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WEEK END AL PAESELLO

20 giugno 2010

Abbiamo ammazzato un cane, venerdì notte. Tangenziale, circa 80 all’ora. Ci è spuntato davanti, completamente bianco, e grosso.
Non so come abbia fatto Silvia a mantenere il controllo e non sbandare, tenere saldo il volante e preferire noi a lui. Che uno dice, vabbuò un cane, mica un bambino. Un paio di cazzi, mi si perdoni. Guidi su una strada che conosci a memoria, tutto buio a parte i fari, attorno i campi e solo i campi della pianura padana, e d’un tratto un cane che sta attraversando la strada si trova a due metri dal cristallo della macchina. Urli, stringi le mani, chiudi gli occhi, senti il botto. Siamo state 10 minuti immobili in macchina a tremare. Proprio morto stecchito. Provate voi a prendervi una Clio a 80 all’ora proprio in faccia. Arrivata a casa, nel letto ho passato circa un’ora a rivedermi la scena, e il cane si trasformava in uomini, ragazzi, ragazze, bambini.

Notizia felice, invece.
Ieri si è sposata la mia amica Michi, tutta bellissimissima come una princess. A parte il prete che l’avrei preso a testate per tutta la messa, ma va beh, son preti, mica uomini di mondo.
Lei è veramente una persona speciale. Le voglio proprio bene, anche se non ci vediamo praticamente mai.
Eppoi il mojito. Che dico. Non potevo berne uno e stop?
No.
Spero che nessuno di voi mai debba vedermi mai ubriaca come ieri sera.
Non è proprio il caso.
Comunque. Qua si sposano tutti e io mi sento piccola piccola e penso “ma siete pazzi?”. Insomma, la mia amica coetanea mamma che è diventata proprio una signora e sta pensando al secondo bebè, l’altra amichetta che è tutta arrabbiata perchè il moroso non le chiede la mano, la giovine Lauri che ha già prenotato la chiesa per settembre 2011. Insomma, ci si accasa, si sfornano piccoli esserini viventi e io mi sento un po’ una pecora nera nella marmaglia di vestiti bianchi e biberon. Che poi, pecora nera a tratti alterni, che a volte il pensiero insano di un frugolo ce l’ho pur’io. E’ che poi mi desto e mi ridipingo di nero.

Checcomunque.
Ora son qua, domenica pomeriggio. Mattinata a smaltire l’alcol e pomeriggio a dormire sul letto di un amico prima, sul divano dei miei poi.
Son a casa da sola.
I miei partiti per le ferie questa mattina, mio fratello al lavoro, consegna pizze a domicilio. Ho deciso, come ormai faccio spesso, che partirò per Bologna domani mattina ad ore pre-albeggianti, per giungere in tempo l’atrio della MCF per badgiare e lavorare 8 ore e poi traslarmi nella mia casella bolognese e far passare così un’altra settimana.

Bon.
Adesso torno di là, mi infilo la felpa che qua piove, temporala e fa un freddo barbino, e mi rimetto sui libri.
Ah, non ve l’ho detto?

7 commenti leave one →
  1. 20 giugno 2010 20:01

    io lo sooo io lo soooo…ma sono l’unica a saperlo…eccomunque l’ho detto pure a Fabio…che ho fatto male? vabbè scusa…
    brutta storia quella del cagnone…volevo piangere..
    per quanto riguarda i bimbi…se magari ti capita di passare al blog di Fabio mio, che per caso faresti opera buona a convincerlo per impollinarmi per un marmocchio…eddai…sareste degli ottimi zii voi bloggers!!!

    • mantiduzza permalink*
      20 giugno 2010 20:04

      eheheh!
      okok, tu e Fabio ma mo’ basta eh!! 😉

      dai finisci di studiare che poi Fabio ti impollina a dovere…
      poi zii bloggher è comodo, ci sto pur’io…

  2. b.a. permalink
    20 giugno 2010 20:34

    che ti sei rimessa a studiare?

  3. clandestinamentemente permalink
    21 giugno 2010 15:56

    oddio ma sei il mio alter ego!
    povero cagnone, mi auguro di non dover mai vivere un’esperienza del genere….
    Tutti si sposano e marmocchiano? Ecco, se lo fanno già tutti perchè dovrei farlo anch’io? Noi pecore nere (o salmoni che navigano conrocorrente) abbiamo un fascino tutto nostro. Unico neo è che ci sono sempre più pecore nere, alla fine formeremo un gregge bello grande, dove il mojito la farà da padrone!
    Ebbene si, lo ammetto, coltivo la menta sul mio balcone clandestino solo per potermi regalare un mojito di qualità la sera.

    Se passi in quel di Torino sei mia gradita ospite nel mio castello di periferia al quarto piano senza ascensore. Solo un consiglio, la felpa portala con te, che qui l’estate quest’anno ha deciso di non fermarsi.
    Grazie per la visita e il commento.
    Bacio le mani.
    Una mente clandestina.

  4. 21 giugno 2010 18:53

    Sei fantastica Mantidù. Dico davvero. Mi fermo qua e rido e mi ci riconosco. Per scelta parlo poco di me sul mio blog, capirai bene, se mi sgamano al lavoro prima mi licenziano e poi mi fanno uccidere da un sicario solo per il gusto di macinarmi e farmi finire in un Big Tasty. ‘Tacci loro!
    Posso entrare anche io nel gregge delle pecore nere e bere mojito insieme a voi? Facevo la bar(wo)man un tempo. I miei mojiti sono stupenderrimi!

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