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CHANGING IS HARD

4 settembre 2012

E’ sempre la stessa storia.
Passare dalle elementari alle medie era stato un trauma.
Dalle medie alle superiori, poi, contemporaneo anche un trasloco da un paesino al Paesello, un disastro.

La partenza per l’India, o meglio, la prima settimana in India, la passai tra lacrime scroscianti e singhiozzi interminabili.

Il peggio, pero’, fu con il trasloco a Bologna, che allora era a tempo inderminato. Piu’ di un mese di sveglia all’alba con la gola serrata, i pianti 24h/24, l’incapacita’ di concentrarmi. Per non parlare, poi, dei mesi seguenti, almeno sei, in cui ogni volta che partivo dalla stazione del Paesello per tornare alla “casa” bolognese era un supplizio.

Eppure uno a 28 anni dovrebbe avere una bella scorza dura, una corazza di uomo (donna) ben formata, l’esoscheletro strutturato a sufficienza per reggere i cambiamenti.

E invece no.
Invece sono qua a Coimbra da 2 giorni e da ieri sera piango.
Cristosantobenedetto, ma e’ possibile?
Perche’ faccio cosi’ fatica?

Eppure sono partita contenta, sono partita piena di speranze, rassicurando gli altri che “4 mesi voleranno in un battito di ciglia, 4 mesi non sono niente, c’e’ la tecnologia che ci terra’ vicini, non vado mica in guerra!”.

Oggi mi riprometto di prendere il numero di telefono di almeno 6 dei miei 13 compagni di corso di lingua, e di accozzarmi a qualcuno di loro fino a che non staro’ meglio. Non mi posso permettere di stare da sola, non posso lasciarmi vincere da ‘ste cazzo di lacrime che continuano a scendere.

Cazzo, devo portarmi dietro scatole di EN quando viaggio per lunghi periodi?

Poi lo so che andra’ meglio, che mi piacera’, che saro’ contenta, ma le prime settimane, per me, sono sempre un colpo al cuore.
E piu’ dura il soggiorno piu’ a lungo dura il malessere. Ad occhio e croce questo potrebbe durare attorno ai 10 giorni.

Non so come migliorare, non c’e’ forza in me che tenga.
Scendete lacrime, allora.

4 commenti leave one →
  1. piffetta permalink
    4 settembre 2012 10:06

    Io sono un animaletto stanziale, non potrei mai fare certe cose. Tu invece le fai, soffri ma le fai, prendi e vai. Sei una grande. E allora piangi alla grande!

  2. 4 settembre 2012 11:44

    Dai, forza e corraggio che l’esperienza sarà sicuramente bellissima e poi piangerai quando sarà finita!

  3. 4 settembre 2012 18:46

    Ma dai, goditi la città, la gastronomia, fai foto insomma vivi!

    —Alex

  4. b.a. permalink
    5 settembre 2012 19:01

    dai!!!
    vedrai che sarà bellissimo!
    Però te lo avevo detto di portarti qualche medicina 🙂

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