PESO SPECIFICO DEL QUARZO
2,50 Kg/dm3, per dovere di cronaca.
Bel week end. Sisisi. Venerdì sera aperitivino con due colleghe, ieri giornata studio-amore, oggi in giro per Bologna con Sil, che mi è venuta a trovare dalla Magozia, nostra terra natale. Chiacchiere, gelato, passeggiata, mercatino, pranzo da BlueEyes, bello bello. Quanto bene le voglio?
Ieri ho comprato le primule e un giacinto. La casa è più colorata e io sto bene.
E venerdì ho saputo che uno dei due esami che ho dato a fine gennaio l’ho passato, 25. Voto mediocre, senza infamia nè lode. Ma sono orgogliosa. Perchè sto lavorando full-time, vivo sola, e studio. Quindi mi applaudo: clap-clap-clap!! E spero che anche l’altro esame sia (almeno) stato passato, che 18 è un numero così bello! Adesso, 20.04 di domenica sera, invece di studiare, mi appropinquo a guardare Faziofabio. (Ieri c’era Bersani, Samuele, io LO-A-DO-RO, ahhhhhhhhhh).
A domani le pippe mentali del: in fondo, non sto mica male.
E brava, come sempre, Mantiduzza, che lavora, studia, si mantiene. Complimenti.
mantiduzza, devi solo pensare che è un esame in meno ed un ottimo voto per una persona che sta facendo tutto da sola
Grande mantiduzza! siamo tutti con te, felici per il tuo sudato 25 e per il tuo resoconto di una domenica di gioia e amicizia, sebbene a BOLOGNA! Vedo una primavera Bolognese molto più rosea del previsto, nel tuo futuro immediato
Baci e buona settimana!
Beh, a me un 25 non sembra mica male. Brava brava.
(ma che minchia di posto è la Magozia?)
la Magozia, mia cara Piffè, è una terra di mezzo. Si trova a nord-ovest della città di Piacenza. Limitata a sud dal Po e a nord dalle campagne milanesi. La Magozia è caratterizzata da nebbia pannosa d’inverno, umidità tutto l’anno, zanzare con l’immatricolazione d’estate. Tipici della Magozia i cumuli di letame nelle campagne, che d’inverno fumano per giorni, e le pantegane spiaccicate sul lungostrada.
I cittadini della Magozia sono poco propensi al viaggio, complice la nebbia, un po’ provinciali e dialettali, amano il the di pomeriggio e le giornate di primavera -uniche in cui si possa vedere il sole-.
Il proverbio più frequentemente usato è: “piutost che gnient le mei piutost” che sta a sottolineare quanto il cittadino medio della Magozia tenda ad “accontentarsi”.
Ah, beh, capisco… la Magozia non è poi così distante dalla porcolandia… in tutti i sensi… il nome è carino.
si, piffè, anche se il nome credo sia stato cognato con sfumatura dispregiativa proprio dagli abitanti emiliani, che, nonostante distino solo un Po di distanza, si sentono migliori, superiori e decisamente più snob (dicasi di abitante piacentino) dei sopraccitati magut (manovali).
questo nonostante poi, nei fatti, le situazioni lombarda e alto emiliana non si discostino poi tanto, no?
Ah, io credevo che Magozia avesse a che fare con la magia…
Non conosco la zona, ma credo anch’io che non ci sia ‘sta gran differenza fra bassa lombardia e alta emilia, ma chevvuoi…. i vicini sono sempre malvisti. Tipo quelle teste di xxx dei reggiani!!!
Beh, contenta che tu sia un pò più risollevata. C’è gente che per un 25 venderebbe la madre e il padre. C’è il sole e c’è aria di primavera.
Oh insomma, non va male proprio per niente.
Bacino