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PRECARIETA’

14 ottobre 2008

Ci sono cose che non riesco a dire. Sono bloccata. Sono proprio bloccata.
Non riesco a dire come sto, forse perchè in fondo non lo so neppure io.
Mi gira la testa.
E mi sto perdendo tra ricordi di un passato e anniversari e progetti futuri costrutti su sabbia asciutta e fine.
Ieri era il compleanno di Christian-l’ex: ennesima mail in cui gli chiedo come sta, tutto bene? Ennesima mail che non riceverà risposta. Un bel giorno, il silenzio.
Domani due anni fa era domenica e facevo un’escursione ligure e scopereccia grazie alla quale, chiodo schiaccia chiodo?, trovavo in qualche modo la via d’uscita a ciò che fu e rimase e tutt’ora le cicatrici si vedono, bianche sull’abbronzatura, Luilostronzo.

Questi periodi di “ti ricordi quando…”

Non riesco a scrivere della precarietà.
Non mia. Ma di BlueEyes. E quindi, di sponda, mia. E mi ritrovo a consigliarlo su come impostare il CV in inglese. E siamo ancora lì, stesso punto di altri miei sfoghi-post. Io che aiuto lui ad affinare lo strumento con cui potrebbe andarsene. Perchè lo so, lui ci spera in un posto di lavoro fuori dall’Italia. E giustamente visto come tira il vento italiano oggi.
Però poi mi chiedo. E io? E la mia, di precarietà emotiva?
Io che faccio?
Sono stufa, ogni sera, di rassicurare, di spalleggiare, di rafforzare. Sono stufa di dire “andrà tutto bene”, perchè non è vero, perchè l’unica cosa saggia da consigliare è “cerca un altro posto e vattene”, nonostante me.
E secondo voi, io che faccio?
Io consiglio, spalleggio, faccio la brava compagna diligente. E poi mi stufo e mi chiudo a riccio.

Forse è proprio per tutta questa instabilità che mi rifugio come posso nel passato, negli amici che rivorrei, nelle serate che mi mancano, nelle vecchie storielle ed incontri. Quando tutto era ancora fisso e stabile. Quando le spalle erano ben coperte e del vento non si sentiva neppure il sibilo.

2 commenti leave one →
  1. verypipuffa permalink
    15 ottobre 2008 08:15

    come quasi sempre accade, sei tu la parte forte della coppia, anche se non ti sembra, anche se ti pesa. se per lui la cosa migliore è un lavoro all’estero sono sicura che lo spingerai a cercarlo ed accettarlo. tu stai andando alla grande, potresti finire l’università e raggiungerlo in “poco” tempo, se il vostro amore è “quello giusto” terrà botta.
    il passato non è migliore del presente, è solo più lontano e quindi facile da idealizzare. il passato non è migliore del futuro, è solo già noto, quindi meno pauroso

  2. Pittrice&Rachele permalink
    15 ottobre 2008 16:09

    Urrrrrrrrca Pipuzza ha già detto tutto, e la quoto totalmente.
    Lo so come si fa in certi casi.
    Ma si rischia di fare danni tesoro, ti fidi di me?
    Ti fidi che a guardarsi indietro son bravi tutti?
    Però poi se guardi indietro non vedi il buco che è davanti e ci caschi dentro.
    Attenscion plis, quindi…

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