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FLUSSO DI COSCIENZA FROM PAESELLO.

17 settembre 2010

Quest’attesa è snervante. Sul sito dell’università campeggia a grandi lettere la data di pubblicazione dei risultati: 22 settembre.
Fino ad allora si vive sospesi ad un presente che ricorda tanto le giornate da nullafacente di qualche anno fa.
La sera, nel letto, i pensieri di futuro si fanno largo tra le lenzuola, obbligandomi a rimproverare l’audacia arrogante che osa progettare su fondamenta di zucchero. Nessun piano, fino al 22 settembre.

E’ un’attesa snervante mitigata dagli impegni del Paesello, dai pranzi da cucinare per mio padre che torna dal lavoro e mio fratello che torna da scuola, dagli incontri con amici che non vedevo da troppo tempo, da passeggiate pomeridiane nella campagna del Paesello, a chiacchierare con mia madre.

Sistemare quella che fu la mia camera dai 14 ai 22 anni ha fatto uscire tesori sepolti e dimenticati, lettere scritte e mai spedite ad amori naufragati, appunti di russo spagnolo inglese con commenti salaci scritti da annoiate compagne di corso, cartoline datate 1985, diari delle elementari, Smemorande piene di disegni e di foto e di frasi tratte dal peggior giornaletto per ragazzine. Ho ritrovato un braccialetto che mi regalò mio fratello quand’era troppo piccolo per avere dei soldi propri, una lettera di mia madre che mi scrisse durante la mia tormentata storia con Luilostronzo, spartiti di chitarra che non ricordavo di aver mai suonato ma che son tornati sulle dita e sulle corde come se non avessi fatto nient’altro in questi anni, dediche su libri e frasi sottolineate a ricordarmi interi periodi della mia vita di quando stavo qua.

E poi c’è questa sensazione di inadeguatezza, amici che si sposano, che fanno figli, che si sistemano. Amici che fanno i grandi e a me sembrano sempre gli stessi 16enni d’allora, anche se è indubbio, son passati 10 anni. Chi progetta matrimoni, chi li ha alle spalle e progetta famiglie, chi compra le piastrelle per il bagno.
Mi guardo attorno con circospezione e mi sento fuori tempo, come se tutto questo tempo passato per me non sia abbastanza, voglio ancora aver spazio per muovermi e cambiare e non pagare un mutuo e non cambiare pannolini e non mettermi anche solo metaforicamente un anello ad un dito. E mi sento un po’ sbagliata anche se forse un po’ è anche invidia che in fondo mettere in uso le ovaie e tutto l’ambaradàn è quello che i miei ormoni mi consigliano di fare da qualche anno ormai.
Non mi sembra comunque un buon perchè.

17 commenti leave one →
  1. b.a. permalink
    19 settembre 2010 20:57

    Per mettere su famiglia hai tutto il tempo!
    Fidati 🙂

  2. 20 settembre 2010 22:42

    ti vedo in tutto quello che dici…
    In te vedo la determinazione da darsi un obiettivo e raggiungerlo a testa bassa costi quello che costi…
    La stabilità è ciò che cercherà sempre la tua mente sociale…
    La curiosità, un nuovo mondo, cose da imparare, cose da vedere, da conoscere, da farti star bene, sarà sempre la mente del tuo cuore a volerle cercare…
    Poi un giorno tutto va a quel paese… e non hai più voglia di cercare…
    cerca sempre ciò che ti fa star bene… anche se a volte non c’è bisogno di cercare…
    O il segreto è farsi cercare… e non inseguire…
    Ma il sapore della ricerca è buonisssssimo…

  3. verypipuffa permalink
    21 settembre 2010 16:52

    tan-tan-tan-tan-tan-tan–tan
    musica dello squalo… in attesa di domani…

  4. 21 settembre 2010 17:03

    Allora, prima di tutto…domani è il grande giorno! Incrocio tutto l’incrociabile per te!
    Seconda cosa: a 26 anni ero esattamente come te, zero voglia di impegnarsi [anche se accanto a me avevo già il mio compagno da 3 anni…], zero pensieri al mutuo, zero assoluto e spaccato il pensiero di un figlio, solo voglia di viaggiare, conoscere, vedere, riempirmi gli occhi.
    Poi arriva un bel giorno e SBAM!, decidi di sposarti, di voler invecchiare insieme, di passare il resto della vita insieme, di avere figli. Stento ancora a crederlo. [Sei la prima bloggamica a cui lo dico, tiè!]
    In bocca al lupo per domani mantidù! 😀

    • mantiduzza permalink*
      24 settembre 2010 14:00

      comunque non credere di passare così sotto silenzio questo grande scooooop!!!
      famiglia eristelle?!?!
      MITICA

  5. Pittrice permalink
    22 settembre 2010 15:41

    Ti leggo e sorrido.
    Prenditi tempo, che nessuno ti corre dietro.
    La vita non è infinita, ma 26 anni è ancora una bellissima età.
    Per la cronaca, io mi sono sposata a 24 e aspettavo la Kily a 26.

    Adesso mi sento una bimba che ogni tanto gioca a fare la mamma.

    Ma mi ci trovo bene.

    Dannatamente bene.

    Facci sapere, ti penso.

  6. 22 settembre 2010 15:57

    è il caso di dire….in bocca al lupo collega…è una strada in salita…a volte l’è dura…ma ce la puoi fare!!! capisc a me!!!
    ai’m eppi for iu….

  7. 22 settembre 2010 21:26

    ehi oggi è il 22! com’è andata?

  8. 22 settembre 2010 23:27

    Alloraaaaaaaaaaaaaaaa?????

  9. 23 settembre 2010 07:07

    DECIMA su più di trecento candidati!!!
    corro ad immatricolarmi!! au revoire!!!
    grazie a tutti per il tifo!

    • verypipuffa permalink
      24 settembre 2010 08:34

      E scusate se è poco!
      Grande!!

  10. 23 settembre 2010 11:33

    Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 😀 😀 😀

  11. Mitch permalink
    23 settembre 2010 15:51

    Ehi, ehi…! ma che facoltà è?
    Comunque bravissima!
    Sei il mio mito!

  12. 24 settembre 2010 09:26

    e qui parte un immenso “ALEEEEE OOOOO! ALEEEEEE OOOOOOOO!!!!! (o le le…o la la…eccetera eccetera).
    ora è il momento di diventare una studentessa di medicina! grande!
    il momento di sposarsiaverefigliaprireunmutuo arriverà poi. pensa a me che ci provo da anni, poi quando arriva il mio momento non ci riesco manco (ironia di basso spessore morale, ma lasciamela almeno ora) !
    COMPLIMENTI CARA

    • mantiduzza permalink*
      24 settembre 2010 13:56

      stooooop! mi sa che non mi son spiegata Zdorina, non son passata a medicina, ma a infermieristica.
      ora puoi riprendere con il coro!

      • 24 settembre 2010 20:19

        l’alè oou è identicamente felice!!! evviva evviva!
        (cacchio, ti sei scelta un lavoro non con le palle, dippiù. non è roba da tutti. sciapò)

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