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COME CERCARE DI MANTENERE LE AMICIZIE

22 agosto 2013

Questa estate mi sta coccolando come non mi aspettavo.
Avrei giurato che sarebbe stata un’ardua salita e perigliosa avventura attraverso la scrittura della tesi, e invece, complice un’ansia indotta magistralmente da La Relatrice, la tesi l’ho scritta in un mese e ora sto solo aspettando le modifiche finali, che dovrebbero essere minime.

Dopo l’Ungheria e il campeggio con Brother, una 24 ore tra Torino e Milano dove ho rivisto per l’ultima volta (per lo meno dei prossimi mesi) Edo, Akos e Pierino&Pierina. Un ulteriore incontro Erasmico.
Doveva essere un meeting di qualche ora, ma poi ho deciso che non ci si può salutare così velocemente, e sono stata con loro anche la notte, comprando uno spazzolino per mantenere un minimo decoro personale.

Devo dire che negli scorsi giorni sono rimasta a pensare a lungo sul fatto di avere amici lontani con cui sto così bene, e che probabilmente quella di ieri sarebbe stata la giornata dei saluti definitivi. Quanti amici mi sono ripromessa di rivedere e poi ho perso?
Perchè l’amicizia è difficile e prende tempo ed energia, se non ci si impegna muore.
Soprattutto se nel mezzo vi è lontananza fisica e geografica.
E allora ne ho parlato con Akos, gli ho detto che nao quero seja a ultima vez que nos encontramos, non voglio sia un saluto per sempre, non voglio che i progetti di visitare Kiev siano progetti effimeri, non voglio che la promessa di scalare la mia montagna insieme il prossimo anno venga dimenticata.

Mi ha guardato come se stessi dicendo qualcosa di assolutamente assurdo e contemporaneamente come se capisse esattamente la mia ansia. Mi ha detto di non preoccuparmi, va tutto bene. E mi ha assicurato che ci rivedremo.

E allora abbiamo pensato che il prossimo anno ci sono le 5 terre e il Monviso, ma prima ancora Kiev e le dolomiti. Abbiamo anche ipotizzato delle date, che rende tutto molto più reale.

So bene quanto le situazioni contingenti renderanno meno ambiziosi questi nostri piani, ma sono felice di non essere da sola a non volere che finisca.

Sono stufa di essere pigra.

Sono stufa di adagiarmi sul divano e che la mia posizione preferita sia quella orizzontale.

Prossimamente vorrei che la mia posizione preferita divenisse quella in piedi con uno zaino in spalla e pochissimi soldi nel portafoglio.
Per la seconda parte del desiderio, mi sto allenando da anni.

2 commenti leave one →
  1. 22 agosto 2013 21:57

    Guarda, la stragrande maggioranza delle mie amicizie (non so francamente perché) sono tutte lontano se non addirittura lontanissimo eppure (mi tocco abbondantemente) fino ad adesso, in tutti i miei modesti —anta anni di vita, sono quelle che mi stanno dando più soddisfazioni.

    Non sono i chilometri che rendono flebili le amicizie, te lo posso giurare.
    Comunque non mi sembra che tu sia una pigra.

    —Alex

    PS = in bocca al lupo per la tesi!

    PS\2 = visto che non sei pigra, quando passi da queste parti?

  2. 23 agosto 2013 10:26

    Buongiorno Manti!!
    Ma guarda che gli amici di Erasmus sono speciali, e magari non li vedrai ogni mese, ma sono sicura che quando vi vedrete sarà sempre bellissimo!

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