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MURI E MARE

18 ottobre 2007

mare-e-muro.jpg

A seguito della mail che l’altro giorno ho mandato a tutta la mia rubrica, per cercare di riavere almeno alcuni dei numeri che scioccamente avevo perso, beh, fioccano telefonate inaspettate.

Stamattina suona il telefono. Capisco, immagino, chi possa essere. Mi sembra di ricordare il numero. E infatti.
Luilostronzo.
Rispondo.
Ciao.
Come stai?
Che fai?
Tutto bene?
E tu?
Si, ok. Ciao
Pochissime parole.
Un senso di nausea fortissimo. Mi dice:
Spero vorrai salvare il mio numero.
Certo (almeno se richiami non rispondo).

Invece ieri sera altra telefonata.
Pronto?
Hai perso il mio numero!!
Si.
E non mi riconosci!!
emmm…no.
Ma porc***nfn@#§*!! Sono Christian!
Nooooo, come ho fatto a non riconoscerti, scusa scusa scusa, allora, come va? Che combini, cosa racconti?

E a seguire 15 minuti di chiacchiere per cui il riso che stavo cucinando è diventato colloso…che bello risentirlo. Quando prendevo il treno alle 6 di domenica mattina solo per incontrarlo poche ore, quando mi facevo in quattro per convincere i miei che ne valeva la pena, che lui era lui.
E lui continua a essere lui, nonostante come siano andate le cose, che a 15 anni si è piccoli davvero, quante balle si ha in testa, a quell’età… (come direbbe il buon Guccini). Ma sono stati momenti meravigliosi, e non li rinnegherei mai per nulla al mondo. Perchè è stato fondamentale per la mia vita, e gli voglio ancora un gran bene.
Perchè Christian è Christian, lui lo sa, ha ancora un piccolo appartamento affittato a suo nome in angolino nel mio cuore.
Quando in stazione ci salutavamo per affrontare altri 15 giorni senza vederci, e io piangevo come una fontana (altra canzone di F.G.) lui mi diceva sempre:
“guarda che io ci sono, sono nell’appartamento…”

A volte si devono elevare muri, con alcuni, muri solidi e invalicabili, perchè così deve essere, così ci si protegge.

Ma molto, molto meglio quando si riesce ancora a guardare lo stesso mare, anche se cresciuti, anche se diversi, anche se non c’è più amore ma solo profondissimo affetto.

8 commenti leave one →
  1. 18 ottobre 2007 13:51

    Bellissima questa cosa dell’appartamento…

    Davvero…

    R

  2. 18 ottobre 2007 14:34

    Non era Christian, ero io! Non mi riconosci?!?!

  3. 18 ottobre 2007 14:49

    come ti capisco! Anche io ho una mansardina affittata vita in un angolino di cuore.
    🙂 Bello!

  4. 18 ottobre 2007 20:20

    Non era a Bolzano questo cristian vero?

  5. 18 ottobre 2007 20:22

    E’ bello rileggerti!
    Ciao Mantiduzza!

  6. 19 ottobre 2007 09:13

    lui lo stronzo ha avuto la faccia tosta di richiamarti???? ma è proprio uno stronzo!!

  7. mantiduzza permalink*
    19 ottobre 2007 09:31

    @lavì: no, era della provincia di Savona!
    @NS: 🙂
    @NYer: che vuoi fare…geni son geni, come dici tu!!

  8. clio permalink
    19 ottobre 2007 19:54

    Quando si ama davvero, si amam per sempre. Poi è ovvio passa il tempo, si cresce, si cambia paese, si lavora, si mette su pure famiglia e si incontrano altri amori. Ma non è che si cancella quello di prima. Si sposta solamente di posto. come hai detto tu si va in mansarda ma da quella casa non si esce più.
    Clio

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