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AUTUMN IN NY

9 giugno 2006

Ho fatto un errore.

Ho appena finito di guardare Autumn in NY, un film superromantico e supertriste in cui lei amata da lui muore perchè malata.

Il fatto è che un film del genere in una situazione normale mi avrebbe fatto scendere 2/3 lacrimucce in croce, mentre oggi sembra che tutta la tristezza di giorni e giorni abbia trovato via d’uscita attraverso i miei occhi.

Sono passati due giorni dalla telefonata, e oggi c’è stato il funerale. E sono stata forte e non ho pianto, anche se a stento ho trattenuto il mare che avevo dentro, a guardare i due genitori abbracciati uno all’altro, spazzatagli via la figlia di 20 anni. A guardare le amiche più strette stringersi forte…

Quindi via alle danze, le lacrime non accennano a fermarsi. La qual cosa può essere anche terapeutica, non lo metto in dubbio. Ma sono stanca e ho mal di testa. E se piango ancora un po’ mi viene anche la sinusite. E gli occhi di una triglia al vapore.

Tutto questo per sconsigliarvi la visione di Autumn in NY, soprattutto se vi trovate quasi-depressi, tristi, a terra. Perchè il risultato saranno fazzolettini umidi vicino al computer e gli occhi che bruciano tremendamente.

Buona notte-

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  1. LEANE permalink
    9 giugno 2006 15:08

    Ritorno da scuola.Troppo bello per essere vero,ho beccato 9 nell’interrogazione di inglese.Apro la porta con il sorriso stampato in faccia pronta a urlarlo ai quattro venti,ma sul volto dei miei leggo preoccupazione:”Andrea ha avuto un incidente,è grave”.Ma Andrea chi? Non avevo neanche pensato che poteva essere lui,il mio Andrea.Non avevo fame,non avevo voglia di parlare,aspettavo solo quella telefonata che tutti aspettano quando c’è stato un fottutissimo incidente.Squilla il telefono,la speranza…muore.Ho visto mio padre con quel volto mentre parlava,ha incrociato i miei occhi e ho capito! Cosa..?! Che Andrea ci aveva lasciati per sempre!Dovevamo vivere insieme la nostra vita…e continuavo a chiedermi PERCHE’!!!Ce l’avevo col mondo,con tutti,con me, con Dio.L’ho odiato,non ci volevo più credere,non smettevo di piangere,fissavo il vuoto..mi sentivo vuota..tremavo..non ci credevo.Poi squilla il telefono e quattro parole “..la Dada ti vuole..”Allora di corsa le valigie e partenza.Varco la porta dell’Olga e solo volti in lacrime,gli occhi arrosati e borse colme di dolore.Urla,disperazione.Dovevo essere forte.Lo sono stata.Ho asciugato lacrime, ma quelle della Claudia erano diverse da tutte le altre.Un abbraccio e un sussurro:”…il nostro Andrea..”
    Questa è una pagina di diario datata 10 dicembre 1999.Diario di scuola, il mio diario di scuola..quello di una ragazzina al secondo anno di liceo classico.Mio cugino muore in un incidente stradale,aveva16 anni,come me,classe ’84.Siamo cresciuti insieme anche se eravamo lontani..io,lui e la Dada.Legati come fratelli,anche se figli di due sorelle,mia mamma e la Claudia.Sono passati più di 5 anni e la verità è che leggendo queste pagine non piango più..nemmeno quando sono davanti alla sua tomba piango più.Sto’ solo in silenzio!E’ strano come il dolore della morte ti attraversa tanto violentemente e improvvisamente da lasciarti solo un grande deserto quando se ne va.La verità però è che basta davvero una parola,uno sguardo,un film,un nome..il suo..a farti scoppiare.Sono ferite che si rimarginano,ti dimentichi alle volte di averle,ma quando si riaprono sanguinano,a volte tanto,a volte poco,ma sanguinano e tutti odiano il sangue.

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