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LAVORO, STUDIO, TRASLOCO, etc

8 luglio 2010

Da tempo immemore la mia scrivania non era così sgombra e in ordine.
Sento forse già il momento di ritirare tutte le cose personali che l’hanno abitata in questi (quasi) tre anni per abbandonarla a chi felice si siederà al mio posto, senza notare di primo acchito, che questa sedia è letale per la schiena.
Sto sistemando tutti i lavori in modo che a fine luglio non mi si possa dire che ho lasciato qualcosa in sospeso.
Peccato che i file di budget, fondamentali, vitali, indispensabili per la brava impiegata attenta e diligente e precisa (ahah, l’esatto contrario di me), siano in mano ad un’altra collega che li deve modificare. Indi, son ferma con buona parte del lavoro che pensavo di fare oggi.
Ma si, cazzomene?

Lunedì ho dato La Notizia al mio capo, insomma, mi son licenziata.
Che poi non è davvero un licenziamento, bensì ho avvisato che finito quest’ennesimo contratto a tempo det. non ne avrei firmati altri. Stop. Byebye.
Il mio capo l’ha detto al suo capo.
E sembra che anche il capo del capo del mio capo già sappia.
Ma nessuno, e dico nessuno, in questi 4 giorni mi ha chiesto nulla, mi ha cercato di dissuadere, mi ha chiesto.
Una minchia.
Questo dà l’idea dell’interesse che qua hanno per i propri dipendenti.
Massì, cazzomene, ormai?

In realtà io son qua con il corpo, e ci starò ancora fino al 30 luglio, ma il mio cervello sta già macinando kilometri di pensieri in merito al test d’ingresso, al trasloco, e anche alle ferie.

Si, perchè in mezzo a tutti questi cambiamenti mi ritaglio 3 e dico TRE settimane di “ferie” (che di ferie non si tratterà dato che non avrò un lavoro, diciamo vacanze, dai). Una settimana con Shirley a Capraia, una settimana con Shirley in montagna, nella casetta dei suoi genitori (ma senza i suoi genitori, eh) e una settimana sul Brenta con la mia mamma e il mio papà.
E poi tornerò a Bologna, a studiare ancora un po’, e poi ad organizzare il trasloco.
Scriverlo è un po’ renderlo reale.
E mi fa stare bene.

6 commenti leave one →
  1. 8 luglio 2010 17:00

    si ma in tutti questi sbatti che i stai facendo ricordati di non abbandonarci/mi 🙂

  2. 8 luglio 2010 19:42

    Mantidù! Cosa stai combinando in mia assenza?!
    Ma brava, brava, brava! Anche se una volta ti avevo “sgridata” quando sognavi di poter salvare il mondo, sono davvero orgogliosa di te e della tua determinazione! Un inchino alla tua decisione! E’ da un bel po’ che ti ronzava in testa l’idea di mandare tutti i capi dei tuoi capi in quel paese e di diventare tu il capo della tua vita. Ce l’hai fatta! E sono sicura che ce la farai, sei troppo in gamba per essere destinata a un lavoro da pianta da appartamento! Un grande abbraccio e goditi il più possibile le tre settimane di vacanza “forzata”. 😀

  3. 9 luglio 2010 13:03

    licenziata e felice e con un trasloco in atto..hai tuttala mia stima.
    per quanto riguarda le vacanze, non sia quanto ti capisco; forse tra studio e tirocinio(=lavoro AGGRATIS=sfruttamento) partirò da questo forno di roma il 28..ma lo vedo come un giorno inarrivabile

  4. 9 luglio 2010 17:13

    non ne avevo dubbi.
    sei forte!

  5. 11 luglio 2010 06:54

    hai finito con quello lavoro?

  6. 12 luglio 2010 16:40

    Uh hai tutta la mia stima anche! Il cazzomene è quello che ci permette di andare avanti, belle sparate verso la nostra strada!
    Invidia infinita per le tre settimane di vacanze/ferie. Io solo una, e ferragosto lo passo a lavorare.
    Bellamerda.

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