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PROFUMI DI CASA

20 settembre 2007

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Questo equilibrio precario mi uccide.
Questa situazione mi rende fragile, vulnerabile, con lacrime bordo occhi sempre pronte a scappar via.
Questo non sapere, questo non essere tranquilla, non poter pensare a “tra 3 mesi”.
E poi mi sento come se tutto dov’essere ruotare attorno a questo mio stare male, a questi miei pensieri aggrovigliati e ripetitivi e autodistruttivi, e quando vedo che non è così mi chiudo a riccio e penso che vorrei solo star tranquilla, non sento più te, nessuno, non sento che invece devo stare calma, che tutto andrà bene. Non sento più ragioni, mi chiudo a riccio e nenahce se voglio riesco ad aprirmi. Sembra ci sia una buona dose d’attack dentro di me.

E poi invece mi addormento nel tuo letto, e dormiamo insieme a casa tua ed è così bello girarmi e trovarti e toccarti e ricominciare a dormire. Che in quel momento riesco a non pensarci a quei pensieri aggrovigliati e ripetitivi e autodistruttivi, e penso, che bella questa notte, che bella con te, e quasi non sento neppure i 27 che rombano sotto la finestra che sembra vogliano entrare a guardarci dormire.
E svegliarci e prepararci insieme, lavarci i denti guardandoci nello specchio, fare piano per non svegliare le coinquiline che io sono qua in incognito, e sgattaiolare fuori insieme e andare a far la colazione al bar che in fondo una tantum possiamo permettercela, e salutarci che fino a sabato sera non ci vediamo, che io domani sera torno a casa, la casa vera, il Paesello, mamma papà brother amici grigliata di fine estate e pranzo dallo zio.

Perchè tu profumi di casa.

7 commenti leave one →
  1. 20 settembre 2007 13:57

    io te l’ho detto che non devi farti prendere troppo dall’ansia…..

  2. verypipuffa permalink
    20 settembre 2007 15:20

    Minkia, Mantide, so che non ti sembra, ma stai facendo un gran lavoro. Io, e tanti tanti tanti altri, non riuscirei mai a lasciare la tana per una città sconosciuta come hai fatto tu, solo con l’università e BlueEyes (che non è poco, sia chiaro).
    E’ naturale che tu ti senta così, triste, spaesata, sola, sarebbe strano il contrario, cavoletti!
    Su, coraggio…
    baci e abbracci

  3. Pittrice permalink
    20 settembre 2007 15:51

    Ti voglio bene, a modo nostro.

  4. 20 settembre 2007 15:52

    Grande Mantide, goditi il profumo di casa e quando torni ci incontriamo.

  5. mantiduzza permalink*
    20 settembre 2007 16:16

    «Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
    capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
    che non c’è solo il dolce ad attenderti, ma molto d’amaro
    e non è senza un prezzo salato diventare grande…».

    Francesco Guccini, E un giorno… (da Stagioni, 2000)

  6. rapida permalink
    21 settembre 2007 00:21

    ♡♥♡

  7. 21 settembre 2007 14:23

    Quel profumo é ció che ti consentirá di pagare ancora con un sorriso al pensiero di ció che hai e avrai. Vedrai.

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