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SONO UNA PESSIMA PERSONA INCAPACE DI AMARE E DARE CONFORTO E SOSTENERE. SONO UN’INSAZIABILE EGOISTA PIAGNUCOLOSA. E QUESTO VENERDI’ SERA QUANDO I GIOVANI ESCONO E SI UBRIACANO, IO, ASTEMIA FORZATA, ANNEGHERO’ NEL SUCCO ALLA MELA DAVANTI ALLA TV. COME NELLE PEGGIORI CARICATURE DELLE FAMIGLIE MEDIE E OBESE AMERICANE. SOLO CHE IO SONO SOLA.

19 settembre 2008

E’ venerdì. Giusto per contestualizzare il tutto. E’ venerdì sera e fa freschino e oggi ha piovuto.
Il post che mi accingo a scrivere ho come l’impressione di averlo già scritto, di stare per digitare le stesse parole per l’ennesima volta.

Quanto tempo è passato dall’ultima volta? Una settimana? Due?
Quand’è stata l’ultima volta che mi ha detto devocercarelavoro? Due settimane fa? Tre al massimo.
Ecco, questa sera di nuovo. Devocercarelavoro perchè dove è adesso è più che precario, è in bilico e non sa se arriverà a Natale. Perchè troppo spesso l’apparenza inganna, e se solo potessi direi di più.
Fatto sta che ancora una volta passa in rassegna le vacations, e guarda caso queste si trovano sempre ad un raggio minimo di 300 km da Bologna.

Domani andiamo a prendere materasso e doghe nuove. Almeno 1000 Euro. 500 Euro a cranio.

Quanto ci dormiremo insieme? Quanto prima che uno di questi reiterati spauracchi del nonmirinnovano diventi realtà? Quando prima che debba decidere se andare a Roma o a Milano a lavorare?

Sono stanca. Sono stanca di sentirlo parlare di posti di lavoro, di ruolo di qua, responsabile di là, assistente di su, colloaboratore di giù. Sono stanca di dover, ogni 3 settimane, immaginare che lui si debba trasferire altrove.

[NB: LO SO CHE NON E’ MICA LA FINE DEL MONDO, ANZI, LO SO CHE DOVREI SOSTENERLO E AIUTARLO, CHE CHI CI STA PEGGIO, IN QUESTA SITUAZIONE DI MERDA, E’ LUI E NON SONO IO, LO SO CHE C’E’ DI PEGGIO AL MONDO I BAMBINI MUOIONO DI FAME E C’E’ LA GUERRA E C’E’ LA PALIN, MA SCUSATE SE QUESTA SERA SARO’ CATTIVA ACIDA EGOISTA SCHIFOSAMENTE SOLOIO PERCHE’ DEVO ESSERLO DEVO SCRIVERE TUTTA LA CATTIVERIA CHE HO DENTRO PRIMA CHE SI ACCUMULI E DIVENTI CATTIVERIA VERA E TANGIBILE]

In questi momenti, lo so lo so lo so, non statemi a dire che compagna degenere che sono, certe cose non dovresti nemmeno pensarle, in questi momenti mi viene da pensare a chi potrei affittare l’altra stanza di casa, come riorganizzare il mobilio, mi viene da pensare machecazzoandiamodomaniaspendere1000eurodiletto? Mi viene da pensare, dai,vai,vai,cosìpoinonsaròpiùlegataaBolognaemeneandrò. Mi viene da pensare che no, non voglio una storia a distanza, nemmeno per un anno. E non voglio neanche seguirlo come le pecore seguono il cane pastore.

La me razionale cerca di calmare la me incazzatasanguinariaintollerante e le dice NONPENSARCINONPENSARCINONPENSARCIFINOACHENONSARA’COSAVERISIMILE. Non pensarci finchè non avrà la valigia pronta.

Nel frattempo ieri, in fila alle poste per aprire un conto cointestato (*), gli ho ricordato l’università, con queste precise parole da maestrina saccente, lo so, ma è più forte di me:
– non per fare come se fossi tua madre, ma il fatto che tu abbia dimenticato di iscriverti all’esame di storia dell’economia non significa che questo esame sia stato spazzato via dal tuo piano di studi, l’esame lo puoi dare a dicembre, quindi, perchè non ti metti a studiare, ogni tanto?.
Behh, la reazione era prevedibile.
Non vuole che io gli parli di università, che gliela nomini, che gliela ricordi. Sono fatti suoi.

E allora mi viene proprio da dire FANCULOVAIAROMAODOVETIPARELASCIAMIQUACHEMILAUREOEMENEVADOANCHEIO.

[oh my god che pessima compagna sono, mi lascerei da sola]

In tutto questo siamo appena tornati dal far la spesa. Io detesto fare la spesa. Siamo tornati, ha parcheggiato, ha fatto la borsa ed è andato agli allenamenti, lasciandomi con il bacio più dolce che c’è e la spesa da sistemare.
E una rabbia dentro che vorrebbe uscire tutta dagli occhi e una tristezza nel pensare a domani e a tutti i SE.

Intanto questa sera sto a casa (solo 1 anno e mezzo fa sarebbe stato impensabile un venerdì sera in casa, IMPOSSIBILE) come tutte le altre sere, e mi mangio la pizza surgelata guardando CSI, LIFE e DEXTER. Da sola. Mentre lui è agli allenamenti. E cercherò anche di affogare nel bicchiere di succo di frutta, che, cazzomerda, l’alcool mi fa schifo.

Se dovessi immaginare una scena più deprimente non ce la farei. Quando la realtà supera la fantasia.

* conto cointestato messo in un inciso, tanto per dargli poca importanza e che invece importanza ne ha infinita.

7 commenti leave one →
  1. aless permalink
    20 settembre 2008 16:25

    Mi limito a dire tre cose piccoline:
    1) amare altruisticamente è assai difficile
    2) vorrei che vivessimo molto più vicine
    3) ti abbraccio fortissimo
    (e ora allunga il succo di mela che io sto ti passo i cookies canadesi appena sfornati, va’…)

  2. b.a. permalink
    21 settembre 2008 10:41

    Premesso che forse non capisco le giovani generazioni, ma mi viene da pensare, non avrete fatto il passo più lungo della gamba?
    avete ancora un sacco di decisioni da prendere per la vostra vita, della serie quale lavoro voglio veramente fa, voglio fare un periodo all’estero ecc..
    però…
    tu ti trasferisci per lui e spesso ti ritrovi a rifelttere che sei sola e che non sai domani se dove lavorerà, se partirete per l’estero insieme e tutto il resto…
    Secondo me non sei egoista…. ti poni solo delle domande lecite.
    Adesso basta che se no scrivo un pariro…
    Però… cercate dio capire cosa volete fare da grandi… e poi pianificate tutto il resto… convivenza, materasso e conto cointestato..
    PS: in bocca la lupo per l’esame e fammi sapere.

  3. 21 settembre 2008 13:40

    No. Il conto cointestato no.
    In che zona vivi, più o meno adesso, ché magari csi te lo vieni a guardare da me?

  4. leucosia permalink
    21 settembre 2008 23:11

    oh mantiduzza!, vorrei trovare le parole giuste e non essere banale…in ogni caso convivere e condividere non è sempre facile…
    ti abbraccio anch’io!

  5. Pittrice permalink
    22 settembre 2008 15:37

    il.
    conto.
    cointestato.
    no.
    no.
    no.

    non vuoi comprare un materasso e fai un conto unico?
    evviva!!
    cioè fammi capire, è un terzo conto che avete per le spese della casa oppure i tuoi soldi ed i suoi soldi vanno in un unico C/c?
    se è la seconda (e spero di no), devo dire che non approvo.
    per il resto bestiolina, siamo sempre lì.
    ti vedo sempre così in bilico. vorrei vederti e parlarne seriamente.
    capire se la tua è paura umana oppure se è perplessità. mi sembri un pò troppo giovane per avere perplessità e così tante preoccupazioni…

  6. 22 settembre 2008 16:37

    @aless: aspetto ancora i muffins 😉

    @b.a. : è crepato

    @lavì e pitty: il conto cointestato è un conto terzo, fatto in posta, zero spese, in cui metteremo entrambi circa 500 euro/mese per pagare affitto, bollette, spese varie per casa, così da non dover fare conti su conti per dividere le spese. ognuno poi, OVVIAMENTE, avrà il suo conto.

    @leuco: grazie, abbraccio ricambiato.

    PS. del letto c’era davvero bisogno, stiamo dormendo su un materasso a molle che è devastato!!

  7. Pittrice permalink
    23 settembre 2008 09:37

    Ahhhh capito.
    Adesso va molto mejo.
    Noi non mettiamo in banca, ma anche noi versiamo 500 euri a testa per spese comuni.
    Per il resto….io tengo le ditina incrociate…

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