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SENTORE DI EQUILIBRIO PRECARIO

17 gennaio 2008

Così frequentemente instabile.

Camerino, mezza nuda,
pantaloni 42 che neppure una coscia,
mezza maglia infilata
“pronto, ciao, ci sentiamo tra 10 minuti sono in un negozio”
57 euro di saldi spesi bene
e una fine giornata tutto sommato non male
che sorrido
e nel vetro dell’autobus mi vedo quasi bella
gli orecchini greci
regalo di amica
i capelli spettinati
che però sembra quasi fatto apposta
e il lavoro che forse prende la piega
quella giusta

e tutto sommato va bene
e penso
corro a casa a studiare,
questi 57 euro che neanche sono un premio
ma vero e proprio impulso
complici i tempi difficili
con zero lire nel conto
quello dei miei
ho sempre un po’
quel senso di colpa
nel comprare

e ti sento
e mi dici
che se non sarà arezzo
sarà forse assisi,
o roma,
o chissà ginevra
ci sono tanti CV da mandare
e io penso
sonofelicepertesonofelicepertesonofelicepertesonofelicepertesonofeliceperte
cosadovreiprovarealtriimenti
datochetiamo
poi però tu mi chiedi
ti manca qualcosa?
e non specifichi dalla nostra storia
lo dici così
in generale
ed è l’unica domanda che non dovresti farmi
appena dopo avermi fatto pensare
speriamoalmenosiaarezzo
chesonoSOLOdueoreditreno
dopo che mi sono trasferita
perchè io
una storia a distanza
non la reggevo più
cosa mi manca
ed è una risposta così banale
e mi manca
casa
ma non ci penso
chiudo tutto

e non devi chiedermelo
che cosa mi manca
perchè sono le parole magiche per aprirlo
quel vaso tappato con il tappo.

Sulla sinistra ho uno specchio grande
e sono ancora carina
in fondo
gli orecchini greci
regalo bello
i capelli spettinati
sembra quasi fatto apposta
anche con tutto il trucco sbavato
le labbra
gonfie,
un poco

e sono stufa
di piangere
e di ridere
e di non riuscire a costruire neppure un piccolo
instabile
precario
labile
trasparente
sentore di equilibrio.

[sai che fra un’ora forse piangerai

poi la tua mano nasconderà un sorriso

gioia e dolore hanno confine incerto

nella stagione che illumina il viso.]

balance.jpg

6 commenti leave one →
  1. 18 gennaio 2008 09:58

    Tesoro mio,
    la strada per la serenità è lunga e laboriosa. Non piangere, sii felice per lui, se puoi. E se non puoi, non sentirti in colpa. Facci sapere, noi ti siamo vicinissimi..

  2. 18 gennaio 2008 11:39

    vicinissima, sì, anch’io…e stasera un po’ di più, geograficamente parlando 😉

  3. aless permalink
    18 gennaio 2008 16:55

    mai pensato di scrivere (e pubblicare) poesie? ti sono vicina, tanto. Ale

  4. verypipuffa permalink
    18 gennaio 2008 17:35

    Ommaremmamaiala!
    Ma si trasferisce? BE si trasferisce?
    Ri-maremmamaiala!

  5. 18 gennaio 2008 19:44

    @pitty: io cerco di essere felice per lui, si, come vorrei che lui fosse felice per me nel caso che opportunità distanti ma belle si prospettassero a me…ma se non ci penso io, al mio sorriso, chi ci pensa? e quindi come faccio a essere completamente felice?

    @aless: naaaaaa…stai scherzando vero? giusto tendenze post-adolescienziali… invece di scrivere tutto su una riga ogni tanto vai a capo ma da qua alla poesia
    ce
    ne
    vuole
    e
    poi
    le
    poesie
    a
    parte
    prevert
    dickinson
    e montale
    beh,
    non
    mi
    piacciono
    neppure
    (ecco a voi una poesia!)

    @piffè: non si sa ancora, non si sa ancora, ma sono possibilità, si. e io mi sento un po’ abbandonata, anche se non dovrei.

    @super: buon we!!!

  6. evacontroeva permalink
    18 gennaio 2008 20:43

    mannaggia…

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