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VUOTO INSIDE

23 aprile 2012

E’ lunedì mattina e aspetto con largo anticipo che delle colleghe d’università passino a prendermi per andare a lezione.
Mi sono svegliata alle 5, tre ore prima della sveglia, anche se non si può dire che prima io abbia dormito.
Nella doccia non ho saputo frenare le lacrime.
Ho provato a mascherare con il trucco il viso segnato da ore di pianto, ma si sa:
-il trucco non maschera un bel niente
-il trucco potrebbe rivelarsi più dannoso che utile qualora, per una qualsiasi minima emozione, io non riuscissi a controllare gli argini

Alterno momenti di lucidità e razionalità ad altri di sconforto totale e sconfitta.
Che anche se di tradimento fisico non si parla (per merito – o colpa – di chi, non so), pur sempre da tradimento mi sento colpita. E mi chiedo, se con cotanta freddezza ha saputo mentirmi questa volta, chissà quante altre, chissà.
E la giustificazione in quel periodo stavamo litigando tanto non fa che affossarmi di più in questa fossa profonda da cui non riesco ad uscire, adesso. Perchè in quel periodo in cui stavamo litigando tanto io t’amavo comunque, e proprio in nome di quell’amore (quell’amore…) litigavo con l’ardore di chi sta combattendo per qualcosa di importante, in cui crede, che, altrimenti, non avrei di certo sprecato tanta energia.

Energia che non mi sento più, addosso. E ora sono totalmente abbandonata alle mie decisioni da prendere, che cozzano fra loro nella mia testa.
Non riesco a pensare.
Non lo voglio più.
E lo voglio ancora.

Non l’avrei mai detto, di lui.
Ho messo le intere mie mani sul fuoco, a occhi chiusi, senza dubitare un istante.

Sento il vuoto dentro.

7 commenti leave one →
  1. 23 aprile 2012 08:09

    Se vuoi piangere per te, che hai amato senza essere riamata allo stesso modo, fai pure ma non piangere per lui, perché non se lo merita di farti male ancora.

    —Alex

  2. 23 aprile 2012 10:54

    Epperò, se non c’è tradimento fisico, non è una catastrofe (si, lo so, è molto maschile come pensiero).
    Nel senso… ovviamente i dettagli non li conosciamo, ma noi uomini col pensiero tradiamo in continuazione. Se, avendone l’opportunità (e, a distanza, suppongo lui l’avesse), poi non procediamo, in fondo significa che non vogliamo.
    Coraggio.
    GC

    • 23 aprile 2012 16:21

      Da maschietto mi sento in disaccordo.
      Ovviamente anche le donne con il pensiero possono “tradire” nel senso che vedendo uno gnoccone modello possano pensare che potrebbe essere bello “farsi un giro”.

      Ma suppongo che il problema sia meno superficiale.
      Tanto più che io posso (per assurdo) arrivare a capire un tradimento fisico di una volta ma non riuscire a perdonare (e non l’ho fatto quando mi è capitato) quando veniva a mancare quella reciprocità del dare ed avere che è basilare in un rapporto.

      La mia partner dovrebbe comportarsi con me come io mi comporto con lei; per un esempio stupido e semplicistico, se io fossi disponibile ad alzarmi in piena notte per lei, lei dovrebbe esserlo altrettanto nei miei confronti.

      —Alex

      • mantiduzza permalink*
        23 aprile 2012 17:45

        Da femminuccia penso che duepuntiacapo:
        se ti invaghisci di un’altra persona, anche se solo per pochi giorni prima di ritrovare la retta via (che ti conduce a me), non è un dramma.
        Succede, a maschi e femmine. Di persone in gamba ed interessanti al mondo ve ne sono, fortunatamente, tante. E può capitare di rimanere colpiti da qualcuno.

        Quello che mi ferisce e che non me ne parli, tu, nè al momento nè a posteriori, e se io non vi fossi inciampata per sbaglio non saprei. Che all’inizio neghi, e davanti all’evidenza mistifichi.
        Che a pensarci a ritroso in quei giorni eri proprio freddo e lontano, e davi la colpa a me, al lavoro.
        Che se è successo una volta, e sei stato così bravo a nascondermela, chissà quante altre, in passato e in futuro.
        Che se la nostra storia non è abbastanza forte da farti pensare a noi anche quando non va tanto bene, allora che storia è.
        Che se mi dici che mi ami solo quando sono in lacrime delusa affranta e con la fiducia a pezzi, puoi non dirmelo che è uguale.
        Che se ti lascio forse mi sentirò a posto con la mia dignità ma non con il mio cuore nè con il mio intelletto, che se non ti lascio sto male comunque.

  3. widepeak permalink
    23 aprile 2012 15:34

    mi dispiace tanto manti che questa cosa ti abbia ferito cosí profondamente e settembre e cambiare aria è ancora lontano…però sai se la portata del tradimento è cosí grande, sono molto grata che non sia tu ad aspettare un figlio da lui. un abbraccio

    • mantiduzza permalink*
      23 aprile 2012 17:40

      oh, darling, nessuna donna (spero) sta aspettando un figlio da lui.
      L’uomo della mia vita di cui parlavo sotto, ahimè, è un altro.
      🙂

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