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CASTELLI IN ARIA, PER TERRA

29 ottobre 2012

Mentre a Coimbra è arrivato l’autunno, e anche il freschetto di settembre, pur stando noi appropinquandoci a novembre, in Italia è giunta la neve, e la neve si è posata anche su questa storia malandata che ancora è attaccata per un filo, che non ci decidiamo nè a rinsaldare, nè a recidere.

Shirley da due settimane non si connette su skype, quell’unico skype che ci permetterebbe di parlarci, dice che vedermi e parlarmi gli fa troppo male. Dunque permaniamo in una comunicazione fatta di email giornaliere scarne e didascaliche, in cui ci raccontiamo la giornata e poco altro. Non affrontiamo gli argomenti caldi e posticipiamo ogni decisione.
D’altro canto lui dice, o diceva, di volermi riconquistare (ah si?), ma la vedo così difficile senza neanche provare a parlarmi a viva voce.
Adesso parte per il nuovo mondo, due settimane in america latina con 3 amici.
Mi farà bene, questo tempo di totale silenzio.
Oppure no, ormai non so più niente.

L’unica cosa che vedo di positivo è che non sono ancora depressa, perchè quando parlo di lui, racconto di noi, mi incazzo ancora. Sono scontenta delusa e incazzata. Incazzata con lui, che non mi ha mai fatto sentire amata, e incazzata con me, che mi sono sempre convinta che andava bene anche così. Di cosa mi sono innamorata, allora?

E qua, qua come va?
Qua va, ma ho la testa per metà intrappolata in questo scontento dello stomaco, in questa relazione che ora fa così male, che dovrebbe darmi solo la forza per stare bene e che invece mi toglie la serenità.

Non riesco a lasciarlo a distanza perché mi dispiace troppo, perchè come si fa a mollare qualcuno, dopo 3 anni, senza guardarsi in faccia?
E oltre a questo, perchè mi fa così male pensare di non stare più con lui? Forse perché davvero avevo sognato confetti e culle, nonostante lui facesse di tutto per non rendere neanche pensabili questi sogni, distruggendoli sul nascere, stroncandomi con questo suo voler essere per sempre un peterpan a casa dei genitori e indeciso su tutto.
Non riesco a lasciarlo, e al tempo stesso se penso ad un futuro con lui mi vedo infelice, sempre a dover pedalare per due, a remare per entrambi, a mettere un entusiasmo (che non ho più) che lui non ha, sempre a dover essere quella forte, quella trainante, e non lo voglio più (credo).
Sono stanca dei silenzi, della freddezza, del sesso su richiesta, del sentirmi sola, del non avere baci in strada, di non avere passione, di non avere sorprese, di non andare all’IKEA a torino perché è troppo lontana (cristo!)…
Sono in questa situazione di stallo, non so cosa fare, e non so neppure se lo amo più. Forse no. L’ho amato così tanto nonostante tutto, in questi ultimi 2 anni, che il mio amore era sufficiente per sopperire anche al suo, lui, così impegnato in se stesso da non darmi importanza sufficiente. Ora quell’amore è finito.
Mi sento grigia e triste quando sono con lui.

Non so cosa fare, lui mi dice di resistere, ma resistere a cosa?
Lui dice che è la distanza a mettere casino, io invece penso che la distanza stia solo chiarificando cose che sapevo già. Che non volevo sentire, ma che conoscevo.

Ho paura di tornare e rimanere sola in un paese dove dopotutto sono ancora un po’ sola? Sicuramente si.
Ma questo non è un motivo sufficiente.

Ho paura di essere in ritardo?
Probabilmente lo sono.
Ho paura di vederlo tra pochi mesi con qualcun altro, con una famiglia?
Forse.

Ma più di tutto ho paura di vedere i miei castelli in aria, solamente miei, sia ben chiaro, per terra, tutti spiaccicati e calpestati.

2 commenti leave one →
  1. 30 ottobre 2012 09:50

    A volte, siamo innamorati non di una persona, ma dell’amore in se…

  2. 30 ottobre 2012 09:57

    “Non riesco a lasciarlo a distanza perché mi dispiace troppo, perchè come si fa a mollare qualcuno, dopo 3 anni, senza guardarsi in faccia?” se vuoi ti metto in contatto, per fartelo spiegare, con la mia ex tedesca che dopo 3 anni e mezzo, di qui uno e mezzo di convivenza, mi lasciò via email dalla Spagna, da un albergo che avevo pagato io, con mio padre in terapia intensiva (da cui la mia mancanza nell’albergo predetto).

    Seriamente, sorry per la situazione, ma almeno in portogallo di stai 8anche) divertendo… ho visto tutte le foto prese in giro 🙂

    Coraggio.

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