Archivio per Settembre, 2008

FEISBUC

30 Settembre 2008

Ho ripreso a studiare. Ieri. Prossimi esami a dicembre, ma dovrò iniziare, prima o poi.
Quindi scrivo queste tre righe e poi apro il libro e inizio.

Facebook è un brutto mostro.
Ho incontrato compagni di elementari e medie, di viaggi lontani e che stanno dall’altro capo del mondo. Questo il lato positivo.

Il lato negativo è la dipendenza e l’effetto grandefratello che tutto controlla e tutto sa, chi frequento, di che umore sono, qual è il mio vero segno zodiacale… a volte penso di cancellare tutto e darmi ad una vita anonima nel cyberspazio.

Ma poi incontro CC, mio inconfessabile amore del liceo. Oh, non potete immaginare quale terribile cotta fu CC. Dalla prima alla seconda liceo, due anni interi di amore de-va-stan-te. Lui era in quarta e in quinta, poi se ne andò e fortuna volle che non abitasse vicino al Paesello, così che lo rividi in tutti questi anni solo una volta, sempre al liceo, che era venuto a salutare i professori.
Stavo male per lui. Tremori, sudori, simil-svenimenti. Lui lo sapeva, oh si. Da qualche parte devo ancora avere le lettere che ci scambiavamo. Perchè lui, non pago di me adulante e innamoratissima, mi rispondeva alle lettere e … beh, ricambiò anche il mio bacio, quel pomeriggio di Febbraio quando io ero in aula da sola aspettando le ore del pomeriggio.
Una serata al settimo cielo, per poi sentirmi dire, il giorno dopo, che, nonostante le mie indubbie capacità di baciatrice, quel bacio era stato un errore, insomma, lui era fidanzato.
Il mondo crollò sulle mie spalle. Tutto il mondo intero.
Grazie al sistema scolastico che lo promosse non lo vidi più (a parte quel nanosecondo l’anno successivo, appunto, quando dopo averlo visto durante l’intervallo mi rinchiusi in bagno tremando con la mia amica Fede che diceva escifranonc’èpiùcalmati).
E ora rispunta su Facebook.
Sono riuscita a guardare le sue foto senza svenire.
E’ bello diventare grandi.
E ho anche scoperto (vedi i lati negativi del social network) che vota a dx e che una delle sue frasi preferite è questa: “è inutile fare la cacca nascosti dietro ad un muro, tanto poi gli altri sentono la puzza”.
Ecco, forse preferivo non sapere queste cose. Preferivo ricordarlo come il più bel bacio della mia vita (poichè tanto desiderato e unico -unico in quanto unico, proprio, mai più ripetuto)

Ho anche incontrato di nuovo Francesco, mio grande, grandissimo amico. Così amico che credo che lui alla fine ci sia rimasto un po’ incastrato in questa amicizia che lui sperava fosse altro, e ad un certo punto anche io ci speravo, ma se non è non è, e quando mi sono presa quella sbandata di 3 settimane per il suo migliore amico, avevo 19 anni e me lo contendevo con Dilli, la mia migliore amica di quei giorni, beh, Francesco è scomparso. Non mi ha più cercato, nè chiamato, nè risposto alle mail. Svanito.
Fino a due giorni, Facebook. Oggi ci siamo scritti un po’. In mezz’ora siamo passati da “come stai?” a “tivibi” “mi manchi, perchè sei scomparso?” “perchè dovevo uscire da una situazione che faceva male. Poi ho visto la tua mail, e ho risposto e mi sono stupito di essere tranquillo nello scrivere -dopo4 anni!- e allora ti ho cercata su FB, sai, lo schermo aiuta a parlare” “forse tra 4 anni ci riusciremo ad incontrare di persona, allora. ti abbraccio stretto fino ad allora”

Insomma, un po’ un’emozione.
Solo colui per cui ho aperto questo blog proprio non mi vuole aggiungere ai suoi contatti.

Detto questo, facebook è una perdita di tempo ENORME, dovrei autodisciplinarmi e impormi di limitarmi ai messaggi, lasciare da parte puzzlebobble, i test dementi, who has the biggest brain e l’andare a guardare e commentare le foto degli “amici”.

Ma che farci, la droga è un brutto tunnel.
Mi metto a studiare, và.

CHI E’ FRANCESCA?

24 Settembre 2008

Ci sono periodi così. 

MA.

Io non sono COSI’. I blog non sono NOI. Non per me, almeno.
Io non sono Mantiduzza. Non sono Mantidù, Grilla, Mantide. No-no-no. IO NON SONO IL MIO BLOG.

Il mio blog è il libro nero di parte di me. Il blog sono soprattutto i momenti più bui tristi freddi, perchè quandoo sono meravigliosi, i momenti, li vivo e non li scrivo. Il blog sono i miei pensieri che non fanno ridere. Sono le mie fisime, sono le mie paranoie, sono il mio cuore strappato e cucito e ristrappato, sono il vomito la solitudine la noia la stanchezza la pigrizia. Il blog è il mio bisogno di fare schifo. Di piangermi addosso. Di autocommiserarmi. Di prendermi cura di me e di autoanalizzarmi e autoassolvermi. Il blog è il contenitore delle mie sfighe, dei miei pianti, delle mie crisi isteriche. Il blog sono io che piango che troieggio che urlo che in pigiamaeciabatte mi abbruttisco guardando il mondo srotolarsi nei minuti e nelle ore.

Ma non sono io.

Perchè io sono tutto questo, sono egoista lunatica piagnona brutta e abbruttita annoiata e noiosa cellulitica e con le occhiaie, assonnata e svogliata triste. Io mi piango addosso e mi fa tutto schifo.
Ma io sono soprattutto una che porta la spesa a casa della vecchina con 4 borse e troppi anni da dividere per 4, sono quella che ride scherza e ride di nuovo, che ha le amiche più anziane nella MegaCasaFarmaceutica, sono quella che conosceva tutta Sudder Street, che ha amici in tutto il mondo, che si fa volere bene anche da Eri a cui ha rubato il posto di lavoro, che è testarda e se le cose non le capisce s’incazza. Sono quella “con i coglioni”, quella che ascolta e parla e che alla fine chissenefregadituttoquesto alla fine si sta bene comunque. E dopo le lacrime chissenefrega se gli occhi sono rossi. Sono quella che le piace la montagna e il mare e il mangiare bene le compagnie in cui ci si capisce a sguardi e starsene con i piedi sotto il sedere di mio fratello mentre si guarda la tv sul divano. Quella che tira su la squadra, quella che non molla. Sono quella che regala un teddybear a suo padreorso, e che incoraggia la madre nei suoi esami universitari. Sono quella che si fa un gran culo sui libri e ce la fa. Che se abitualmente faccio spallucce e dico che si, che ce vo’, oggi no, oggi voglio dirmi che non è da tutti. E se sono una che a volte ha solo bisogno di scrivere e pensare e urlare tutto lo schifo che sente, allora menomale che c’è questo spazio. Che rinchiude tutto ciò che cerco di non essere nella vita in carne ed ossa.

Ma io, Francesca, sono Io.
Mantiduzza è solo un alterego un po’ depresso.

DIRO’ UNA COSA COSI’ CATTIVA CHE FARO’ FINTA DI NON AVERLA SCRITTA IO, NE’ PENSATA, NE’ LONTANAMENTE CONDIVISA.

23 Settembre 2008

Pensava così:

COME SI FA A ESSERE AL PARI DI CHI NON C’E’ PIU’ DI CHI E’ MORTO DI CHI E’ VOLATO VIA. COME SI FA AD ARRABBIARSI A CONFRONTARE A SENTIRSI GIUSTI ANCHE SE SI E’ QUA VIVI E ANCHE ANNOIATI (SPESSO) E NOIOSI (SPESSO) E ROMPICOGLIONI (SEMPRE). COME SI FA A REGGERE IL CONFRONTO ANCHE SE IL CONFRONTO NON C’E', MA C’E', E’ OVVIO, COME SI FA. E COME SI FA A TENER FEDE ALLA PROMESSA FATTA A SE STESSI nonlorinfacceròmai-nonparagoneròmai-noncriticheròmai COME SI FA QUANDO DA POSTUMI SI PUBBLICANO LIBRI, SI VINCONO CONCORSI, SI RITORNA IN OGNI FISIONOMIA TROPPO SIMILE. TROPPO INTELLIGENTEBRAVACOLTABELLATIMIDAGENTILE COME SI FA AD ESSERE SEMPRE ACCONDISCENDENTI, SEMPRE BUONI, SEMPRE COME SE NON MI TOCCASSE MENTRE IN REALTA’ SI E’ S-T-A-N-C-H-I. E SI VORREBBE DIRE SOLO COSE C-A-T-T-I-V-E. IO NON POSSO VIVERE CON QUEL LIBRO IN QUESTA CASA. 

IO MI FACCIO SCHIFO-  E QUANDO HO SONNO DOVREI SOLO DORMIRE E NON STARE A STUDIARE FINO A CHE FA BUIO CON LA MUSICA DEI VIAGGI IN MACCHINA CON MIO PADRE DA BAMBINA E PENSARE QUESTE COSE COSI’ C-A-T-T-I-V-E. 

CI SONO QUESTI GIORNI TOTALMENTE SBAGLIATI, TOTALMENTE INUTILI, TOTALMENTE STUPIDI, TOTALMENTE PERDUTI. 

Ma non sono io che ho pensato, scritto, pianto. Non sono io. Non lo condivido neppure.

SONO UNA PESSIMA PERSONA INCAPACE DI AMARE E DARE CONFORTO E SOSTENERE. SONO UN’INSAZIABILE EGOISTA PIAGNUCOLOSA. E QUESTO VENERDI’ SERA QUANDO I GIOVANI ESCONO E SI UBRIACANO, IO, ASTEMIA FORZATA, ANNEGHERO’ NEL SUCCO ALLA MELA DAVANTI ALLA TV. COME NELLE PEGGIORI CARICATURE DELLE FAMIGLIE MEDIE E OBESE AMERICANE. SOLO CHE IO SONO SOLA.

19 Settembre 2008

E’ venerdì. Giusto per contestualizzare il tutto. E’ venerdì sera e fa freschino e oggi ha piovuto.
Il post che mi accingo a scrivere ho come l’impressione di averlo già scritto, di stare per digitare le stesse parole per l’ennesima volta.

Quanto tempo è passato dall’ultima volta? Una settimana? Due?
Quand’è stata l’ultima volta che mi ha detto devocercarelavoro? Due settimane fa? Tre al massimo.
Ecco, questa sera di nuovo. Devocercarelavoro perchè dove è adesso è più che precario, è in bilico e non sa se arriverà a Natale. Perchè troppo spesso l’apparenza inganna, e se solo potessi direi di più.
Fatto sta che ancora una volta passa in rassegna le vacations, e guarda caso queste si trovano sempre ad un raggio minimo di 300 km da Bologna.

Domani andiamo a prendere materasso e doghe nuove. Almeno 1000 Euro. 500 Euro a cranio.

Quanto ci dormiremo insieme? Quanto prima che uno di questi reiterati spauracchi del nonmirinnovano diventi realtà? Quando prima che debba decidere se andare a Roma o a Milano a lavorare?

Sono stanca. Sono stanca di sentirlo parlare di posti di lavoro, di ruolo di qua, responsabile di là, assistente di su, colloaboratore di giù. Sono stanca di dover, ogni 3 settimane, immaginare che lui si debba trasferire altrove.

[NB: LO SO CHE NON E' MICA LA FINE DEL MONDO, ANZI, LO SO CHE DOVREI SOSTENERLO E AIUTARLO, CHE CHI CI STA PEGGIO, IN QUESTA SITUAZIONE DI MERDA, E' LUI E NON SONO IO, LO SO CHE C'E' DI PEGGIO AL MONDO I BAMBINI MUOIONO DI FAME E C'E' LA GUERRA E C'E' LA PALIN, MA SCUSATE SE QUESTA SERA SARO' CATTIVA ACIDA EGOISTA SCHIFOSAMENTE SOLOIO PERCHE' DEVO ESSERLO DEVO SCRIVERE TUTTA LA CATTIVERIA CHE HO DENTRO PRIMA CHE SI ACCUMULI E DIVENTI CATTIVERIA VERA E TANGIBILE]

In questi momenti, lo so lo so lo so, non statemi a dire che compagna degenere che sono, certe cose non dovresti nemmeno pensarle, in questi momenti mi viene da pensare a chi potrei affittare l’altra stanza di casa, come riorganizzare il mobilio, mi viene da pensare machecazzoandiamodomaniaspendere1000eurodiletto? Mi viene da pensare, dai,vai,vai,cosìpoinonsaròpiùlegataaBolognaemeneandrò. Mi viene da pensare che no, non voglio una storia a distanza, nemmeno per un anno. E non voglio neanche seguirlo come le pecore seguono il cane pastore.

La me razionale cerca di calmare la me incazzatasanguinariaintollerante e le dice NONPENSARCINONPENSARCINONPENSARCIFINOACHENONSARA’COSAVERISIMILE. Non pensarci finchè non avrà la valigia pronta.

Nel frattempo ieri, in fila alle poste per aprire un conto cointestato (*), gli ho ricordato l’università, con queste precise parole da maestrina saccente, lo so, ma è più forte di me:
- non per fare come se fossi tua madre, ma il fatto che tu abbia dimenticato di iscriverti all’esame di storia dell’economia non significa che questo esame sia stato spazzato via dal tuo piano di studi, l’esame lo puoi dare a dicembre, quindi, perchè non ti metti a studiare, ogni tanto?.
Behh, la reazione era prevedibile.
Non vuole che io gli parli di università, che gliela nomini, che gliela ricordi. Sono fatti suoi.

E allora mi viene proprio da dire FANCULOVAIAROMAODOVETIPARELASCIAMIQUACHEMILAUREOEMENEVADOANCHEIO.

[oh my god che pessima compagna sono, mi lascerei da sola]

In tutto questo siamo appena tornati dal far la spesa. Io detesto fare la spesa. Siamo tornati, ha parcheggiato, ha fatto la borsa ed è andato agli allenamenti, lasciandomi con il bacio più dolce che c’è e la spesa da sistemare.
E una rabbia dentro che vorrebbe uscire tutta dagli occhi e una tristezza nel pensare a domani e a tutti i SE.

Intanto questa sera sto a casa (solo 1 anno e mezzo fa sarebbe stato impensabile un venerdì sera in casa, IMPOSSIBILE) come tutte le altre sere, e mi mangio la pizza surgelata guardando CSI, LIFE e DEXTER. Da sola. Mentre lui è agli allenamenti. E cercherò anche di affogare nel bicchiere di succo di frutta, che, cazzomerda, l’alcool mi fa schifo.

Se dovessi immaginare una scena più deprimente non ce la farei. Quando la realtà supera la fantasia.

* conto cointestato messo in un inciso, tanto per dargli poca importanza e che invece importanza ne ha infinita.

CHE2PALLE

16 Settembre 2008

foto: il soggiorno quando funge da scrivania perchè la vera scrivania è troppo incasinata

Sto a studià. studiàstudiàstudiàchemitoccafà. Sono anche un po’ rincretinita, lo so. Ma mi hanno tolto il dente del giudizio, mica un canino a caso. Dopo l’esame della settimana scorsa sono di nuovo ripiombata nel brutto tunnel dello studio e sono alle prese con un libro di finanza dei musei (si, finanza, 20euro buttati nel cesso, non finirò neanche di leggerlo il libro) e due libri paccosissimissimisssimi che potrebbero anche essere interessanti se non fossero da studiare. che capire di cosa parlano a grandi linee è già difficile.

Ieri ero in malattia, causa dolore ex-dentale, oggi sono tornata a lavorare. Che-Due-Palle. CHE2PALLE. c-h-e-2-p-a-l-l-e.

Ho voglia di andare al cinema, che non ci vado da milllllleeeennniii. Ma ho da studià.

HO FATTO UN INCUBO

15 Settembre 2008

 fonte foto: flickr

 Mi stavo per sposare. In Chiesa. 

 L’unica cosa bella il vestito: verde acceso, lungo, scoperto sulle spalle, aderente sul seno e poi largo fino giù ai piedi. Bellissimo.

Ma non sapevo le preghiere, la Chiesa era scura, e muovevo le labbra anche se non sapevo cosa dire. Tutti sembravano a loro agio, tranne me. 

In testa, nel sogno-incubo, continuavo a chiedermi cosacifaccioqui perchèlofacciosesogiàdinonvolerlo perchèsonoqua perchèsonotuttifelici? 

I parenti tutti sorridevano. BlueEyes mi guardava rassicurante, e io guardavo il mio vestito verde bellissimo e pensavo di scappare, ma come scappare, avrei deluso tutti, avrei fatto una scenata inutile, scappare così, lasciando BlueEyes sull’altare. Cosavoletedame cosavolete? 

Mi sono svegliata, scossa, fredda, lontana. Saranno tutte queste colleghe che convolano a nozze, sarà la mia migliore amica che già prova il vestito per il prossimo maggio, saranno questi test di facebook whatkindofbrideareyou? che mi mettono un’ansia terribile. Sarà…

Io – non – mi – voglio – sposare. 

E guai agli sguardi di rimprovero.

DENTI

13 Settembre 2008

Ho un dente del giudizio in meno (basso,sx) ma rimango comunque molto molto giudiziosa.
Ho tutti i punticini in bocca e il sangue è ancora un po’ a spasso nella boccuccia. Che culo, eh?
Ancora sotto effetto anestesia che è passata solo un’ora dalla punturina, mezza faccia insensibile e quasi quasi non mi accorgo che sbavo. Che culo. Temo l’effetto “realtà” della fine dell’anestesia.

Il dentista mi ha chiamata Bambi per tutto il tempo dell’operazione.
Che se non avessi avuto la bocca formicolante e piena di ferracci odontoiatrici l’avrei spedito a fanculo, ridente e assolata terra dell’ovest.

Sono al Paesello e piovepiovepiove.

ANTHONY AND THE JOHNSONS

9 Settembre 2008


Anthony and the Johnsons cantano If it be your will (leonard cohen)

Fatto esame. A momenti rimango stecchita a terra quando leggendo le domande mi chiedo machecazzoèstaroba?? e sto per alzarmi e rinunciare, ritirarmi e chiedere, machelibrihostudiato? quando mi sono accorta che le domande che stavo leggendo erano per i ragazzi dell’altro corso. Le mie domande erano nell’altra facciata del foglio. Fiuuuuuuuu.
Ho scritto scritto scritto scritto. Alla fine mi sono rotta di scrivere e ho consegnato. Nei prossimi giorni saprò com’è andato questo ottavo esame.
Subito dopo sono andata in Feltrinelli a spendere 55 eurini per i libri del prossimo esame (ho 13 giorni 13 per prepararlo) (in biblioteca i libri erano in prestito).
Poi ho pranzato e chiacchierato con B.A. fino alle 15, la scuola e lo scatafascio di questa nazione che ci fa rimanere senza parole… (ricordo a B.A. il post ad hoc per informarci noi tutti delle nefandezze più nascoste di questo ritorno al passato).

Domani dopo lavoro vado a Milano. Milano Porta Garibaldi e poi Milano Greco Pirelli. Lì troverò il mio babbo ad aspettarmi e insieme al mio zio preferito e ad un’amica dello zio preferito andremo a vedere Anthony che vi ho anche messo nel video così sapete chi è, se non lo sapeste. (la canzone è meravigliosa, un testo emozionante, ed è di Leonard Cohen, di cui scrissi per il concerto di Luglio a Lucca, sempre con mum&dad) (che belle queste giornate con i miei – che si supera il rapporto genitori-figlia e si diventa compagni e amici).
Poi giovedì mattina tornerò a Bologna per poi tornare nuovamente al Paesello sabato mattina (post concerto di Elio venerdì sera al Parco nord di Bologna) per togliere dente del giudizio. Sto già soffrendo.
Ah, domani mattina devo andare a fare gli esami del sangue, sempre pro esportazione dente del giudizio. E sempre pro-dente giudizio dovrò prendere l’antibiotico che spero dia anche una bella stroncata ai brufolinischifini della schiena che mi danno un prurito fastidiosissimo.

Bene, ora, ore 18.19 di questo martedì pomeriggio, mi alzo dal letto e mi rimetto a studiare.
Mi applaudo da sola.
Clap-clap

ELENCO NUMERATO e PS

8 Settembre 2008

1- oggi Brother ricomincia scuola. 3 superiore.
2- a proposito di scuola: oggi sono a casa da lavoro in “permesso studio” per l’esame di domani e pranzando con la tv accesa noto che la programmazione pomeridiana coincide con quella di quando alle superiori ci andavo io (4 anni fa o 5?): beautiful, dragonball, tg, musica, soap degli anni ‘80. Mi sento un po’ una studentella cresciuta, la differenza è che allora fino alle 4pm poltrivo sul divano, mentre adesso mi rimetto a studiare.
3- vi siete mai chiesti perchè nelle sit, nei film, negli spettacoli, non ci sono mai due personaggi con lo stesso nome? in università, al corso di russo, eravamo 6 francesche su 30 studenti. alle elementari avevo in classe 5 andrei e 3 mattei. nel cellulare ho tantissime alessandre e roberti. Com’è che in nessun programma tv/cinema ci sono omonimi??
4-ho uno sfogo sulla schiena fatto di tanti piccolissimi brufilini schifosi. ora, sfogo de che??? che minchia vogliono gli schifosini dalla mia schiena? cos’ho mangiato di ammuffito?? perchè a me, peccccchhhèèè?!?!

Torno allo studio, va, lasciamo stare…

ps x Pitty: BlueEyes, per essere sicuro di non laurearsi nei prossimi 5 anni, si è dimenticato di iscriversi all’esame che aveva intenzione di dare. ora le iscrizioni sono chiuse e tutto slitta a dicembre. sob.

ES DOMINGO-INGO-BINGO

7 Settembre 2008

Arcobaleno al Paesello

Ieri sono stata bravissima: ho studiato, lavato il balcone, cucina, soggiorno, bagno e anticamera. Rimane la camera da letto e lo studio, che farò oggi, promesso. Quando mi metto a fare la Cinderella Disperata e la Studentessa Diligente finisce quasi che ci credo e mi impegno e non esco di casa per tutto il giorno tranne che per buttare la spazzatura e poi così la sera mi prende un’ansia tale che mi trangugio tutto il bottiglietto di Rescue Remedy, e mi dico respira profondamente, respira, respira…
E mi sveglio alle 8 senza sveglia, mi attacco a FacciaLibro che ultimamente mi sta un po’ alienando e al blogghino e scrivo un pochino mentre bevo il caffè annegato nel latte e mi dico, menomalecheogginonfatantocaldo, riuscirò a respirare.

Buona domenica mondino blogghino, mi metto a far qualcosa, suvvia!