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OLD LIONS ROAR AGAIN

13 luglio 2006

[Ripubblico questo post che avevo scritto ieri ma che è andato perso per problemi con Type-pad, NdG]

Troviamo i posti a sedere su al secondo anello, mancano 3 ore e mezza al concerto. Mio padre, serafico, prende il giornale e inizia a leggere.

San Siro: un sacco di gente che arriva a prende posto. Un caldo infernale, e non gira un filo d’aria.

Dietro di noi i compagni di quello che sarà il concerto: iniziano a rollarsi canne alle 18 e finiranno solo con le ultime canzoni, stremati per il troppo fumo, le urla, la birra. Perfino per mio fratello hanno esagerato "sicuramente domani non ricorderanno più nulla".

Lo stadio si riempie poco a poco, mentre un dirigibile ci scruta dal cielo chiarissimo.

Si avvicina l’ora. Come promesso, alle 21 tutto inizia. Fuochi artificiali, megaschermo, un palco enorme su cui sono fatti salire anche 200 spettatori che hanno pagano ben 450 euro per essere lì, vicinissimi agli Stones.

Il concerto inizia, e sembra di vederli 40 anni fa.

Saltano e corrono per tutto il palco, fin sulla passerella che li porta in mezzo al pubblico. Mick continua ad avere quel suo muoversi sensuale e il camminare sculettando che mi teneva incollata alla tele a guardare le videocassette dei concerti. Queste bracciagambemani che si muovono scollegate l’una dall’altra. La bocca enorme che mi faceva impazzire quando da ragazzina guardavo le copertine dei 45 giri di mio padre.

Keith scherza sull’incidente; c’è persino un cartello ironico: "coconut climbers". E canta anche lui, un po’ stonato, niente a che vedere con la voce di Marissa, la corista di colore. Ma come la suona lui la chitarra… anche se sembra sempre debba fermarsi  per riprendersi… e quando, suonando la sua Fender Telecaster, ha iniziato a correre su e giù per il palco ho pensato "speriamo ce la faccia speriamo ce la faccia".

E poi hanno cantato in italiano, con tutto il pubblico in visibilio. Ci hanno detto "congratulations, you are the world champion". E via al boato! 60.000 persone, ancora esaltate dalla vittoria di domenica, catupultate nel mondo degli Stones!

E mio padre che dice "certo quando li ho sentiti 36 anni fa era diverso; eravamo al palalido, 7000 posti, altro che fuochi d’artificio…" aveva sedici anni e per vederli aveva saltato il primo giorno di scuola, era il primo ottobre.

Poi il palco si stacca, vola in mezzo al pubblico, Mick si spoglia, rimane in maglietta, Keith si sbottona la camicia metalizzata, tutti lo seguono, tutti cantano. Cantano e con loro tutto San Siro.

Gli accendini sono stati sostituiti dai telefonini, noto. Ma l’effetto è comunque bellissimo.

Sono cresciuta con le loro canzoni, sono venuta su con le note di Wild Horses dentro. E vederli ieri sera è stato proprio bello. Guardavo il maxischermo e poi loro, piccoli piccoli, sul palco, e pensavo “allora esistono davvero, non sono degl ologrammi, sono persone in carne ed ossa, proprio come me.”

E poi Del Piero e Materazzi, che come Keith ha avuto "problemi di testa". Tutto San Siro che canta poropopopoporo… Ma sono i Rolling Stones i veri protagonisti, la loro lingua lunga che ci lecca tutti…

Poi la festa finisce e ognuno torna a casa.

Bella serata, bello spettacolo.

29 commenti leave one →
  1. giovane Holden permalink
    13 luglio 2006 17:59

    Esperienza meravigliosa!
    Gli stones ci faranno sempre compagnia con la loro energia e leggerezza fonte di gioia.

  2. 13 luglio 2006 18:54

    I concerti dal vivo sono una esperienza emotivamente molto forte.
    Bel post
    http://www.romoletto.eu/index_ita.html

  3. 13 luglio 2006 19:18

    mi sento quasi emozionata. giusro che non ho nessun tipo di relazione con nessuno dello staff kataweb. stamattina in home page con il post “comincia a dolere” e oggi pomeriggio con questo.
    oh-oh-oh.
    non vorrei montarmi la testa!

  4. 13 luglio 2006 19:38

    Ciao, c’ero anch’io, ma leggendo il tuo commento così appassionato mi sono commossa, io adoro gli Stones, e tu, lasciamelo dire sei cresciuta BENE!! con la musica giusta….
    Giada

  5. Francesco permalink
    13 luglio 2006 19:42

    Ho regalato i biglietti a mia madre per Natale, fan dei Rolling da quando aveva 14 anni …adesso ne ha 58.
    Se cammina per 20 minuti si stanca e vuole tornare a casa, ma per i Leoni ha sudato, camminato, applaudito e resistito fino alla fine.
    Nel tragitto di ritorno per Bologna poi non ha smesso di parlare e commentare il concerto!
    Grandi Rolling Stones!!!

  6. Lele permalink
    13 luglio 2006 20:06

    Grande esperienza davvero, anche se devo ammettere che il live di dua anni fa è stato migliore. Una precisazione per il post, la corista si chiama Lisa Fisher e in “Night Time is the Right Time” di Ray si è davvero superata, da pelle d’oca!!!

  7. Anonimo permalink
    13 luglio 2006 20:06

    Qualcuno può postare l’intera scaletta del concerto?

  8. mario permalink
    13 luglio 2006 20:55

    non mi e’ piaciuto materazzi quando insieme a tanti altri ha intonato “chi non salta francese é”. grandi leoni

  9. 13 luglio 2006 21:24

    Grilla stai diventando famosa!:-)
    di nuovo su rebubblica.it, complimenti!

  10. 13 luglio 2006 21:58

    Continuo a perdermeli…
    E li adoro, ma vederli sul palco adesso, lo so, mi darebbe fastidio.
    Sarò pazzo…

    http://istericotuareg.blogspot.com

  11. franco permalink
    14 luglio 2006 00:43

    Mi sapete dire il nome del complesso che a aperto la serata ………..SEMPRE SEMPRE GRANDI GLI STONES

  12. 14 luglio 2006 00:53

    no, non ricordo. gruppetto inglese con attacchi tipo U2 e stile bonjovi…

  13. angelo permalink
    14 luglio 2006 03:22

    MA UNA VENDITIO TRANS TIBERIM DI MATERAZZI COME LA VEDETE???

  14. mauro permalink
    14 luglio 2006 05:30

    E’ la sesta bolta in vita mia che li vedo!! E non sarà l’ultima!! Mi sono arrivati proprio ieri i biglietti per Stoccarda il 3 agosto. li rivedrò!! Il giudizio sugli Stones per me è facile da esporre: sono il Rock!! Sono la materializzazione dell’idea, sono la perfezione live e nessuno è in grado di fare un concerto come lo fanno loro! Come trasmissione di emozioni l’unico in grado di contrastarli è il Boss.
    Dunque li rivedrò! Sono già nel count down. Li rivedrò! Non voglio pensare che sarà l’ultima volta quella! Sto guardando la scaletta dei concerti… Londra in agosto…. vedremo!! It’s only rock’n roll!!!

  15. 14 luglio 2006 06:56

    Io mi sparo i Pearl Jam a settembre e Springsteen a ottobre.
    Chi viene?

  16. NEWYORKER permalink
    14 luglio 2006 09:17

    ciao grilla…anch’io sarei dovuto essere al concerto ma con…mio figlio ed anch’io come te ho scritto due righe sul concerto ma dalla parte di chi, pur avendo comprato i biglietti, ha poi dovuto rinunciare perchè hanno cambiato la data…gli darei un’altra noce di cocco in testa a quel giuggiolone di keyth…ciao

  17. Francesco permalink
    14 luglio 2006 09:23

    CRONACA VERA DI UN DELIRIO COLLETTIVO

    Finalmente ci siamo: 11 luglio, Milano, San Siro, Concerto dei Rolling Stones. Partenza dalla Stazione di Pescara (biglietto già acquistato da svariati mesi!!!)ore 8.30 con autopullman da 15 posti di un’agenzia pescarese. Arrivo previsto per le ore 15.30 circa, giusto in tempo per l’apertura dei cancelli.
    La comitiva, fino ad allora sconosciuta, sembra appassionata, simpatica, ben fornita di ogni necessità: dalla birra ai lettori mp3, dai panini alle riviste musicali, dalle sigarette alle scatole di Aulin, insomma una “cricca ideale”.
    Il viaggio sembra essere comodo e tranquillo fino a quando, nei pressi di Cesena, sentiamo un’esplosione e il pullman incomincia a “sculettare” un po’: iniziale panico diffuso, poi si capisce che si tratta di una “banale” foratura. Niente paura, basta scendere e cambiare la gomma. Cric (si scrive così?), giubbetto fluorescente-catarinfrangente, chiavi e comincia l’opera di smontaggio. Tolto però il copricerchio, davanti a noi si presenta una scritta inquietante: “CERCHIO DIFETTOSO SOLO SCORTA”. Il panico prima sopito diventa rabbia ed inquietudine: viaggiavamo con la ruota di scorta e pure difettosa!!!!!!!!!! Si aggiunge ovviamente che la ruota di scorta nel bagagliaio è forata: ovvio no!!! L’autista impreca per telefono con l’agenzia e noi con chi ci ha “venduto” il viaggio. Chiamiamo l’ACI e veniamo portati al gommista più vicino che ovviamente era a pranzo (ore 13.35)!!!! Arriva finalmente “l’omino michelin” che smonta il tutto e nota che i cerchi erano entrambi risaldati e rattoppati alla meno peggio: si rifiuta, da persona seria, di montare nuove gomme e decide di chiamare la Renault più vicina (che ovviamente era chiusa per pausa pranzo) per trovare un cerchio nuovo. Dopo molto (ma molto) tempo arriva il cerchio ma alla fine risulta non essere adatto al mezzo: presi dalla rabbia, che ormai è diventata ira, e stufi di continuare a litigare per telefono con l’agenzia di Pescara, decidiamo di farci montare una gomma sul vecchio cerchio per raggiungere la stazione più vicina e prendere il primo treno per Milano!!!!
    A biglietti ormai fatti e obliterati spunta la notizia che sta arrivando un pullman in sostituzione che ci condurrà a destinazione: dopo aver litigato con l’impiegato allo sportello della stazione per il rimborso dei biglietti, sale l’euforia per la soluzione del problema. Ma dura poco: l’autobus arriva ma farà solo CESENA-MILANO-CESENA!!!!! E che c…o facciamo alle 4.00 di mattina alla stazione di Cesena??????? Riparte il carosello di telefonate ormai minatorie nei confronti dell’agenzia che ci dice che ci fornirà gli orari dei treni e di tutta risposta riceve un sentito e corale VAFFA………
    Decidiamo di partire, e poi si vedrà, perché l’obiettivo è ancora alla nostra portata:il rock’n’roll non può attendere ancora!!!
    Sembra che ce l’abbiamo fatta e l’autista dice che per le 20.00 siamo a San Siro: pazienza per il gruppo spalla, gli Stones ci bastano e ci avanzano.
    Ma un cartello luminoso di Autostrade S.p.a. ci riporta nello sconforto assoluto: rallentamenti per incidente. Rallentamenti???? E voi 9 km di coda ed una sosta di un’ora e mezza, li chiamereste rallentamenti????????? C’è chi piange e chi bestemmia: il concerto diventa un’utopia. Alle 17.30 ripartiamo ma dobbiamo ancora fare quattro ore di viaggio ed alle 21.15, a circa 50 km da San Siro, ci chiamano degli amici informandoci che il concerto è incominciato. Qualcuno pensa di acquistare una 44 Magnum al ritorno e di bucherellare a dovere quelli dell’agenzia: condividiamo all’unanimità!!!
    Arriviamo a San Siro alle 21.40 e mentre corriamo ognuno verso il proprio settore sentiamo i riff di Keith, la voce di Mick, lo slide di Ronnie, il groove di Charlie: il sogno tanto agognato diventa realtà. Seguiamo poco meno di un’ora e mezzo di puro rock’n’roll (una specie di sveltina: veloce ma comunque molto godereccia!!!) ed alla fine, in un tripudio di bandiere dell’Italia, arrivano anche i campioni del mondo Materazzi e Del Piero per la gioia di tutti e Jagger che scherza in italiano dicendo che sia Keith Richards sia Materazzi hanno avuto…..”problemi con la testa”!!!!!
    Tutto finisce in un turbinio di fuochi d’artificio, enormi strisce di stoffa colorate che invadono il palco, sventolio di tricolori e la notizia (accolta con pessimismo) che un pullman si farà trovare a Cesena per riportarci a Pescara.
    Acquistiamo magliette, cd, gadget di ogni tipo (persino le mutandine con la lingua!!!), e ripartiamo ormai stremati ribattezzando il nostro viaggio “SFIGA TOUR 2006”. Arrivati all’uscita di Cesena………..il pullman dov’è????? Ci guardiamo intorno e vediamo in lontananza una specie di scuolabus vecchio tipo targato Teramo: è proprio lui che ci riporterà a Pescara!!!!! Avete presente il porchettaro che s’incontra alle tre di notte sulla riviera????? Stesso pulmino: mancava solo la porchetta e le birrette calde. Dopo quattro ore di sedili rigidi e stretti, e di rumore assordante tipo gran premio di Imola, arriviamo sani e salvi (evitando un tamponamento verso Ancona!!!) alla nostra mai tanto amata Pescara: c’è chi bacia a terra, chi ringrazia Dio e chi dice che il prossimo concerto che andrà a vedere sarà al massimo a Rosciano!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se tutto questo non è rock’n’roll!!!!!!!!!!
    IT’S ONLY ROCK’N’ROLL BUT I LIKE IT

    P.S.: Già aperte le iscrizioni per lo “SFIGA TOUR 2007” 🙂

  18. 14 luglio 2006 09:46

    anche io sono cresciuta con le canzoni dei Rolling ma non li ho mai visti in concerto. Devo dire che ti invidio un po’! bello il resoconto che hai fatto.

  19. Riccardo permalink
    14 luglio 2006 10:07

    Scaletta:

    1. Jumping jack flash
    2. It’s only rock n’ roll
    3. Let’s spend the night together
    4. Tumbling dice
    5. Oh no not you again
    6. Con le mie lacrime
    7. Streets of love
    8. Midnight rambler
    9. Night time is the right time
    10. Before they make me run
    11. Slipping away
    12. Miss you
    13. Rough justice
    14. Honky tonk woman
    15. Sympathy for the devil
    16. Start me up
    17. Brown sugar
    18. You can’t always get what you want
    19. (I can’t get no) Satisfaction

  20. rose permalink
    14 luglio 2006 10:15

    SIIIIII!! C’ero anch’io! Non ci sono parole per descrivere tutto, sono stati grandi, un concerto da brivido che rimarrà nella storia.

  21. davide permalink
    14 luglio 2006 10:40

    ma come hai fatto a sentire mick che diceva dei problemi di testa di keith se sei arrivato così tardi? lui lo ha detto appena iniziato il concerto

  22. Elettra permalink
    14 luglio 2006 10:43

    Basta … dopo tanti anni bisogna arrendersi. Mick Jagger è la caricatura di se stesso. Bisognerebbe avere la dignità e smettere di esibirsi.

  23. Gian Luca permalink
    14 luglio 2006 10:45

    Ciao a Tutti, tribuna rossa primo anello, sulla scia energetica dei mondiali gli Stones hanno saputo amplificare il trasporto con un onda d’urto terrificante!!!
    Abile come al solito Jegger ad accaparrarsi il pubblico, prima elogiandoci come campioni poi cantando per noi “Con le mie lacrime” un pezzo rimasto nel cassetto per 40 anni.Lui comunque padrone indiscusso del palco, professionista con grande preparazione fisica, e’ capace di spruzzare energia da ogni parte del suo corpo. Brividi di rigore per tutto il tempo, ho ballato con un carburante pagato dai stones.Poi mi giro e ecco scortato Alex Del Piero, Gli batto la mano e poi satesfaction , le immagini dei rigori e posso tornare a casa con il pieno di emozioni….
    Grazie a tutti per aver partecipato alla festa, questo sarà un giorno da ricordare..

  24. Gian Luca permalink
    14 luglio 2006 10:54

    Caro Davide, mi dispiace che tu pensi questo di Jagger ti assicuro che per i 60.000 di San Siro Lui non e’ affatto una caricatura. Queste banalità anticonformiste con parvenza di luogo comune risparmiatevele almeno per rispetto della gente che scrive entusiasta su questo spazio. Sicuramente tu non sarai stato al concerto, e giudichi per partito preso. Gli Stones sono I padri ma anche i figli, sono il Rock e meritano rispetto, Sarebbe impossibile per chiunque sentire le stesse emozioni per un brano che canta da 45 anni, ma Lui almeno ci prova e continua ad emozionare e’ questa la Magia…

  25. rosario permalink
    14 luglio 2006 11:09

    … sono stato a san siro con francesco, mio figlio di 24 anni (io ho 54 anni). Mentre aspettavamo l’inizio del concerto gli ho raccontato di quando gli stones x vendere in italia avevano pubblicato un titolo in italiano “Con le mie lacrime”….
    Mi sono emozionato quando l’hanno eseguita! Grande emozione, bei momenti (Acustica pessima, ma va bene pure così!!)

  26. spg permalink
    14 luglio 2006 11:21

    brava! bellissimo resoconto! anche io ero li

  27. Gian Luca permalink
    14 luglio 2006 11:34

    SPG, Grazie per l’elogio ma il resoconto l’ha scritto Gian Luca il Sottoscritto!!..mi sono confuso anche io il nome di chi scrive il commento nn e’ in testata ma sul fondo, infatti la mia risposta Era per ELETTRA non per DAVIDE, scusa Davide!!!

  28. 14 luglio 2006 23:49

    Uffa, ho letto la scaletta: niente Angie? Io con il mio papà ho visto David Bowie invece e pure Sting! ;-P

  29. 13 marzo 2007 13:12

    Omaggio a Bon Jovi

    Sarà il giornalista Antonello de Pierro, direttore di Italymedia.it e noto conduttore radiofonico di Radio Roma a presentare sabato 17 marzo 2007 presso Stazione Birra a Morena (Roma) alle ore 22.00, con l’esibizione degli Shock Rock Band: http://www.shockrockband.com (official italian Bon Jovi Tribute), il Bon Jovi celebration, per festeggiare insieme a tutti i fans + di 20 anni di carriera della straordinaria band americana che ancora richiama migliaia di persone sugli spalti provocando emozioni Il gruppo piacentino chiama a raccolta tutti i fans del cowboy del New Jersey per una serata tributo, evento unico nel suo genere per unire i supporter bonjoviani della capitale e di tutta Italia. Il locale, rinomato palcoscenico romano x live performance, verra’ allestito a tema e dedicherà l’intera serata live al Bon Jovi Celebration, in attesa del nuovo album previsto per la primavera, seguira’ discoteca per coloro che vorranno trattenersi. Consigliato look country e tanto entusiasmo e partecipazione!!

    costo del biglietto € 5,00 compresa consumazione e proseguimento della serata.

    per prenotare la propria partecipazione scrivere a : bonjovicelebration@gmail.com oppure chiamare al 3343861171.

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