Prima di andare a nanna, e di sognare qualcosa di diverso da ciò che ho sognato la scorsa notte, vi racconto il mio sogno, per fissarlo, perchè era un po’ bello, un po’ brutto, ma non voglio dimenticarlo.
Sono in macchina con Luilostronzo, stiamo insieme, mi accompagna a casa ancora con l’Audi, sua vecchia macchina, ma a casa c’è mia madre sul balcone, che non deve assolutamente vedermi con lui, quindi gli dico di bloccarsi lontano, lo saluto veloce bacio sulla bocca, e scendo dalla macchina.
Vado a casa ma non è casa, sono al lavoro, ci sono Bastien e R. (altro capetto) sulle scale (che però sono le scale di casa mia al Paesello) e subito bacio-limono con uno dei due (non ricordo chi) e con l’altro flirto come una 15enne Lolita.
Dopo di che lo scenario cambia, sono in una valle, scura, all’aperto, su una collinetta c’è il Prof. del secondo esame della specialistica dato la scorsa settimana, consegna gli esami corretti, ma con voti in decimi, e non in trentesimi. Il mio nome non arriva, ma arriva invece un tornado e la tempesta, pioggia, vento, un ragazzo mi vola di fianco per andare a conficcarsi nelle punte di un cancello (e muore) e tutti i fogli degli esami volano via nel tornado, e io non ho sentito se l’ho passato e il Prof. serafico dice “mi spiace ragazzi, dovremo rifare l’esame”.
Poi mi sono svegliata.
[molto molto soddisfatta perchè fino a 3 ore fa non credevo di riuscire a studiare, invece mi sono letta tutto un saggio sulle arene pubbliche in inglese.]
[oggi ho scritto altri due post, che non parlano direttamente di me, ma mi sembrano carini, uno di una pubblicità, uno su Simone Moro, magari fateci un salto, sono qua sotto]
Buonanotte Blogghers.

Venerdì ho dato il secondo esame, che, come il primo, era scritto, per cui fino a metà febbraio -almeno- non si sa come siano andati, e noi studentelli vaghiamo nell’oblio dell’ignoranza, in tutti i sensi, e iniziamo a preparare altri esami;dopo l’esame, terminato ore 12.30 circa in università, a casa di corsa a pranzare, poi seduta depilasciooooooooon pagata ben 35 euro, che io penso che abbiano proprio ladrato di brutto e non mi vedranno più, e poi treno per Forlì, dove ho raggiunto BlueEyes, e insieme verso San Gimignano, agriturismo, tante tante coccolosità e nanne, e 12 km a piedi sotto il sole, sabato, in salita, e una mangiata con glis trafiocchi (ristorante Chiribiri, se passate per San Gimignano ci DOVETE andare, fantastico) e ritorno e agriturismo con altri ragazzi da Genova e Brescia e Canada a cenare e chiacchierare fino all’ora della nanna, e la domenica a cavallo, cazzarola era da una vita che non cavalcavo, e sono ancora capace, e so ancora trottare, e l’odore dei cavalli è semplicemente vero, primordiale, caldo e terroso, così legato all’erba che ti viene da rotolartici dentro, ho pensato che sarebbe bello avere un agriturismo, terra, animali, stagioni e profumi.Ho passato 3 giorni naso all’aria, mi sono riposata, ho pensato tanto tanto, ma di far questo non smetto mai, porcamiseriaccianera, e ieri sera a casina, pizza, bacio e buonanotte, oggi lavoro, ma perchè pensare ad oggi quando sento ancora i profumi di pioppo nel naso e le gambe fanno ancora male dalla cavalcata?