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CONTRATTO PRECARIO

5 febbraio 2008

Sono incazzata come una iena. Sono davvero furente.
E meno male che me l’hanno detto che avevo già il cappotto per uscire, se no andavo dal responsabile personale e giocavo a pungiball con il suo faccino da bimbo.
Ma cristosanto, ma che paese di merda che siamo.

Alle 17.10 telefonata. Da Lupo Marino, del personale, lo stesso che ieri mi ha dato la bella notizia che mi rinnovano il contratto fino al 31 luglio.
-Mantiduzza?
-Si?
-La chiamo perchè ieri le ho dato un’informazione sbagliata. Niente di grave, solo che le ho detto che il contratto scadrà il 31 luglio, mentre in realtà il contratto scadrà il 30 giugno.
-…
-Cambia qualcosa?
-Un mese.
-Beh, è sempre una magnifica opportunità. Poi a fine giugno vedremo se e come proseguire.
-Si.
-Allora buona serata.
-A lei.

Ma dico io. Cristosanto. Ma stiamo scherzando?
STIAMO SCHERZANDO?
Giusto per riepilogare ricordo che:
Ho risposto ad un annuncio e fatto colloqui per un contratto che sarebbe dovuto essere di 4 mesi. Ho superato i colloqui e nel momento della firma del contratto scopro che si tratta di un mese.
Dopo il mese mi viene fatta una proroga di 3 settimane. TRE SETTIMANE.
Dopo di che, durante tutte le vacanze natalizie (20 giorni) rimango senza contratto.
Vengo riassunta il 7 gennaio per altre 4 settimane, fino a domani.
Ieri mi viene detto: bene, stai a casa 11 giorni per motivi amministrativi (così gli stronzi fanno figurare che possono ancora schiavizzarmi legalmente) dopo di che ti facciamo un contratto (non più con agenzia interinale) di 5 mesi, fino al 31 luglio [ad agosto la politica aziendale prevede tacitamente di lasciare disoccupati i precari che ha precedentemente assunto, per riassumerli a settembre, quindi ferie non pagate. Per un’azienda che fa 250 milioni di euro di fatturato annuale, che se ne vanta e paga festini di felicità aziendale per gli ottimi risultati raggiunti, mille euro di stipendio/dipendente fanno la differenza, oh yeah!].
Oggi telefonata in cui mi viene detto: no, ieri ci siamo sbagliati, non scadi il 31 luglio, ma il 30 giugno, che differenza vuoi che ci sia????

La differenza è che mi sento presa per il culo, sfacciatamente, arrogantemente.
La differenza è che mi viene tanta tanta voglia di cercare un altro lavoro, e magari mi ci metto anche. Rispolvero il CV e ricomincio con gli invii.
La differenza è che non posso nemmeno pensare alle ferie, perchè non so se potrò farle.
La differenza è che non ho nemmeno la certezza di arrivare a luglio, e questo di certo non mi fa venire voglia di lavorare.
La differenza è che se a voi non fa la differenza vuol dire che di differenza c’è n’è fin troppa.

12 commenti leave one →
  1. leucosia permalink
    5 febbraio 2008 19:39

    ho letto anche l’altro post, che dirti?mi dispiace per questa tua situazione, mi dispiace perchè la gente prende veramente in giro sul posto di lavoro, mi dispiace perchè pensavo a te e a tanti altri ragazzi precari…ma tu sei in gamba e vai di cv! spedisci spedisci! qualcosa dovrà pur uscire! in bocca al lupo!

  2. pon pon permalink
    6 febbraio 2008 11:22

    tieni duro che te l’ho detto che poi ti tengono!

  3. 6 febbraio 2008 12:23

    è schifoso giocare così sulla necessità di lavorare, cioè di mangiare, di arrivare alla fine del mese senza andare a chiedere l’elemosina, mica di comperarsi la ferrari! mi dispiace, davvero. penso che sia bene se ricominci a guardarti in giro. ma so per certo che questo malcostume è diffuso anche in aziende ben più piccole, dove validi collaboratori se ne vanno in continuazione, ma non è che cambi poi nulla…

  4. 6 febbraio 2008 13:27

    ehm… il momento non è dei migliori… ma forse ti distraggo un pochino… ti ho nominata per un gustoso giochino!
    quando ti va, guarda sul mio blog!
    un super bacione

  5. verypipuffa permalink
    6 febbraio 2008 14:18

    Tieni duro, continua a lavorare lì e manda in giro qualche curriculum. Mi rendo conto che pensare che sono in tanti nella tua situazione non aiuta affatto… come dire… mal comune, MEZZA SEGA, altro che mezzo gaudio

  6. 6 febbraio 2008 15:33

    schifo…

  7. 6 febbraio 2008 17:33

    Pipuzza, con la sua proverbiale finezza, ha riassunto anche il Kate-pensiero.
    Resta lì finchè puoi e intanto guardati in giro.

    bacino

  8. manu permalink
    6 febbraio 2008 22:51

    cerca altro e vattene il prima possibile, tanto a fine giugno ti trovi a casa fino a settembre. Questi non hanno rispetto di niente, neanche della loro parola!

  9. 8 febbraio 2008 10:48

    A leggere questi tuoi resoconti ci si infuria contro questo mondo, questa Italia, tutta sbagliata.
    Non è giusto non e giusto non è giusto.
    Questi tuoi resoconti di vita precaria andrebbero scritti a caratteri cubitali su tutti i giornali, andrebbero sbattuti in faccia a tutti gli italianotti industrialotti sui loro macchinoni.
    Non stare a casa, Mantiduzza, vai a votare, lo so, non conterà nulla, lo schifo è grande, ma non si può lasciar credere a questi potenti che tutto vada bene.
    Posso linkare da me questo tuo post?

  10. mantiduzza permalink*
    8 febbraio 2008 10:51

    ciao lavì…
    sisi, linka ciò che vuoi, e dire che non ho scritto proprio tutto tutto quello che è successo in quell’azienda…
    comunque.
    forse ancora peggio delle azioni aziendali è che sono spalleggiate dallo stato, che non tutela il lavoratore. vedi post successivi.

    baciuz.

  11. 8 febbraio 2008 11:20

    mantiduzza, mi ero già letta tutto a ritroso e più leggevo più la rabbia cresceva.
    Io mi occupavo di paghe, lavoravo con una consulente del lavoro e tutte queste beghe per la disoccupazione le conosco bene ed è pazzesco perchè le regole per la disoccupazione sono così da decenni, mentre le regole per l’occupazione sono vergognosamente cambiate.
    Tutte queste società, questi imprenditori che si arricchiscono senza assumere dipendenti, con tutte le follie dei cocopro, cococo, contratti a termine… è una vergogna.
    Una volta per assumere un dipendente con contratto a termine dovevi rispettare un sacco di regole, per un contratto a progetto dovevi dimostrare mille cose, il lavoro a tempo determinato si poteva fare solo in casi eccezionali …
    C’è da arrabbiarsi davvero, c’è da andare in piazza a protestare, c’è da fare sciopero ma sciopero da chiudere le fabbriche per una settimana e invece cosa si fa?
    Si guarda il grande fratello, si applade mastella, si mangia al mortadella …

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