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WORK IN PROGRESS. DEL DISAMORE

18 novembre 2012


Mi sono delusa quando mi aspettavo baci da te, che non arrivavano mai.
Mi sono delusa quando entrata in casa mi sono accasciata a terra a piangere per parole d’amore che non c’erano, per noi, per me.
Mi sono delusa quando dovevo chiederti per favore quando ti saresti fermato da me a dormire.
Mi sono delusa quando ci rimanevo male per il tuo scappare a casa dopo la colazione.
Mi sono delusa per non aver mai passato 24 ore con te, a casa mia.
Mi sono delusa per averti chiesto di fare l’amore.
Mi sono delusa per aver sperato in una passione vera e non indotta.
Mi sono delusa nel contare le nostre foto insieme, e sapere che sono meno di 10, in 3 anni.
Mi sono delusa nell’accettare che sui social network le nostre foto insieme vengano rimosse, con la scusa che “non piaccio in quella foto”.
Mi sono delusa per aver aspettato di avere restituiti i miei soldi. Per aver pensato che non mi porti rispetto se dopo 7 mesi ancora mi devi 738 euro, sapendo quanto mi servono, sapendo quanto a te non servano.
Mi sono delusa nel perdonarti farfalle nello stomaco per un’altra.
Mi sono delusa nel chiederti per favore di fare qualcosa nel fine settimana.
Mi sono delusa nel non andare all’IKEA perché troppo lontana.
Mi sono delusa nel farmi andare bene che i viaggi belli fossero con i tuoi amici e non con me.
Mi sono delusa nell’aspettare, e ricordarti ogni giorno, che tu comprassi i biglietti per venirmi a trovare, facendo lievitare i prezzi per la troppa attesa per poi proporre di posticipare la partenza.
Mi sono delusa nel fermare la mia progettualità futura perché non si parla di futuro con te.
Mi sono delusa nel fermare il mio entusiasmo perché tu entusiasta non lo sei mai.
Mi sono delusa a fermare i miei sorrisi perché con te i sorrisi son cosa rara.
Mi sono delusa nell’aspettare una risposta ai miei “ti amo”.
Mi sono delusa a ridere sulle battute di fuga ai miei tentativi di parlare di una convivenza.
Mi sono delusa ad aspettarti a Coimbra in stazione e ricevere un abbraccio stentato.
Mi sono delusa a stare fuori dalla cerchia (non metaforica) dei tuoi amici.
Mi sono delusa a stare dietro di te di almeno 2 metri (non metaforici).
Mi sono delusa ad ascoltare i tuoi silenzi.
Mi sono delusa a Porto a mangiare in silenzio mentre guardavi una partita di calcio, dopo 1 mese che non mi vedevi.
Mi sono delusa nell’ostello a non fare l’amore perché il letto cigola, a non farlo sul pavimento perché è scomodo, a non farlo sul materasso per terra perché è un casino.
Mi sono delusa al non vederti su skype perché fa male.
Mi sono delusa a non essere una priorità.
Mi sono delusa nello sperare sempre in noi.
Mi sono delusa quando, non essendo immediatamente lubrificata, hai terminato da solo.
Mi sono delusa quando, facendo sesso, mi chiedi “non capisci che mi piaci?” e vorrei dirti che no, non lo capisco, perché non me lo fai capire.
Mi sono delusa quando ero malata e non mi reggevo in piedi e non avevo nessuno a casa che mi aiutasse e ti aspettavo e tu sei andato a prenderti una birra con un’amica incontrata sulla strada verso casa mia.
Mi sono delusa quando mi hai regalato lo stesso profumo che usa tua madre, per il mio compleanno, con 2 mesi di ritardo.
Mi sono delusa quando mi lamentavo di essere grassa e mi hai risposto “ma no, tu sei sempre carina” (carina, cristo!).
Mi sono delusa quando ho creduto nelle tue lacrime sempre a posteriori. Nei tuoi ti amo sempre in ritardo.
Mi sono delusa troppe volte.
Ti ho permesso di deludermi troppe volte. Ti ho sempre giustificato, compreso, amato.

Io non ce la faccio più.
Io non ce la voglio più fare.

15 commenti leave one →
  1. 18 novembre 2012 15:46

    Io sostituirei il “delusa” con “mi sono rotta persino i coglioni che non hai”…
    Scusami ma quando ci vuole ci vuole.

    Parlo per esperienza personale: rimandare certe decisioni perché fanno male non fa altro che aumentare la sofferenza.

    Un abbraccione

    —Alex

  2. 18 novembre 2012 16:24

    parole che comprendo, che ho vissuto, e per le quali posso solo dirti che sei arrivata al punto di scriverle qui nero su bianco davanti a te stessa prima ancora che agli altri, allora il loro peso è diventato troppo per poter portare da sola tutto quel fardello. ti abbraccio forte

  3. 18 novembre 2012 16:31

    Non ti conosco ma mi emoziono leggendo le tue parole..comprendo ogni singola cosa seppur non l’ho vissuta personalmente!posso soltanto dirti che non dovresti mai lasciare che qualcuno ti tratti così..a volte il bisogno di amore è più forte e voluto dell’amore stesso che stiamo vivendo ma ci distrugge e continuerà a farlo finché non riusciremo a capire da sole che stiamo sbagliando…MAI LASCIARE CHE QUALCUNO CI ANNULLI, MAI E POI MAI!in bocca al lupo di cuore!sii forte!

    Fa

  4. 19 novembre 2012 09:06

    ehm… dicevamo?

  5. 20 novembre 2012 20:35

    Guarda mi hai fatto venire una bile! Ce lo mandi tu o mi dai i riferimenti?

  6. 20 novembre 2012 21:43

    Ciao Mantiduzza, è la prima volta che scrivo qui, però più di una volta ti ho letta.
    E’ proprio brutto stare così, sentirsi arrabbiati e allo stesso tempo cercare di spiegarsi, da sole, i perchè degli altri (almeno a me capitava così). Però poi stare male prima aiuta moltissimo a stare meglio presto dopo!

    • piffetta permalink
      21 novembre 2012 17:45

      aiuta moltissimo a stare meglio presto dopo
      si, beh, dipende….

      • 22 novembre 2012 00:21

        Sì hai ragione dipende… a me però è successo così, che rendersi conto di essere stati male durante fa sentire anche una parte quasi di “liberazione” dopo, che può aiutare e cha fa vivere meglio alcune cose.

      • 22 novembre 2012 09:11

        Sì, dipende.
        Per esperienza personale posso dire che nell’immediato ci si sente sollevati come da un peso.
        Poi arriva la fase in cui iniziano i rimpianti
        Poi forse, se si è fortunati, arriva una fase di serenità oppure no.

        La chiosa di tutto è scegliere il male minore: essere soli da soli o soli in compagnia?

      • 22 novembre 2012 10:08

        I rimpianti arrivano se ce ne sono, ma se si è fatto del proprio meglio dovrebbero stare alla larga… almeno spero eh.
        Però dai, il male minore no! Se si è arrivati a scegliere il male minore la risposta c’è già, ma sono sicura ci siano un sacco di cose belle da aspettarsi, magari da un’altra parte 🙂

  7. piffetta permalink
    22 novembre 2012 11:11

    vero… il GALLOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!

    • mantiduzza permalink*
      22 novembre 2012 18:28

      yeppa!!!!

      • marzia permalink
        23 novembre 2012 09:36

        ti leggo spesso, ma non commento mai… E’ brutto leggere queste parole ed e’ facile per me che sono un’estranea lasciarti il mio pensiero, la soluzione la troverai da sola, ma questa storia e questa persona ti danno poco in confronto a quello che tu dai… forse e’ arrivato il momento di metterlo con le spalle al muro una volte per tutte e, se va male, andare ognuno per la sua strada. in bocca al lupo.

  8. ste965 permalink
    26 novembre 2012 22:54

    Ognuno di noi ha un limite di accettazione.
    E non ritengo sia discutibile.
    Decidere di oltrepassare quella soglia non è affatto semplice.
    Farlo, anche di meno.
    Ma è possibile.

  9. 10 dicembre 2012 11:53

    quanto possiamo essere rovinati dal non amore degli altri. Meglio soffrire una volta per tutte da soli per qualche giorno e poi ricominciare a vivere a testa alta e schiena dritta. Il male che il non amore fa è peggio di quello dell’abbandono o della solitudine. E’ trito e ritrito dirti che meriti di più?

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