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FILO D’ARIANNA

12 giugno 2006

Dovrei prendere il treno ed andare a Perugia, e cercarlo.

Il 21 Luglio 2004 mi ha chiamata e mi ha detto:

-è meglio che non ci sentiamo più.

E d’allora l’ho perso. Senza giustificazioni, senza un perchè, senza un ciao. E’ solo scomparso dalla mia vita. Non ha più risposto alle mail, ha cambiato numero di telefono, si è trasferito, alle lettere non risponde. E i suoi amici mi dicono solo "sta bene". L’ho perso.

Sono passati quasi due anni. E ho fatto di tutto per cancellarlo dalla mia mente, per dirmi che i momenti stupendi passati con lui non avessero motivo d’essere ricordati. Per pensare che tutto quello che ci siamo detti scritti sussurrati, il nostro vederci dopo 6 anni dalla prima lettera, il sesso più bello passionale e libero che abbia mai fatto, tutto questo, fosse finito. Senza una sola parola di spiegazione.

Ho fatto di tutto per cancellarlo dalla mia mente e quasi ce l’avevo fatta.

E poi, due settimane fa, mi è arrivato un suo sms. Scritto da internet.

Mi dice che continua a volermi bene, che continua a pensarmi, che le nostre strade torneranno ad incontrarsi, come in un gomitolo di fili… fa riferimenti a fatti che mi sono capitati che non può, non potrebbe, sapere.

E non mi ha lasciato nessun modo per contattarlo, per tornare a interessarmi alla sua vita.

E questo blog è un po’ un richiamo. Se solo lo leggesse saprebbe che parlo a lui, quell’amico che mi si è precluso, che non ha più voluto condividere con me la sua vita, e al quale non posso più dire "WOW…" nelle notti insonni legate ai fili del telefono, che da troppo tempo non mi dice "ma che, scherzi??" con quell’accento che mif aceva ridere un sacco.

Forse davvero dovrei andare a Perugia a cercarlo.

Potrei prendere due giorni di ferie e andare da lui. In fondo amo quella città, i suoi tetti.

4 commenti leave one →
  1. raffaele permalink
    14 giugno 2006 16:03

    non ho niente da dire in merito tranne che condividere squarci di vita celata dall’etere.
    vorrei che questi desideri potessero condensarsi in rugiada fresca del mattino e non in lacrime salate di ricordo.
    un abbraccio

  2. grilla permalink
    14 giugno 2006 16:05

    si potrebbe partire insieme, lo stesso treno, fare tappa nei ricordi di ognuno e poi continuare con altre che diventino in futuro ricordi d’entrambi…

  3. raffaele permalink
    14 giugno 2006 16:10

    potrebbe essere una soluzionema la paura è tanta

  4. raffaele permalink
    14 giugno 2006 16:16

    non sono bravo su questo mondo, il mio amico r, mi ha spiegato alcune cose ma preferisco la mail
    rcioffi@terzosettore.it

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