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MANTENERE LA CALMA A SCAPITO DELL’EQUILIBRIO MENTALE

11 maggio 2007

Ora.

Ieri mi sveglio con mezz’ora di ritardo, mi fiondo in doccia, e poi al lavoro. Ho lavorato fino alle 17. A quell’ora mi sono ri-fiondata in tram-metro-treno. Il treno era stracolmo stracaldo stralento. Sono stata in piedi per metà del tragitto, cercando di trovare dentro di me la serenità di due week end fa, cercando di non sciogliermi, cercando di non sedermi in braccio al pendolare che avevo di fianco. Arrivata al Paesello sono andata dalla Dottora, un’ora di coda, nel frattempo ho studiato, avuta la ricetta sono andata a casa.

Metto giù la borsa, saluto mamma e fratello (seduto con fare tra lo scazzo e l’onnipotente davanti al computer) e dico: Fratello, dieci minuti e mi lasci il pc? Devo scrivere un po’ di tesi, ho poco tempo.

Risposta:

No.

Noooooooooooooo?????????!!!!!!!!!!!!!????????? Stai scherzando, vero??? Allora: sei tornato da scuola (dove non fai una benemerita m***hia tutto il giorno: hai la media del 3) alle 15, sei stato stravaccato sul divano davanti alla televisione fino alle 17, poi sei uscito con i tuoi amici, sei rientrato, ti sei messo davanti al pc a scaricare quei video merdosi di quei gruppi metal che chiamare gruppi è un insulto al concetto di gruppo…e… mi dici che non mi lasci il pc??? Io ti desfratellizzo, io ti uccido, io ti faccio a pezzi.

Ma. MA. MA.

Non posso. E quindi devo fare quella tranquilla che ha avuto una giornata rosea e che vuole tantotantotantotanto bene al proprio fratellino. E rispondo educatamente e uso tutta la mia capacità retorica per fargli alzare le chiappe e trasferirlo sul divano.

h. 19.00 mi metto a scrivere la tesi. Libri di fronte, due-tre files word aperti, cuffia con Mozart ‘chè in sala è sparato Walker Texas Ranger e non posso -NON POSSO- sopportarlo.

h.19.45 mia madre annuncia che la cena è pronta. Io dico che no, non mangio con loro. Scena isterica della genitrice: non ci sei mai-sei sempre dicorsa-fai mille cose e trascuri noi-sei sempre in giro-blablablabla. Risposta pseudo-serafica mia, di nuovo la retorica la fa da padrona. E raggiungo il grande obiettivo: mentre loro mangiano posso rimanere a studiare. (Anche perchè, spiegatemi voi come posso scrivere una tesi se ogni 10 minuti c’è qualcuno che mi interrompe o cene da mangiare o tavoli da apparecchiare o piatti da lavare).

h.20.30 Mi alzo e raggiungo i parenti a tavola, mangio l’insalata. Mio padre mi accusa di fare sempre le cose di corsa e all’ultimo momento. In particolare si parla del modello precompilato del 730 che devo consegnare sabato. E allora in mezz’ora, aiutata da lui, compiliamo il modello. Che se non ho detto niente a mio padre è solo perchè ho un autocontrollo che è quasi zen. Lui aveva una faccia della serie: cosa mi tocca fare, non ci capisco niente, non ne verremo mai a capo, porcaputtanamerda, se l’avessi saputo non mi sposavo, non facevo due figli, non nascevo, non vivevo. Odio tutto e tutti. Papà, gentilmente, andresti a cagare?? Grazie. Ma sono stata bravina, abbiamo compilato tutto e ho ringraziato per l’aiuto.

[Dulcis in Fundo: Sono andata al cinema con Teuz, a vedere CentoChiodi. Ci mancava solo un film senza un filo logico, mal recitato, peggio doppiato, dal messaggio confuso e banale per concludere bene la giornata.]

5 commenti leave one →
  1. 11 maggio 2007 10:46

    Minkia, vorrei averla io un pò della tua pazienza, di questi tempi… Dai vedrai che poi verranno giorni…. PURE PEGGIORI!!! ;-pppppp

  2. 11 maggio 2007 12:20

    ohm….ohm….ohm……ohm…..la pazienza è la virtù dei forti…..ohm….ohm….ohm….ma a volte bisognerebbe mandare tutti affanculo…ohm….ohm….ohm…..

  3. 11 maggio 2007 14:39

    Non faccio nomi ma avresti proprio bisogno, di qualcuno che scarichi il tuo deposito karmico…
    8)

  4. 11 maggio 2007 15:30

    AJJJJJJJ….
    fai il bravino!
    ti avevo detto che metto da parte la malizia con te…mica posso far parte di un harem!

  5. 14 maggio 2007 16:44

    Ok, ragioniamo.
    Va benissimo tutto, il lavoro, la tesi, occhiblu, per carità.
    Ma non sottovalutare la famiglia, e non trascurarla.
    Mia sorella faceva così, e faceva soffrire tutti noi.
    Si vedeva 3 ore al giorno ed era sempre chiusa in camera sua.
    un genitore si preoccupa, i fratelli si stizzano, e in più è questione di rispetto.
    Faccio la parte della zia Maria magari, non so, però io sono stata educata così, e secondo me i tuoi genitori non hanno torto…non del tutto almeno..

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