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PERCHE’ CI VOGLIONO COSI’ MALE

2 dicembre 2008

Ci voleva una serata come questa per farmi tornare a scrivere sul blog.

Eravamo contenti, io e BlueEyes, in questi giorni.
Perchè si sa, di questi tempi ci si accontenta di poco.
Eravamo contenti perchè dopo qualche colloquio per pararsiilculo sembrava che il rinnovo fosse non dico garantito ma quasi.
Perchè il 30 novembre è scaduto il contratto a BlueEyes. Cioè due giorni fa.
Da 2 mesi lui si guarda attorno, ha fatto un paio di colloqui, dall’esito ancora incerto. Ovviamente non a Bologna.
Ma nelle ultime due settimane si hanno avuto segnali incoraggianti per un rinnovo lì dove lavora ora, rinnovo di 1 anno, addirittura.
Ovviamente con un cocopro, SENZA malattia, permessi, ferie, contributi. Ma invece CON gli obblighi di un dipendente e gli orari di un responsabile.
Un cocopro (contratto a collaborazione progetto, dove non esiste nessun progetto), contratto fuffa a nascondere un vero e proprio sfruttamento, a seguito di un altro cocopro di 3 mesi e uno di 6 mesi.
Insomma, un segnale incoraggiante.

L’altro ieri è scaduto il contratto.
Ieri e l’altro ieri BlueEyes ha lavorato senza contratto, in attesa che arrivasse firmato dal presidente e da controfirmare.
Doveva arrivare oggi.
Ma.
MA.
Il presidente ha cambiato idea.
Il contratto non può essere di un anno.
Un anno è troppo.
6 mesi sono sufficienti.

Dove sta la differenza?

Nella serenità.

Avere un contratto di 6 mesi significa che tra 4 BlueEyes dovrà ancora mettersi a cercare lavoro.
Significa anche che in questi primi 4 mesi di “sicurezza” si guarderà comunque intorno, sacrificando tempo e energie e soldi ad altre cose, tra cui l’università, la nostra “famiglia”, lo stesso lavoro.
Avere un contratto di 6 mesi significa perdere la serenità.
Significa non osare farsi una vacanza che superi il budget massimo di 150 euro, significa non riuscire a vedere la propria vita al di là di 6 brevissimi mesi. Significa non progettare, non sognare, non potere.
Avere un contratto di 6 mesi a 27 anni significa non avere fiducia nel futuro, in sè, nel proprio domani.

Ci si ritrova così il 2 Dicembre 2008, io e lui sul divano, in silenzio, con la promessa di un contratto di un anno
(quasi che chiedere un contratto SENZA CONTRIBUTI CERTEZZE FERIE PERMESSI MALATTIA ASSICURAZIONE fosse un insulto, fosse troppo egoista, presuntuoso, assolutamente fuoriluogo)
una promessa infranta
e la prospettiva dei prossimi 6 mesi ancora una volta incerti e insicuri e precari,
alla ricerca di un’altra sistemazione più umana.
Ci si ritrova così il 2 Dicembre 2008, io e lui sul divano, a dirci che ce la faremo nonostante tutto.
E che si, oggi bisogna pagare l’affitto, dal mese scorso aumentato di 20 euro/mese per adeguamento istat.

E non voglio fare nomi, non voglio dire per chi lavora BlueEyes, ma vi assicuro, vi assicuro, che se lo sapeste i vostri occhi si allargherebbero, la bocca un po’ si aprirebbe e direste “ma non è possibile…”

6 commenti leave one →
  1. mantiduzza permalink*
    2 dicembre 2008 22:33

    e tra parentesi a me scade il contratto il 19 dicembre e non so cosa ne sarà di me.

  2. genie permalink
    3 dicembre 2008 13:15

    caspita… la capisco bene sta cosa… io nel 2007 ho fatto 3 mesi – 3 mesi – 3 mesi – 1 mese – 2 mesi… fortuna che a dicembre mi hanno assunta… ma è una cosa vergognosa… anche perchè non ti affidano dei lavoretti stupidi, ma spesso compiti impegnativi che non durano certo 6 mesi 😦

  3. 3 dicembre 2008 18:22

    capisco benissimo la situazione. l’ho passata anch’io e ora mi aspetta prossimamente un contratto per 30gg….neanche un cocopro…. sono arrivata al punto quasi di essere felice di aver avuto un incidente d’auto…perchè presto arriverà il rimborso dell’assicurazione ed avrò un po’ di respiro. siamo in tanti nella stessa barca. Aggiungici quelli che sono costretti ad aprirsi una partita iva per lavorare sempre con lo stesso datore di lavoro dal quale han già lavorato per anni e anni come cocopro…
    Credo che se veramente tutti i precari di tutti i settori si rivoltassero contemporaneamente….il paese non andrebbe poi tanto avanti…
    un abbraccio e in bocca al lupo!

  4. leucosia permalink
    3 dicembre 2008 19:43

    è veramente vergognoso…

  5. b.a. permalink
    3 dicembre 2008 20:37

    sai… anche io mi sono chiesta perchè dopo tanti sacrifici verrò sbattuta fuori dal mondo della scuola per colpa della recente riforma…
    più ci pensavo e più mi sembrava di impazzire….
    e se solo mi sfiora il pensiero che mi ritroverò a 34 anni senza arte nè parte mi viene un colpo….
    vivo alla giornata e se proprio devo pensare penso che forse sono nata nel momento sbagliato….
    certo non ho ancora risolto il problema di come sbarcare il lunario… ma mi sono detta che è meglio pensare ad una cosa alla volta..

  6. 4 dicembre 2008 00:35

    è proprio vero…ci vogliono male.
    e parlo dei politici, dei “grandi”, delle lobby, delle aziende (se non ci fanno lavorare come compriamo i loro prodotti-servizi?)
    non abbiamo speranza, siamo una generazione fottuta.
    scusate la positività e i francesismi.

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