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FESTEGGIAMO! -???-

26 settembre 2006

Sveglia ore 7. Treno. In ritardo (c’è da dirlo?). Metro. Colazione. Bus (traffico).

Arriviamo all’università San Raffaele. Siamo in anticipo. Giriamo di qua e di là. Alla fine, decidiamo di andare ad aspettare le amiche che arrivano in macchina, che stanno cercando parcheggio e sono in ritardo.

Arrivano. Manco ci salutano e corrono nell’aula dove dopo 1 ora -!- inizia la presentazione tesi della nostra amica.

Carina, senonchè la presentazione consiste nella lettura delle slides. Oh che fatica. (va beh che io devo ancora iniziare a scriverla la tesi!)

Dopodichè -qua la faccio corta, ma in realtà ogni spostamento richiedeva mezz’ore di tempo-, proclamazione. La nostra amica prende 108. Complimenti.

Momento foto. Milioni, miliardi, troppe foto. Con chiunque, in qualunque posa. Mi sono mimetizzata con la carta da parati e sono uscita quasi immune dall’attacco dei flash.

Mi sto davvero rompendo i maroni, io e Michele non conosciamo nessuno, se non le ragazze che eravamo andati ad accogliere che però, essendo in gruppo non ci cagano -manco pù cazz-

Mi avvicino alla neo dottoressa. Congratulazioni bacini bacetti etc etc. Le dico "guarda non veniamo al rinfresco che siamo coi mezzi pubblici, un abbraccio caro caro e tanti baci"

"Ma noooooooooooooooooooooooooo! Abbiamo spazio in macchina!"

Sigh. Ore 13-16.30 rinfresco. Tavolata: io, Michele, zii della neo dott. Oh ma che gioja!!!

L’ambiente delle serie: se i miei vestiti non hanno scritto grosso come una casa che questi pantaloni sono di Richmond, questa cintura di Gucci, questa maglia di D&G non sono figa e mi vergogno. Non sei degna di partecipare alla mia festa, ma se fossi un po’ più trendy perchè no.

Il cibo scarso e mica tanto buono. Le nostre caaaare amiche di cui sopra si sono degnate di salutarci solo al momento di chiedere i soldi per il regalo.

Persone che invece della mano hanno l’ultima macchina fotografica digitale sul mercato che non hanno smesso un attimo di scattare foto anche a chi assolutamente non ne aveva voglia (leggi: me).

La signora più cordiale si dimostra la nonna della festeggiata.

Lettura ad alta voce dei ringraziamenti della tesi, con lacrime a profusione, singhiozzi, abbracci, baci etc etc.  Applausi ogni tre per due.

Unica nota positiva della giornata è che C. ora sia laureata. Alla faccia dello Stronzo che l’ha lasciata una settimana fa. Tempismo perfetto.

[ma a qualcosa è servito tutto questo: a farmi capire cosa NON voglio il giorno della mia laurea]

5 commenti leave one →
  1. Ale permalink
    26 settembre 2006 18:25

    un delirio 😛

  2. LaScienza permalink
    26 settembre 2006 18:31

    Almeno a te non hanno fatto mettere la giacca…
    Il giorno della mia laurea vado lì drogato come un turco..

    http://buyacca.blog.kataweb.it/buyacca/

    Il blog del ragazzo pieno di syle…

  3. 26 settembre 2006 18:51

    Chissà come sarebbe stato il mio se proseguivo gli studi 😉

    Na pizzata a casa e poi in qualche bel locale romano 😉

    Pochi intimi..

  4. 26 settembre 2006 21:44

    Benvenuta nel club, mantide! 🙂 Guarda che io aspetto. Tu sai cosa!

  5. 26 settembre 2006 21:49

    ahh… il giorno della mia laurea… qualcosa come tre negroni tra la discussione e la proclamazione (momento!!! trattasi di cocktail)… sfanculammo il fotografo… terrorizzammo il consiglio comunale… alla sera cinese con mamma è papà… bruciacuore per sei giorni a seguire… i cciovani d’oggi non sanno più divertirsi

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