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I GENI DOMINANTI DEL POSTO DI LAVORO

30 giugno 2010

Che la figlia dell’Amm. Del. della MCF lavorasse nei laboratori della MCF stessa è cosa risaputa. Stesso cognome, stessa camminata a gambe larghe, stesso problema di alopecia.

Cosa meno nota (mi) era che nella MCF i rapporti lavorativi acquisiti geneticamente fosse cosa così frequente da diventare endemica.
Chiacchierando con il mio amico magazziniere sono infatti venuta a conoscenza di qualche parentela celata a chi come me guarda il mondo con occhi ingenui (!).
Il responsabile IT è genero del figlio del fondatore. Insomma, ha impalmato la nipote del padrone della MCF e di contro ha ottenuto un posto in “pannello di controllo”.
L’impiegatuccia mora e napoletana che gestisce i grossisti altro non è che la moglie di un non più specifico manager del marketing di alcuni prodotti più famosi della MCF, nonché figlia di alto grado di finanziere, che si sa, fa sempre comodo avere in buoni rapporti.
La mia collega S., di cui non riuscivo a spiegarmi il rapidissimo passaggio a tempo indeterminato (6 mesi invece dei 3 lunghi anni di purgatorio a tempo determinato cui dobbiamo sottostare tutti noi –pochi- comuni mortali nella MCF), ho scoperto essere sposata ad un carabiniere. Guarda caso a lei i nostri manager si rivolgono per qualsiasi multa presa in territorio bolognese.
La dr.ssa Psicopatica è moglie di un ex-dirigente della MCF, e scalda la sedia 6 ore al giorno truccandosi e imbellettandosi come a voler nascondere i suoi 50anni superati da un pezzo.
La responsabile dell’ufficio Comunicazione è una signora sessantenne che viene in ufficio (quando viene) un paio di ore al giorno e gestisce (l’orribile) ed importantissima (!) immagine aziendale, è moglie di un altro dei figli del fondatore (ottuagenario e più). Insomma, la nuora del padrone.
La ragazza che lavora all’ufficio gare è figlia di un medico bolognese di importante interesse per la MCF. Appena uscita dalle scuole superiori è stata assunta ed ora si gode i privilegi del tempo indeterminato tout court.

E arriviamo ora all’ultima arrivata, la SuperFiga. 28 anni, con una laurea scientifica e poca esperienza, assunta immediatamente a tempo indeterminato come PMJunior.
Che ragazza in gamba deve essere! Pensavamo noi, gente dagli occhi ingenui!
Ieri ho scoperto, con sbigottimento misto a ora-si-spiega-tutto che la SuperFiga è figlia di un primario ortopedico di un’importante città nel nord Italia, medico che prescrive molto di molti farmaci della MCF.

Come dire: tutto torna, niente è lasciato al caso.

8 commenti leave one →
  1. 30 giugno 2010 14:56

    M amma mia
    C he ambiente
    F etido

  2. 30 giugno 2010 16:17

    e tu? tu di chi sei figlia?
    Prova a dire che sei la nipote del “Cumenda”…magari ti fanno dirigere l’azienda davvero!!!

    • mantiduzza permalink*
      30 giugno 2010 16:19

      tu scherzi Tappetta, ma ora capisco quando, in sede di colloquio ormai quasi 3 anni fa, mi chiesero che lavoro facessero i miei genitori…
      guarda caso sono ancora nella stessa posizione che avevo allora, senza contratti decenti, senza scatti di livello, senza un “ciao” mattutino da parte dei capi
      -_-

      • 30 giugno 2010 16:23

        ma perchè ancora dubitavi che non si avanzasse in ambiente lavorativo per “merito familiare”? ho sempre detto la verità…sono entrata al corso infermieri perchè conoscevamo uno!!! Ma poi una volta frequentati i corsi, in sede di esame sono stata sempre io a dover dare il meglio di me…o il peggio..dal momento che sono anche stata bocciata!!! Ma è giustissimo così. La mia professione mi mette in contatto con persone…non con oggetti…è giusto ed etico che io sia professionista e professionale!!!
        e comunque…sono figlia di un vigile del fuoco e di una casalinga!!! 😀

  3. 1 luglio 2010 10:31

    evviva la superfiga 28ttenne

  4. 1 luglio 2010 11:25

    Ti stupisci? Guarda che anche da noi alla bocca dell’inferno [al Mcdonald’s ovviamente!] sono tutti nipoti di, cugini di, parenti di. Quando arriva qualche nuovo schiavo la prima domanda che gli facciamo, sotto forma di battuta, è sempre “e tu? A chi appartieni? Di chi sei cugino?!”
    Poi succede che dopo un mese di lavoro vengono messi o in amministrazione, o diventano manager e dopo un annetto direttori.
    Ma a noi mantidù, cazzocene?!
    Meglio ottenere un posto per meriti che per conoscenza!
    La meritocrazia è roba per pochi eletti.

  5. 8 luglio 2010 15:18

    Ma è peggio che nel Baraccone Pubblico!

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