Skip to content

DI OPORTO E DELL’AMORE

8 ottobre 2012

E’ venuto a trovarmi Shirley, la scorsa settimana.
Dopo un mese di lontananza mi ero disabituata al suo essere freddo, serio, distaccato.
Sono stati giorni. Sono stati giorni. E non trovo un aggettivo, perchè vorrei poter scrivere che sono stati giorni di amore, passione, scoperta, viaggio a e viaggio con, complicità, noi. E invece non posso scriverlo perchè non lo sono stati.
Talvolta ho sperato che il nostro tempo terminasse in fretta.
Talvolta ho alzato gli occhi al cielo.
Talvolta mi sono chiesta perchè a me.
Ho anche sperato che nella sua vita ci fosse un’altra donna, unico motivo plausibile al suo algido stare con me, e mi sono ritrovata a biasimare l’eventuale povera amante non vorrei essere nei suoi panni ho pensato.

Mi sono sentita esattamente come quando, a casa, mi sento sola, senza un compagno, senza un amico, senza un amante. Mi sono sentita non desiderata fisicamente (addirittura evitata), e mi sono sentita triste, intristita da lui, ingrigita, imbruttita dal suo essere triste, grigio e, sebbene molto bello, brutto.

E per una volta, per la prima volta, non ho avuto voglia di affrontare la questione, io che di solito sono così brava a sciorinare chilometri e chilometri di parole e lacrime, senza che servano mai a nulla, peraltro. Sono stata zitta, fondamentalmente sola ma serena, e non ho sollevato questioni. Neanche quando, in 5 giorni, si è fatto un solo amore, sapendo che per 3 mesi non ci vedremo.
Neanche quando, chiestogli se aveva voglia di tornare a casa, mi ha risposto che si, per fare colazione con i cornflakes.
Neanche quando, cercando di baciarlo con un po’ di passione al momento di lasciarci per raggiungere lui l’aeroporto io Coimbra, si è scansato dicendo tanto ci vediamo su skype.

Non ho affrontato l’argomento fino a che, mezz’ora dopo esserci freddamente salutati, mi è arrivato un sms in cui lui, l’algido, mi diceva, con calde parole, che gli mancavo.
Ho aspettato sera, e skype ha visto un pianto internazionale, singhiozzi e parole, soffiate di naso e scontenti.

Sono triste, disillusa, senza più forze per discutere o chiedere attenzioni.

In cambio mi sono innamorata di Porto, una città splendida, una città di fiume, di mare, di caldo e di sole.
La disillusione amorosa non ha scalfito il suo fascino, che mi ha colpito in pieno, appena arrivata, in faccia, prepotente, con i suoi odori, le parole e le strade, le case colorate e i sapori.
A Porto devo tornare.

17 commenti leave one →
  1. 8 ottobre 2012 23:39

    Sì, meglio parlare di Oporto dai… 😦
    Un abbraccione

    —Alex

  2. 9 ottobre 2012 10:11

    Purtroppo comprendo molto bene il tuo stato d’animo e cosa significhi sentirsi ancora più soli quando si è in coppia di quando si è fisicamente lontani, e posso dirti solo di goderti Porto e questi mesi in trasferta… Un abbraccio

  3. 9 ottobre 2012 10:26

    Penso che stare con qualcuno significhi stare bene. Se si sta male o peggio ancora più male di quando si è soli ( e guarda che soli si può stare molto ma molto bene) forse è ora di cambiare strada.
    (eh lo so parlare è facile)

    Goditi il tuo Erasmus, il Portogallo è una terra meravigliosa!

    • 9 ottobre 2012 10:54

      Per esperienza personale posso testimoniare che ci sono diverse fasi: se si sta male con qualcuno, poi lo stare da soli è come un sollievo. Poi però a lungo andare la solitudine diventa pesante ed insostenibile…
      E si rischia di ricadere nell’errore primordiale, andare a ricercare la persona con cui si stava male; sul momento si starà meglio ma poi i nodi torneranno al pettine e così via…

      La miglior cosa è sterzare bruscamente: un taglio netto e via.

  4. piffetta permalink
    9 ottobre 2012 11:19

    Non basta provare dei sentimenti per qualcuno, bisogna anche dimostrarglieli. Punto.

    • 9 ottobre 2012 13:44

      Ed aggiungo: non bastano le parole, che son facili da dire. Ci vogliono i fatti.

      • mantiduzza permalink*
        9 ottobre 2012 13:49

        i fatti arrivano, puntualmente, appena dopo la mia sfuriata bimestrale e ciclica. durano una settimana, ma poi scemano verso il dimenticatoio.
        ma questa volta, anche davanti ai fatti -fatti fatti di parole- io sono areattiva.

      • AD Blues permalink
        9 ottobre 2012 13:53

        magari sarà un’opinione non richiesta ma io alle reazioni “a richiesta” ho sempre creduto poco…
        Sarà che sono uno scettico pessimista…

  5. mantiduzza permalink*
    9 ottobre 2012 13:16

    Io so che mi ama. Lo so con il cervello, perchè è quello che mi dice (no, non è vero, non mi dice proprio così, ma con le parole, a distanza, me lo fa capire -non è vero, non me lo fa capire, cerco di capirlo io).
    Ma non lo so con il cuore, non lo sento con lo stomaco, non lo percepisce il mio corpo.

    E’ quasi, ormai, come se stessi proteggendo lui, e non me.

    E non va bene, non va bene.

    • 9 ottobre 2012 13:38

      è uno dei motivi per cui ho chiuso col mio ex: lo sapevo col cervello, che mi amava, e forse era anche così, ma non lo sentivo col cuore, e dovevo dirmi da sola che mi amava, e cercare i “segni” che mi convincessero della cosa. E’ andato tutto “bene”, fino a quando non mi sono piombati addosso problemi familiari più grossi di me, e a quel punto non avevo più il tempo, il modo e la voglia di pensare anche a come “proteggere” quella relazione. Avevo bisogno di sentirmi amata e aiutata senza stare a cercare scappatoie per ripetermi che era così, e lui non voleva cambiare. Quando si è accorto di quanto fossi distante e ha cercato di dimostrarmi che c’era, io non lo sapevo più accettare… Quello che vuoi con lui lo puoi sapere solo tu: se serve la sterzata consigliata da Alex, o un tentativo di chiarimento per sperare di rimettere in sesto le cose, lo sanno il tuo cuore e il tuo cervello. E questi mesi di lontananza non potranno che essere un modo per chiarirti le idee.

      • mantiduzza permalink*
        9 ottobre 2012 13:44

        come mi riconosco nel leggerti, Goldie. Un chiarimento, dici, ma io non ho più parole, non ho più metafore nè schiette parole taglienti per spiegargli e chiarirmi. Le ho finite. Non escono più.

      • 9 ottobre 2012 13:55

        Appunto per questo devi goderti l’erasmus, e, soprattutto, la lontananza. Se ritroverai le parole per lottare per voi, forse sarà perchè credi che ne valga la pena. E poi potrai vedere se la distanza smuoverà lui. Altrimenti scrivigli le cose che hai scritto qui. Che sia lui a lottare per te, se tiene a te.

  6. piffetta permalink
    9 ottobre 2012 13:31

    quanto mi fa inkazzare ‘sta cosa! io ODIO ODIO ODIO le persone che non dimostrano i propri sentimenti. e dire che ci vuole così poco, porcaputanghera.
    Tu lo sai con il cervello (forse, da come scrivi) che ti ama, ma l’amore non è una cosa razionale.non va bene per niente!

    • mantiduzza permalink*
      9 ottobre 2012 13:45

      Piffè, tu che mi conosci da che iniziai a scrivere a 22 anni, dimmi, dimmi, secondo te ho dei problemi?
      Di relazioni normali io, da che mi ricordo, non ne ho mai avute.

      O forse si, ma ero adolescente. Una vita fa.

      • 9 ottobre 2012 13:54

        A noi “normali” non ci considera nessuna… 😉

  7. piffetta permalink
    9 ottobre 2012 14:56

    AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH
    No, secondo me non sei tu ad avere dei problemi, è LUI. Non sapere/riuscire a/volere esprimere i propri sentimenti è un problema.
    Normale, poi… cosa significa? Com’è una relazione normale? E soprattutto, secondo te io lo so? ;-P
    Mi piace molto l’ultima frase di Goldie “che sia lui a lottare per te” che mi sembra che tu abbia già dato.
    Ps: Alex, tu saresti normale? ha ha ha ha ;-D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: