COME SI FA?
Io lo sapevo che sarebbe stato così difficile?
Lo sapevo o no?
BlueEyes sostiene di si. Io non so.
Questa decisione presa in un mese, in un mese deciso, fatto i bagagli, trovata casa. Pronti partenza via. Da oggi vivo a Bologna.
Davvero ero cosciente di quanto sarebbe stato difficile?
Io penso di no, penso che pensassi ok, dai, mi trasferisco, che figata, indipendenza, amore cuore sole.
E poi si, che figata, indipendenza, amore, non troppo sole e abbastanza cuore. Ma tutto il resto?
Perchè i cambiamenti mi hanno sempre colta di sorpresa, mi hanno sempre messa ko per un po’ di tempo. E la mia vita di prima era scandita da ben altri ritmi. Allenamenti (da allenata o allenante) quasi tutti i giorni, amici a gogo -caffèaperitivoseratepomeriggi-, silvia almeno twice a week, pizzi tutti i giorni, mammaelitigiejohnnyedad every single day con i litigi e i sorrisi e i balli postcena.
Avevo una vita tanto intensa che a volte era persino un piacere starsene chiusi in casa a godersi il silenzio.
E ora.
Ora le mie giornate sono scandite da lavoro precario. Casa, the, studio, cena, nanna. Unico diversivo: BLueEyes.
E lo so che ci vuole tempo, pazienza, tanti sorrisi e buona volontà.
Ma mi manca tutto così tanto.
E mi spiace scaricare tutto addosso a BE che mi dice così mi sento in colpa. Vorrei solo fosse più semplice.
E mi ritrovo di nuovo a piangere senza riuscire a fermare le lacrime, un fiume in piena singhiozzante.
Che adesso devo uscire e incontrare Lauri e avrò questi occhi da triglia che neppure gli occhiali della Garbo potrebbero nascondere.
Ieri la partita è stata bella, seppur persa.
Avrei voluto entrare in campo, avrei voluto che il mio tifo si sentisse chiaramente.
Appena tornata a casa, baci abbracci stai attenta e fatti sentire, sono scoppiata in lacrime.
Come si fa?
3 Novembre 2007 at 14:01
E…Mantiduzza… come si fa??
ricominciare non è semplice.
Io ti capisco, dopo anni e anni non ho ancora una mia stabilità e casa mi manca e gli amici mi mancano e mi manca l’acqua del mare.
Magari aspetta ancora un pò. Il prossimo mese potrebbe andare meglio.
Se poi devi stare male male… poichè non hai ucciso nessuno e anche tu hai diritto a stare bene ed essere felice, allora magari è il caso di ripensarci.
3 Novembre 2007 at 16:21
Pazienza, ci vuole solo tanta pazienza.
Poi sarai in grado di fare le giuste valutazioni. Oh,comunque “per forza” neanche l’aceto
4 Novembre 2007 at 11:44
coraggio, mantiduzza! bisogna dare tempo al tempo…
baci e buona domenica!
4 Novembre 2007 at 19:08
Non so come si fa, non sono mai stata una studentessa fuori sede. Però penso che tu abbia avuto almeno un buon motivo per spostarti e che bisogna tenerlo chiaro davanti a sè per andare avanti. Forza e coraggio, alla fine nessuno ti trattiene lì, sei libera di scegliere dove andare e quando andare^^
5 Novembre 2007 at 12:46
Si fa che comunque la tua vita sarebbe cambiata anche stando al paesello, che si cresce e le priorità cambiano, le responsabilità aumentano e non ci si può fare nulla, se non accettare con le gambe che tremano e l’occhio lucido.
6 Novembre 2007 at 12:54
Forse forse non eri pronta. Serve tempo per ambientarsi è vero, ma non c’è niente cha vada bene oltre a BE… forse anche lui vorrebbe vederti serena e FELICE
7 Novembre 2007 at 13:52
Si cresce bestiola. Non si può andare ad allenamento sempre e ad aperitivo sempre e vedere le amiche sempre. Poi cambiano i ritmi, perchè magari BE diventa prioritario rispetto a Silvia o a vattelapesca. E’ il normale ritmo delle cose, fattosi forse più incalzante con il trasloco in un’altra città. Ma non devi pretendere di avere tutto subito, di avere la serenità amore cuore sole lavoro studio esami andati bene tutti lì, sotto al naso. No, hai scelto la via meno battuta, quella meno illuminata, ed ora vai a tentoni. Poi ti farai più gagliarda, più scafata, più esperta. Datti tempo, non piangere, che le lacrime servono solo a darti un aspetto orribile. Cerca di essere carina sorridente e coraggiosa. Anche perchè, detta inter nos, le donne piagnucolanti, agli ometti, mica piacciono. fai si che BE sia fiero di te.
Ti voglio bene, a modo nostro.
8 Novembre 2007 at 09:17
Ribadisco e concordo con Pittrice, tranne che per una cosa… le lacrime danno a me un aspetto orribile, ma la Mantide… non ci credo, troppo carina. Disse Pipuffa seriamente e senza secondi scopi.
8 Novembre 2007 at 10:56
Se mantiduzza ha scoperto un modo per non avere naso rosso occhi rossi aspetto tremendo dopo le lacrime, beh bestiolina, allora dobbiamo assolutamente vederci, e, previo pagamento, mi devi dire quel’è il segreto del tuo successo!
Io, dopo aver pianto, sembro la figlia del mostro di Lochness.
8 Novembre 2007 at 16:52
su su ce la puoi fare…oh ma le lacrime si sono sprecate tra i bloggers questo fine settimana!!!
9 Novembre 2007 at 11:14
alla tua stessa età, anch’io mi trasferii a Padova per amore e per un nuovo lavoro….ero così felice appena arrivato…poi…cominciò amancarmi Roma. la sua gente, i suoi vicoli, la mia famiglia…e soffrivo come te….ma chi me lo faceva fare??? Feci i bagagli e tanti saluti a tutti….La mia BE potevo vederla nei fine settimana o a fine mese