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LA CLASSE MEDICA (lasciatemi generalizzare)

7 aprile 2008

mm

Come sapete lavoro nel reparto Marketing della MegaCasaFarmaceutica. Tra le altre cose che si fanno in un reparto marketing di una casa farmaceutica c’è l’organizzazione di congressi in cui la CF partecipa come azienda sponsor. Le modalità di partecipazione possono essere le più differenti: dal pagamento del buffet al contributo di tipografia degli inviti, dalla presenza di uno stand…all’iscrizione di medici ospiti.

A volte i medici ospiti, oltre che l’iscrizione al congresso, si fanno pagare anche il viaggio e la sistemazione alberghiera.
Capita anche che questi stessi medici si facciano accompagnare da mogli/mariti/figli/amici, facendo organizzare alla casafarmaceutica (me, in questo caso) il viaggio dell’intera famigliola, pagando poi la differenza direttamente in albergo.
Capita anche che l’allegra famigliola, putacaso, scelga di accompagnare il papà-dottore proprio a quel congresso in Sardegna, a Giugno. (chiamala scema, la famigliola)

E tutto è normale.
E tutto è “morale”.

Capita poi che un medico mellifluo, al telefono ti dica
grazie mille per tutto, è stata davvero molto gentile e professionale, grazie ancora, a presto, ci risentiremo.
E dopo due minuti richiami e dica
ah, dimenticavo: non mandi assolutamente nessun avviso cartaceo all’indirizzo di casa, e soprattutto che non si evinca da nessun documento che al congresso ci vado accompagnato dalla sig.na XYZ, mi raccomando. com’è comprensiva…grazie mille, grazie ancora.

Perchè tutto è normale, morale, giusto ed etico.
Perchè non ci si deve scandalizzare di nulla
anche se
nello specifico caso odierno
ho organizzato una scappatella con i fiocchi, hotel 4 stelle, piscina, sauna, massaggi, campo da tennis e beauty farm, volo in prima classe e taxi all’aeroporto ad attendere sua signoria e sig.na XYZ. No, non è la moglie.

ps. e non stupitevi se poi un dottore cercherà di prescrivervi PROPRIO quel farmaco, ma proprio quello lì, che è il migliore, sisisi, il miglior vino degustato in toscana chiacchierando di terapie del dolore e effetto placebo.

11 commenti leave one →
  1. 8 aprile 2008 00:12

    doh! 😦

  2. 8 aprile 2008 08:34

    E’ disgustoso. E’ triste. E mi sa pure che è tipicamente italiano.

  3. 8 aprile 2008 10:24

    manulea no, non è tipicamente italiano. è tipico di tutti quei paesi in cui esiste un servizio sanitario pubblico, possibilmente inquinato da quello privato. la sanità è l’unico vero aspetto della politica che tocca tutti, nessuno escluso e allora perché non guadagnarci? perché investire nella ricerca quando possiamo farci massaggiare e bere vino? perché prescrivere un farmaco generico quando posso darti un farmaco più caro perché in qualche modo dovrò pure ripagarmi il viaggetto alle Maldive, no?
    Io ci lavoro in mezzo a questa immondizia e ogni volta che me ne raccontano una nuova non posso fare a meno di pensare a chi non ha i soldi per far curare i propri figli o agli anziani che spendono tutta la pensione in farmaci. che schifo

  4. verypipuffa permalink
    8 aprile 2008 12:07

    Motivo in più, quando il farmacista ti chiede se vuoi il generico o quello di marca per dirgli di si!

  5. peppino permalink
    8 aprile 2008 12:28

    Capirai………conosco insospettabili mogliettine innamorate che fanno di quelle cose…………Se lo sapessero i mariti ( e magari lo verranno anche a sapere……….. ) se vuoi esempi chiedi pure eh……….altro che farmacisti e paramedici.

  6. 8 aprile 2008 13:07

    Ah ok. Pensavo si trattasse del solito siparietto italiano, del paese dei più furbi e via dicendo. chi ci lavora dentro magari ne capisce di più, appunto.
    E’ triste lo stesso.

  7. leucosia permalink
    8 aprile 2008 15:24

    rabbrividisco, quando penso che mi devo curare con un farmaco che al sistema sanitario nazionale costa un botto di soldi! chissà cosa c’è dietro…

  8. 8 aprile 2008 15:28

    “oh dottore, ma sono così professionale d’aver GIA’ inviato tutta la documentazione a casa suaaaa”
    ….
    sai che tonfo si sentiva dall’altra parte?

  9. mantiduzza permalink*
    8 aprile 2008 18:33

    michelì; 😉
    si, fa proprio schifo
    ….

  10. 9 aprile 2008 17:36

    Che schifo.
    Ed è tutto vero.

  11. Rory permalink
    10 aprile 2008 12:16

    Sono pienamente d’accordo e dal basso della mia esperienza come hostess agli eventi organizzati da case farmaceutiche ne vedo anch’io di ogni…

    ps io la lettera con indirizzo e nome dell’amante la spedirei alla moglie!

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