RIENTRO DI FINE AGOSTO: NOSTALGIA
Bentornata a casa, dopo 28 ore di viaggio che neanche fossi stata in Australia, mica in Sardegna.
Intanto, in Ogliastra ho fatto la pace con Bologna, con amici che non vedevo da tanto e da troppo, con un ritrovare un filo perso due anni fa, riannodarlo e rinsaldarlo. E ho persino promesso che entro natale riporterò il mio bel visino in Piazza Maggiore e in zona Murri, a fare ciao-ciao con la manina.
E poi la Sardegna, con i suoi odori e il mare e l’ospitalità, mi ha fatto intuire, su una nave di andata ed una di ritorno, che si, bisogna proprio cercare di non deludersi, di continuare a chiedersi quali sono i propri desideri, i propri sogni e le necessità, che le uniche responsabilità che ho sono verso me stessa, e non posso mica ignorarmi, io.
E che se i desideri sono facili da elencare e meno da realizzare, l’unica cosa che possiamo fare è cercare di realizzarli, senza nasconderci dietro i devo.
E che se non siamo felici (se non sono felice) con le persone che ho attorno, devo cambiare persone, e se non mi basta fermarmi, non devo farlo e se mi guardo nelle foto e mi vedo un po’ vecchia è perchè un po’ vecchia, a 27 anni, inizio ad esserlo anche io.
E meno male.


