Io ero in prima superiore, lui in quinta.
entrambi leggiamo un giornale mensile, SBS,
per la precisione.
Lui scrive un annuncio
sai,
c’era ancora la moda degli amici di penna.
Era un bell’annuncio
io rispondo
insieme ad altre chissà quante persone
però io son ancora qua a parlarne,
son passati 10 anni.
Io rispondo all’annuncio
lui risponde a me
ci scriviamo
carta carta carta
lui ha una calligrafia inintelligibile
non si capisce un cazzo
ci scriviamo scriviamo scriviamo tanto
a natale i miei mi regalano il primo cellulare
e iniziamo a sentirci
ci diciamo tutto
tutto
passiamo le notti al telefono
le sue bollette devono essere stratosferiche
ci sentiamo tanto
è un amore quello che nasce
cresce
e muore
sul cavo del telefono
è con lui che parlo per ore la notte fino a che mi si chiudono gli occhi.
ci diciamo TI AMO e non ci siamo mai visti, mai toccati, mai annusati
un giorno torno a casa da scuola, cazzo, 15 anni avevo.
torno a casa, e trovo 7 rose rosse
e un biglietto di fuoco
mi spavento
mi sento il mondo crollare
è più forte di me questo amore
è molto più forte di me
non posso reggerlo.
Da brava e coraggiosa ragazzina 15enne incarico la migliore amica
perchè dia il largo
a questo amore telefonico,
a lui,
per la prima volta
(che di allontanamenti, poi ne sarebbero seguiti)
insulti, recriminazioni, adii
seguono mesi di silenzi
e poi una mia lettera, dentro solo poesia, non una riga di spiegazioni
ricominciamo, molto piano, a sentirci
sulla punta delle dita
sulla punta di una porta accostata
passa il tempo, ci sentiamo raramente, natale e pasqua,
quando lui si prende due giorni di vacanza dalla morosa mi chiama,
parliamo
tanto
ma raramente
io nel frattempo mi fidanzo
per la prima volta seriamente
e l’amico di penna/telefono mi sento ogni tanto
lui passa un brutto periodo
a detto sua
io son lì
gli tendo la mano
sempre attraverso il telefono,
adesso son grande donna matura
ho 17 anni, pensa te
e divento la sua “grilla parlante”
e si continua così
poi il computer
questa storia che segue il corso dell’evoluzione tecnologica
computer e email
ci sentiamo più spesso
diventiamo amici
siamo più grandi
meno idioti
più ironici
ci avviciniamo
torniamo a scriverci tanto
cellulare, email
nel frattempo la mia prima storia seria
finisce
son passati 3 anni e mezzo
sono al primo anno di università
lui all’ultimo
e ci sentiamo sentiamo sentiamo
ci scriviamo email all’infinito
e sono email
piene di
risa
sorrisi
ironia
amicizia
tesori
ricchezze
e poi un giorno lui mi chiama mi dice
dove sei
a lodi
e domani mattina?
a milano a fare un esame
se vuoi alle 8.16 sarò in stazione al Paesello ma dimmelo subito il treno parte tra 15 minuti
si vieni
e il mattino dopo alle 8.16 io sono alla stazione del Paesello, lui scende dal treno.
ci si riconosce al volo.
son passati circa 5 anni dalla nostra prima lettera.
mese più mese meno.
io son terrorizzata: avrò qualcosa da dirgli dopo avergli scritto tutto?
ma è un terrore che si dissolve in 10 minuti quando già stiamo parlando senza freni.
giriamo per le strade mano nella mano
andiamo a milano, faccio un esame,
giriamo
gli faccio vedere la mia piazza milanese preferita
e torniamo a casa, dormiamo insieme,
lui a posteriori mi scriverà
“quando ti svegli il mattino sei bellissima”
io ho addosso una gonna lunga e azzurra, una canotta bianca, capelli biondi lunghi sciolti e son sul letto,
lui mi prende la mano e usciamo
torna a casa sua
lascia la fidanzata/convivente
con cui già non andava bene da tanto tempo
si sente libero
me lo dice
me lo scrive
ci sentiamo tutti i giorni
siamo Amici di quelli che solo 1 o 2 nella vita
è tutto meraviglioso
è estate
io vado a trovarlo dove vive,
due volte.
meravigliose stupende indimenticabili.
facciamo l’amore
una sola volta
lento calmo bello
una dea mi sento
tra le sue braccia
ci sentiamo
sempre amici
sempre felici di noi
io mi aggrappo a lui come a un fratello amico amante
siamo belli
le nostre email trasudano felicità
parliamo di consonanti fricative, palatali, accomunati da stessi esami di linguistica
poi un giorno mi scrive
sms
ho rivisto la mia ex. torno con lei. non cercarmi più.
rimango in silenzio 2 giorni
lui non mi cerca
poi lo chiamo
e urlo urlo urlo la mia rabbia
cazzo
siamo amici o no?
perchè mi cancelli perchè?
io ti voglio bene
io ti necessito come amico
io non ti voglio rubare a lei
lo capisci?
voglio solo le nostre chiacchierate
l’ironia
l’amicizia
ma lui dice no
lasciami in pace con lei
e cambia sim
cambia email
non risponde
lo cerco ovunque
a casa dei suoi
a casa sua
dai suoi amici
niente.
scompare
non mi vuole più.
così per tanto, tanto tempo.
io divento ancora più grande,
vado in india
viaggio
cresco
un giorno un sms
inviato da internet, senza numero
“ho saputo del tuo incidente
mi spiace
e ti ho seguito in quello che hai fatto in india
ti stimo
ti penso e mi manchi
sono certo che le nostre strade torneranno ad incrociarsi
fino ad allora ti abbraccio forte
tvb. fa”
ho avuto paura di essere seguita
pedinata
che lui fosse pazzo.
poi mi è passata.
e poi un giorno
google
la tecnologia è sempre con noi
scrivo il suo nome
il suo cognome
lo facevo spesso
e non c’era mai nulla
invece quella volta
nome+cognome
esce un sito
lo apro
pagina nera
scritta bianca
un orologio digitale
e la scritta
you should not be here
e un indirizzo email
gli scrivo
una riga
due forse
mi risponde
mi dice
che forse un giorno potremo ancora parlarci
chi lo sa
che mi vuole bene
ma io sono sempre stata una meravigliosa tempesta
ma gli ho sempre devastato la vita
lui vuole stare al sicuro
sulla sua barca
e per questo mi chiude fuori.
Poi gli scrivo
mi vuoi sposare?
mi risponde stamane
“Un tempo non ti avrei nemmeno risposto e sarei venuto di corsa a sposarti, lo sai.
Poi c’è stato un tempo in cui non ti avrei nemmeno risposto e sai anche questo.
Oggi ti rispondo, sorridendo, memore della tua imprevedibilità, dicendoti che sono un uomo felice e innamoratissimo della propria compagna nonostante tutte le difficoltà e che non potrei mai ferirla nemmeno per far felice una vecchissima amica.”
ancora non capisce, ancora
che non è il posto della sua compagna che io reclamo
ma è il mio posto da amica.
ma forse non ci sarà mai il modo di spiegarci.
e di dirgli che è stato l’amico più amico che mai ho avuto
e che
nonostante
tutto
-e questo tutto è davvero tanto-
lui è la persona a cui avrei voluto raccontantare ogni mio istante di vita.
e che mi dispiace terribilmente, dolorosamente,
che lui mi abbia cacciato
che se sono tempesta
non è colpa mia
non volevo
non voglio ferire
non voglio fare male
non voglio allontanare
non voglio finisca così
semplicemente
voglio un lieto fine
un colpo di scena
suspance
e il pubblico che rimane zitto
e poi un
oooooooh
stupefatto
finale
31 Agosto 2009 a 18:31
questa storia è bellissima..
mi sento i brividi addosso….
ma il lieto fine esiste nella vta???
3 Settembre 2009 a 09:41
Ti leggo affascinata.
4 Settembre 2009 a 21:36
wow..
6 Ottobre 2009 a 15:25
cazzo!
(e di solito non dico parolacce)