Skip to content

LA GAVETTA DELLA SOLEDAD

2 luglio 2012

Non capisco se il limite sia mio, che non ho più molta voglia di mettermi in gioco e fare la simpatica, se sia dell’età, che a quasi28anni si fa più fatica a socializzare, oppure se sia prerogativa dei giovani piemontesi quella di non essere particolarmente affabili con gli stranieri.

Fatto stà che spesso, molto spesso, mi sento fuori luogo, presa e posata in situazioni in cui tutti si conosco e in cui tutti conoscono più o meno la stessa gente di cui si può parlare anche solo per il gusto di far conversazione, in cui tutti sanno dell’altro qualcosa che bene o male servirà da collante per mantenere vivo il discorso; tutti tranne me, che me ne sto lì con le orecchie tese per carpire l’eventuale cross discorsivo per poter entrare nel gruppo e sfoggiare un fantastico gol intellettuale che mi faccia ricordare ai più. Cross discorsivo che ovviamente non arriva mai.

Entro ed esco di scena come una comparsa di terz’ordine, senza che praticamente nessuno si ricordi il mio nome.

Spesso evito tali comparsate adducendo poca voglia di vita pubblica e stanchezza spropositata, ma la realtà è che fuggo volentieri quelle che so già si trasformeranno in serate piene delle stesse domande, ovvero: “perchè sono qua?”

Non capisco, dunque, a chi sia attribuibile la colpa di tutto ciò, se alla mia insofferenza verso la novità o all’insofferenza altrui a me.
E dire che qualche volta riesco persino a fare conoscenza con qualcuno.
Evento sempre più raro, invero.

In fondo mi mancano gli amici di sempre.
Quelli con cui non c’è bisogno di raccontarsi e spiegarsi, perchè tutto è già raccontato e spiegato.
Mi mancano gli amici del Paesello, ma mi sembra che ormai non sia più solo questione di distanza fisica -prendiuntrenoeraggiungili- bensì anche di freddezza emotiva, che lentamente si sta insinuando.

Mi aggrappo all’idea che mi manca qualcosa che c’è, quando non ho conferme che ci sia ancora.

Mi sento sola.

Eppure le spalle larghe le ho.
La gavetta della solitudine l’ho già ben fatta, qualche anno fa.
Non vorrei non essere partita, ma non si riesce a capire quanto le radici che sono cresciute senza terra facciano fatica a attecchire, ovunque.
E’ qua che voglio stare, adesso. Ma il prezzo da pagare è un po’ alto.

Tutta questa mancanza di cose che non ci sono più.

3 commenti leave one →
  1. 2 luglio 2012 01:55

    Sentirsi soli in mezzo a tanta gente capita spesso anche a me…
    A volte credo quasi di essere diventato invisibile…

    Dopo tanti anni (ben più dei tuoi, ahimè) inizio a credere però che non dipenda dagli altri ma piuttosto da me stesso.. A ben pensare, forse ho acquisito, probabilmente per colpa dei molteplici eventi avversi di qusti ultimi anni, una certa “zittellaggine sociale” che alla fine, inconsciamente, mi rende apparentemente maldisposto verso gli altri anche se la mia volontà è diametralmente differente…

    Dai, dai, coraggio, passerà (spero)
    un abbraccione

    —Alex

  2. 2 luglio 2012 10:09

    Mi rispecchio nelle tue parole come se le avessi scritte io. Sapere che non sei la sola ad avere la sindrome da carta da parati non ti aiuterà, se non a farti consapevole che alcuni sono fatti così, “tipiche facce che viste una volta non si ricordano più”, come diceva il tutt’altro che buono e quindi così reale Oscar Wilde.
    Forse le cose cambieranno, forse no. Mi sa che io e Alex e sono sicura tanti altri ci hanno fatto l’abitudine. Condita sempre da un pizzico di speranza.
    bacibà

  3. 2 luglio 2012 15:03

    E’ difficile, ma il trucco è ritagliarsi piccole e preziose nonchè nuove amicizie. E non è facile, perché come per trovare l’uomo della propria vita anche trovare degli amici veri è un’impresa degna di Indiana Jones. Io ho amici di vecchia data che vedo poco e mi mancano tantissimo con cui mi sento davvero me stessa, ma piano piano mi sto costruendo nuove amicizie, incontrate anche inaspettatamente, qua e là. Non buttarti giù, la sindrome da carta da parati non esiste 🙂 . Esistono invece situazioni e persone che non ci piacciono e da cui bisogna stare alla larga.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: