Archivio per Novembre, 2007

RIENTRO

24 Novembre 2007

Sono rientrata da poche ore al Paesello, dopo 3 settimane. Da sola, BlueEyes l’ho lasciato a Bologna.
Amici bloggheri, avrei così tante cose da scrivere che mi sono fatta un elenco, ma poi le cose nella vita cambiano, e non voglio più parlarvi di quello, ma intanto un accenno.

Vi avrei parlato di come io stia un pochino meglio, mica tanto ma un po’, di come il nuovo lavoro sia più carino di quello vecchio, delle colleghe simpatiche e del mio ingrassare. Vi vorrei parlare delle mie serate in casa, della cena a casa di una blogghera nostra amica, di quando volevo andare al cinema ma mi sono persa e sono tornata a casa frustrata e in lacrime -neppure al cinema riesco ad andare-
Vi racconterei di quanto mi mancano i miei amici, di quanto BlueEyes faccia pressioni su di me e di quanto queste mi raffreddino.
Vi sottoporrei i miei dubbi esistenziali -dove sono perchè dove vado quando chi sono- e vi farei leggere una mail del PrOffico che mi ha fatto sorridere.

Ma stasera ho avuto 2 notizie shoccanti, e non riesco a pensare ad altro.
Di una non voglio nemmeno parlare, devo pensarci, pesare le parole, i fatti, pensare tanto.
L’altra è che una mia amica, una mia grandissima amica, di quelle amiche che puoi anche non vederti nè sentirti per interi mesi ma quando ti vedi è tutto come prima, solo bisogna aggiornarsi, questa mia amica mi ha detto, occhi fissi nei miei-voce calma-sorriso triste, che pochi mesi fa ha abortito. Che è rimasta incinta ed è stata molto male, per quello non rispondeva alle mail, voleva chiedermi scusa, è stato molto difficile. Io mi sono seduta e quasi messa a piangere. Perchè non avrei dovuto stare tanto tempo senza sentirla, perchè avrei voluto esserci, perchè non lei, perchè un po’ delle sue lacrime dovevo asciugargliele io, perchè lei è importante anche se non ci si vede e non ci si sente, ed è così triste, ed è così devastante cacciare un esserino di 2 mesi e mezzo fuori da te, perchè cazzo pensi come lo mantengo, che vita gli faccio fare, me la sento, lo voglio e la risposta fa così schifo che ti fai schifo anche tu, ma è la risposta che ti fa eco dentro, e non ci sono decisioni giuste decisioni sbagliate, solo devi decidere, e cosa ne so poi io che a me mica è mai successo, però lo immagino, perchè tante volte ci si pensa, perchè a 20 anni il corpo è pronto per far nascere, ma te mica lo sei, e allora che fare?

Mi sento terribilmente piccola, mi sento terribilmente in colpa per non esserci stata. Mi sento come se mi si togliesse il fiato.

Tutto il resto alla fine che importa? Che importa tutto se dopo mesi la riabbraccio e vorrei stringerla fino a farle male e dirle scemamelodovevidire,sareivolatadate. Che importa tutto se lei mi dice scusa,avreitantovolutodirtelo,mastavotroppomale. E che importa tutto se a ventitre anni tutto questo, che non è la fine del mondo, ma cazzo, a lei no, le voglio troppo bene, e che rientro di merda, cazzo, che emozioni strane.

Scusate mondo blog il ritorno così a tarda notte, spero non avervi svegliato, e che i prossimi giorni possa scrivere con il sorriso.

PENSIERI AGGROVIGLIATI

14 Novembre 2007

ore 7e40, in ufficio per scrivere due righe su questo ahimètrascurato blogghino.

Remigia commenta e scrive “perchè non scrivi, Mantiduzza?”

Perchè sono al lavoro, MegaCasaFarmaceutica,ma non perchè abbia così tanto da lavorare da non trovare cinque minuti per scrivere, il problema è che ho molta paura del GrandeFratelloFarmaceutico, quello che mi controlla e poi non mi rinnova il contratto, questo contratto meravigliosamente mensile (c’è un’intero enorme ufficio addetto all’informatica…uhhhhhhh).

Ma mi manca immensamente scrivere qua sopra e comunicare tecnologicamente avanzatamente computeramente e virtualmente con i miei amici.

A casa mi metto a studiare, penso “come starebbe bene un portatilino su questa scrivania”, ma con quali soldi? Al momento non ho abbastanza sicurezza per investire un bel niente.
Aspetto Babbo Natale sperando che si metta d’accordo fra amici e parenti e un contributo mio…magari dal 2008 riuscirò a tornare più assiduamente su questi lidi.

Mi manca davvero un sacco sfogarmi qua su. A volte ho le parole che si rincorrono in testa, provo con il vecchio sistema block notes e biro, ma su un foglio non è uguale, la biro si incastra sui segni lasciati, il rumore della tastiera è fondamentale per districare i pensieri, e i pensieri non vengono più giù e si aggrovigliano altezza stomaco e se ne stanno lì come un sasso pesantissimo, che a volte fa male, a volte fa solo piangere.

Comunque vi penso, i commenti li leggo e mi fanno un sacco piacere. Non pensavo che un blog avrebbe potuto essere tanto utile, ma come dice la mia nonna “ti accorgi del valore delle cose solo quando non le hai a portata di mano”.

Bacio a tutti e, come dice Pitty, vi voglio bene, a modo nostro.

SONO ANCORA VIVA

10 Novembre 2007

Vorrei scrivere di piu’.
Ma dopo una settimana di silenzio, che dire?
Sono qua…sabato pomeriggio. Ho dormito tanto oggi.

That’s it.

RIENTRO

4 Novembre 2007

Tra un paio d’ore partiamo per rientrare a Bologna.
Respirarespirarespirarespira.
Studierò tanto e lavorerò.
Baci mondoblog.

COME SI FA?

3 Novembre 2007

Io lo sapevo che sarebbe stato così difficile?
Lo sapevo o no?
BlueEyes sostiene di si. Io non so.

Questa decisione presa in un mese, in un mese deciso, fatto i bagagli, trovata casa. Pronti partenza via. Da oggi vivo a Bologna.
Davvero ero cosciente di quanto sarebbe stato difficile?

Io penso di no, penso che pensassi ok, dai, mi trasferisco, che figata, indipendenza, amore cuore sole.
E poi si, che figata, indipendenza, amore, non troppo sole e abbastanza cuore. Ma tutto il resto?
Perchè i cambiamenti mi hanno sempre colta di sorpresa, mi hanno sempre messa ko per un po’ di tempo. E la mia vita di prima era scandita da ben altri ritmi. Allenamenti (da allenata o allenante) quasi tutti i giorni, amici a gogo -caffèaperitivoseratepomeriggi-, silvia almeno twice a week, pizzi tutti i giorni, mammaelitigiejohnnyedad every single day con i litigi e i sorrisi e i balli postcena.
Avevo una vita tanto intensa che a volte era persino un piacere starsene chiusi in casa a godersi il silenzio.

E ora.
Ora le mie giornate sono scandite da lavoro precario. Casa, the, studio, cena, nanna. Unico diversivo: BLueEyes.
E lo so che ci vuole tempo, pazienza, tanti sorrisi e buona volontà.
Ma mi manca tutto così tanto.

E mi spiace scaricare tutto addosso a BE che mi dice così mi sento in colpa. Vorrei solo fosse più semplice.
E mi ritrovo di nuovo a piangere senza riuscire a fermare le lacrime, un fiume in piena singhiozzante.
Che adesso devo uscire e incontrare Lauri e avrò questi occhi da triglia che neppure gli occhiali della Garbo potrebbero nascondere.

Ieri la partita è stata bella, seppur persa.
Avrei voluto entrare in campo, avrei voluto che il mio tifo si sentisse chiaramente.
Appena tornata a casa, baci abbracci stai attenta e fatti sentire, sono scoppiata in lacrime.
Come si fa?

TORNARE AL PAESELLO

1 Novembre 2007

contadini.jpg

Ciao ragassuoli, ciao.
Beh, non scrivo da qualche giorno, ancora non mi oso lasciare tracce del mio navigare sui computer remoti della SuperCasaFarmaceutica. Sia mai che a scadere del contratto mi dicano “troppo navigare. au revoire”

Sono tornata al Paesello, ieri sera, in macchina con BlueEyes, viaggio scandito da:
1 ora di assoluto silenzio carico di urla
1 ora di spiegazioni, razionalizzazioni, semiurla, fanculo sussurrati

Poi a casa, tutti dormivano già, una tuta al volo, sotto le coperte e tanta nanna.
Sveglia tardi, colazione, smaltimento posta elettronica.
Nei prossimi giorni vi racconterò del nuovo lavoro.

Per ora il programma è:
-oggi vedrò Teuz e Silvi
-domani devo andare all’INPS, in banca, aperitivino con Ric, pranzo a casina con famigliola, pomeriggio non mi ricordo, sera a vedere le mitiche ****** ******* giocare la seconda partita di campionato!
-sabato mattina con Lauri, Dile e Elena, nel pomeriggio partita delle piccole scagnozzelle che giocano la prima di campionato e le si fa una sorpresa. Sera con amici, mi pare duopo.
-Domenica al momento non ha programmi.
Ma devo vedere anche Il Fotografo, quindi qualcosa farò anche domenica.
Nei momenti liberi potrei persino studiare un po’, cosa ne dite?
NAAAAAAAAAAA…