Archivio per Maggio, 2008

CON-?-VIVENZA

30 Maggio 2008
Allora.
L’altro ieri BlueEyes parte per roma per lavoro. Quasi non ci sentiamo perchè lui è cosssssìììì impegnato che non ha tempo.
Evvabbeh.
Ieri io vado al lavoro, lui è ancora a roma. Sapevo che arrivava alle 22e30 in stazione a Bo e quindi verso le 23 a casa.
Io dovevo uscire con una ex-collega di Bo, ma un po’ per stanchezza un po’ per preparare il rientro di BlueEyes ho disdetto e sono andata a casa.
Mi sono messa a cucinare, ho fatto la torta sacher per fargli una sorpresa, ho fatto il primo che gli piace…
Al telefono, verso le 21, è in treno, mi dice se per favore l’aspetto sveglia che ha voglia di vedermi.
Va bene, dico io.
Poi alle 22 mi chiama e mi dice che, siccome aveva le prove del “gruppo oh yeah!”, ha deciso di andare solo a salutare velocemente e che poi torna a casa, che è stanco, se lo aspetto.
Va bene, dico io, che intanto mi sto facendo una flebo di tv davanti al cibo, freddo, non ancora toccato. Intanto fuori piove che dio la manda.
Alle 23e15 un sms “mi fermo qua. spero mi diano uno strappo x casa.. dormi amore. sto arrivando con carichi di coccole”
A quel punto, incazzata (sbaglio???), mangio la mia parte di cibo, lascio tutto apparecchiato per lui con un biglietto che dice “Bentornato” e vado a dormire.
Incazzata come sono ovviamente ci metto un bel po’ ad addormentarmi.
 
Sto dormendo quando lui entra nel letto e mi abbraccia e cerca di baciarmi e fa tutto il carino. Prendo l’orologio e vedo che sono le 2!!!!
Stavo dormendo, l’ho aspettato tutta sera, e lui mi sveglia per le coccole alle 2???????? L’ho scostato e sono andata in bagno, ritornata mi sono rimessa a dormire.
 
Stamattina lui si chiede perchè mai io faccia così, mi incazzi, che la sua vita è sempre stata così e che se avesse saputo che io volevo cambiargli modo di vivere ci avrebbe pensato molto di più a venire a convivere con me. Mi ha anche detto “scusa eh, ma ieri sera stavo bene alle prove, ho pensato “se torno a casa c’è quella là che dorme, in pigiama, che non vuole essere svegliata… e allora è meglio che stia qui!!!”
Ora. Ditemi voi che voglia ho io di tornare a casa stasera, sapendo che lui entrerà, mangerà, uscirà per andare agli allenamenti+uscita con gli amichetti e rientrerà solo a notte fonda.
Ditemi voi se non è lecito che a me venga tanta, tanta voglia di prendere un treno e tornare a casa mia, lontana da lui e dai suoi ritmi immutabili, di tornare dai miei amici e dai miei ritmi. Ditemi voi se non vi verrebbe voglia, in fondo-fondo, di fare valige e bagagli -quelli definitivi- e di tornare dove vi sentite bene, dove ci sono i vostri ritmi, i vostri impegni, i vostri amici.
Se non vi verrebbe voglia di chiedervi “cosa mi tiene qua?” e scoprire che vi tiene qua un lavoro che mai avreste voluto e un ragazzo che è troppo impegnato ai suoi ritmi e alla sua vita per vedere la torta sacher sul tavolo della cucina.

CATANIA, SICILIA

29 Maggio 2008

Catania.
Nera, calda, assolata e ruvida. All’ombra dell’Etna che così tanto è amato da essere chiamato Mamma Etna. La pietra lavica fa parte di tutto, dal duomo ai marciapiedi, il mare.

Catania e Siracusa, il mare che è negli odori di tutte le strade, di tutti i mercati di strada, di ogni ragazzino.
Il mare.

Catania sono i negozi con le vecchiette più vecchiette non si può, con i baccalà appesi alla porta, con i cactus tra la roccia, sono gli odori delle strade.

E in tutta la bellezza siciliana, i ragazzi conosciuti in treno che ci hanno accompagnato al B&B, la titolare dello stesso che ci ha portato a sentire un concerto, servendoci granita a colazione, e i pescatori che ci dicono “dite a nanni che vi tratti come foste i miei figli, e che vi faccia un prezzo di favore” e nanni poi come figli ci tratta, ma in quanto al prezzo…

Però Catania (la Sicilia? il Sud? l’Italia?) è abuso edilizio

anche nel mezzo dell’anfiteatro greco nel centro della città, in ogni angolo. Catania e spazzatura per le strade, tra le rocce, ovunque. Catania sono strade sporche, troppo sporche. Catania non ha cestini per le vie, per chilometri non se ne incontrano. Catania sono famiglie intere senza casco su un unico scooter. E mi chiedo perchè immerdare la propria stessa casa, la propria stessa città.

Lo ammetto, in alcuni momenti, in alcuni squarci di strade e odori, ho rivissuto Calcutta.

E alla fine, nonostante le molte cose negative, tra due mesi ci torniamo, per girare la Sicilia in lungo in largo, per incontrare amici -si spera!- e per riempirci un po’ di “quel ritmo siciliano” necessario per affrontare un altro inverno “al Nord”.

A CASELLA

27 Maggio 2008

Ciao Amicicari,
oggi a casa dalla MegaCasaFarmaceutica causa imminente esame (domani) (ohibò).
Ho studiato su appunti di non so chi. Studiato…diciamo che sto leggendo…
In cucina c’è il campo di battaglia di un pranzo, una cena, una colazione e una seconda colazione da lavare, non oso addentrarmici.

Ecco la Casella il primo giorno di trasloco! Quanta-quanta-quanta fatica!!! CHIUSA PARENTESI )

Adesso, che ho finito il secondo caffè della mattina, torno di là a studiare (eh si, la Casella ha ben 3 stanze!! e chi passa da Bologna è invitato subitissimamente!)

ps. ieri secondo round di piscina. Complimenti mantiduzza, complimenti! Mi sento già più magra, tonica, slanciata. Quasi quasi mi vengono anche gli occhi azzurri.

 

SOMETIMES THEY COME BACK (ovvero BECERA TRADUZIONE)

24 Maggio 2008

Ciao Signori e Signore, Signorini e Signorine.
Scroccando la connessione di un non meglio precisato vicino di casa posso aggiornare il blog.
Stamattina sono andata in piscina. Ho fatto circa 20 vasche e sono spossata-distrutta-tendente al comatoso.
Come va, signorina Mantiduzza? Tanto tempo che non la si sente.
Eh si, tra trasloco e impegni vari e senza internet è un bel casino aggiornare il blog. Comunque tutto bene, grazie, tutto prosegue. A parte che ho un esame la prossima settimana, e non è per nulla preparato.
Evvabbeh, signorina Mantiduzza, non cade mica il mondo!
Nono, infatti, vedremo come andrà…

A casa tutto bene, a parte Barba Mario che è partito per il mondo delle nuvole ben fatte e assolate, e al suo funerale tutti erano solo preoccupati dell’eredità che Ziofà, si prenderà la signora trentacinquenne albanese con cui si è sposato 5 anni fa, ziofà, che l’ha anche lasciato e con che faccia di merda si presenta al funerale, incinta, ziofà.
A Casella invece dobbiamo ancora decidere come appendere i quadri, e come riempire il -come lo chiama BleuEyes- soggiorno (perchè si soggiorna). Casa troppo grande. E in cui siamo ancora chiusi in gabbia perchè il fabbro non si muove a venire a cambiare le serrature delle inferriate. Pensa te. La mia dalia è morta e la pianta grassa no per un pelo.
BleuEyes ed io siamo tornati ad amarci, dopo 2 settimane di fuoco incrociato.
Tutto insomma prosegue.
Al lavoro sono persino riuscita a fare ordine sulla scrivania.
Ma non nel cervello, quello è impossibile.

WEEK END DI PIOGGIA

18 Maggio 2008

Poco tempo, tanta pioggia.

Funerale, parenti, cugini, litigi, paci consumate, amici e chiacchiere, ombrelli e ansia, foto di CT e taglio di capelli.

Domani è di nuovo lunedì.

CI SONO!

12 Maggio 2008

Tutto bene.

Non ho internet in casa. Al lavoro ho veramente troppo da fare, zero tempo per scrivere.

In realtà anche poco per pensare. Forse è meglio così.

A Catania bene, primo bagno in acqua salata anno 2008. Acqua ghiacciata, freddissima.

Completato il trasloco.

Week end (ieri) con genitori miei nella casella nuova. Mancano.

Per il resto si prosegue.

Con lo studio in alto mare, quasi oceano.

Con il lavoro tanta carta, tanta tanta tanta carta.

Voglio andare in ferie.