ore spostandomi verso il suo cuscino ancora un po’ sudato di lui. E lo amo molto, e.

 

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