Archivio per Aprile, 2007

NONNA PAPERA!

27 Aprile 2007

Sono tornata a casa, acceso il pc, aperti i file per la tesi, aperti i libri uno sull’altro proprio lì dove ci sono mille segnalibri ad indicare che è LI’ che devo guardare per quel dato paragrafo, mi sono seduta e…

No, basta tesi. Basta per questa settimana. Domani mattina sveglia presto e prometto di scrivere, ma oggi no.

Sono andata a fare la spesa: cioccolato amaretti, burro, uova, sfoglia, ricotta e spinaci. A casa, grembiule azzurrino, capelli legati, scalza, mi sono messa ad impastare…prima la torta salata, poi il dolce… Sta cuocendo la torta, ora, tra mezz’ora sapremo com’è venuta…

Stasera se volete passare dal Paesello offro la torta a tutti.

Ho sbagliato molte cose. Voglio rinascere Nonna Papera. Voglio nascere su un bricco montagnoso pieno di fiori e erba, e marmotte che fischiano e caprette che scorrazzano, voglio starmene in mezzo al niente. (solo chiedo una stanza provvista di pc e adsl). Vorrei starmene un po’ lontana da tutto il rumore. Vorrei solo silenzio, solo il ticchettare della tastiera.

STANCA STANCA STANCA

26 Aprile 2007
Stanca stanca stanca.
Ieri sera concerto del 25 aprile a pc, i MCR non sono più quelli di una volta, e neppure io, dato che dopo aver ballato saltato cantato per un’ora ero già sfinita. C’era Rachi con noi, abbiamo parlato parlato dei nostri dubbi futuristici, e poi chi si vede??? Il C, professore di fisica del liceo, accompagnato dalla consorte! Ci si ferma, ci si racconta, ci si saluta. E Rachi si mette a piangere.
Abbastanza surreale il tutto: la piazza pienissima di gente, Silvia e Fede che litigavano a due metri, Rik e Pi che bevevano adocchiando giovani ragazze, io che abbraccio Rachi, cosa c’è tesora, cosa c’è? -Ho paura- dice lei, e la capisco bene (leggi post precedente).
Sto passando ogni minuto libero sulla tesi. Sono soddisfatta perchè ne ho già scritta buona parte, vorrei finirla entro maggio, dato che la scrivo solo nei we in cui non vado da BlueEyes devo proprio farmi i complimenti da sola. (Si, perchè se non me li faccio io…Ma devo ancora sentire il proffico, come minimo mi dice "signorina, tutto da rifare!").
Mi metto a lavorare, va, anche se non mi piace, mi fa schifo, voglio studiare, voglio studiare, voglio studiare, voglio studiare. E che arrivi presto il 20 Luglio. (Perchè??? Perchè il 20 Luglio scade il contratto!!!) ;)

25 Aprile 2007

Sveglia da un po’.

25 Aprile e io devo assolutamente mettermi a scrivere ’sta tesi. Ansia. (Sono stufa di incubi).

E poi c’è il bando di Maggio. Fino a Gennaio era tutto chiarissimo. E adesso mille dubbi. Mi servirebbe una bilancia che pesi perfettamente il futuro.

Cosa devo fare? Cosa voglio fare?

INNAMORATA

24 Aprile 2007

Niente da fare: io la amo! Amo i pollini, l’odore dell’erba, dei fiori, amo tutto quanto, io sono innamorata della primavera, del sole. Mi sento in sincronia con il mondo. E starmene in ufficio 8 ore al giorno mi devasta. Davvero, non fa per me. Nononono. Io voglio fare la contadina! Voglio allevare galline e mucche, voglio coltivare patate e carote. Io voglio portare al pascolo le capre, voglio fare il formaggio. Voglio gettare il cellulare dal treno e…

In treno, tornando a casa, ho incontrato Ajith, ragazzo indiano che ho conosciuto anni fa quando insegnavo italiano agli extras’ (che come direbbe Silvi se non faccio qualcosa di gratis per gli altri non sono contenta -infatti ora non sono troppo contenta…tutto questo profitto ;) – ), abbiamo chiacchierato un po’, mi ha detto del lavoro, della ragazza che ha sposato, del fatto che ieri i genitori sono arrivati in Italia per trovarlo. E’ felice. Io stanca. Ma sto bene e mi fa piacere rivederlo, ricordo quando non sapeva una parola di italiano, con Laura che incominciava dall’ABC con lui, mentre io seguivo Bouchra -pe-be-pa-ba-, e Mohamed che un po’ ci provava, e Mahati che era sempre così dolce, e le feste interetniche con musica africana, dolci egiziani e indiani, con le sudamericane timide e i musulmani scatenati. Era la primavera in cui ho conosicuto Teuz, perchè a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle in testa, a quell’età… Mi manca un po’ tutto quel fare, tutto quel credere. Il martedì in saletta, poi tutti a berci sopra al pub vicino, e le feste e le grigliate al laghetto, e la giocoleria, e le manifestazioni. I viaggi in pullman verso Roma e ritorno, io e Dilào che si canta Guccini e Capossela, che l’altro giorno in treno l’abbiamo rifatto.

Poi Ajith è sceso a Lodi, io ho continuato verso casa, appoggiata al finestrino, la testa fuori, occhi chiusi con l’aria che mi fa danzare i capelli, l’odore dei pollini—splendido.

Sono innamorata del mondo, oggi.

NIENTE DI CHE

24 Aprile 2007

Pausa pranzo.

Un po’ di insoddisfazione lavorativa: mi sembra di perdere del tempo e di non crescere (AJ stai zitto e non dire come passo le mie mattinate! ;) ) Vorrei avere più tempo per la tesi (anche se oggi in treno ci ho pensato e sono esattamente 20 giorni da che ho scritto il primo paragrafo, e sono quasi a metà lavoro, quindi tutto sommato sono proprio brava e veloce…).

Ieri sera allenamenti, che ci voleva proprio, dopo 2 settimane di stop, mi hanno dato una carica enorme. Tornata a casa mi sono messa a lavorare alla tesi, e a chattare con sciocchi latin lover dalle tecniche becere ;) e poi tante coccole telefoniche con BlueEyes.

Domani sera MCR in piazza a Piacenza, torno a fare la ragazza ribelle e pseudo-comunista, andiamo a ballare un po’ con Silvia. Stasera seduta depilation, con tanto di chiacchiere caffè e risate.

Ciao mondo blogghino.

DOMENICA MATTINA, TESI

22 Aprile 2007

A casa da sola. Tutti dai parenti e io mi godo questi momenti di silenzio assoluto così inusuali tra queste mura. Finalmente riesco a scrivere alla tesi per più di mezz’ora consecutivamente, senza essere interrotta da fratelli madri padri criceti telefonate chattate etc etc. Domenica mattina. Splendido svegliarsi con lui accanto. Buongiorno BlueEyes, Buongiorno. Duecoccoledue, colazione, poi in stazione che lui torna a casa e io mi metto a tesizzare. Quanto sono brava e diligente.

Mi sono alzata, messa la maglietta scollata che avevo ieri sera, jeans e occhialichesenononvedo, sopra tutto un mega felpone rosso con il cappuccio.

Ho scritto un poco, adesso devo rileggere un po’ di pagine per capire cosa scrivere nel prossimo paragrafo, dal titolo Ladybird, Ladybird (qualcuno di voi ha visto il film?). Mi spiace essere sempre così fugace e poco, come dire, poco interessante…ma mi sento davvero sempre di corsa. L’altra notte ho sognato di essere in vacanza (magari!), al mare, e che mentre ero in spiaggia a prendere il sole mi rendevo conto che dopo 2 giorni ci sarebbe stata la discussione di laurea, che però la mia tesi era ancora all’inizio, dovevo finirla, stamparla, studiarla…e avevo solo 1 giorno e mezzo…ed ero lontana da casa… che incubo…

Meglio che mi rimetta a scrivere!

WATER

20 Aprile 2007

Ieri sera cinema con Teuzzo.

Water, di Deepa Mahta. "Deepa Mehta’s Water is a magnificent film. The ensemble acting of the women in the widows’ hostel is exceptional: intimate, painful, wounded, jaundiced, corrupted, tender, tough. The fluid lyricism of the camera provides an unsettling contrast to the arid difficulties of the characters’ lives. The film has serious, challenging things to say about the crushing of women by atrophied religious and social dogmas, but, to its great credit, it tells its story from inside its characters, rounding out the human drama of their lives, and unforgettably touching the heart."
- Salman Rushdie

Si, toccante, davvero. Ma quanto si sente che è stato girato da una donna indiana: difficile per un occidentale coglierne tutti i riferimenti culturali che fioriscono naturalmente nello svolgersi della trama. Nessuna spiegazione, ovviamente. Il chaj che è apparso in un bicchiere di plastica, solo 2 secondi di inquadratura, mancava solo il profumo del cardamomo. E le preghiere e i mantra e i riferimenti alle sacre scritture e i diversi nomi degli dei. E nella sala si è riso quando in segno di rispetto i protagonisti si toccano i piedi.

Mille riferimenti non spiegati. Come i braccialetti da sposa che vengono buttati sulla pira funebre, i simboli del matrimonio. La festa dei colori, l’acqua che torna sempre sempre sempre. Si sente il gracchiare dei corvi, ma non li si vede. E’ India che trabocca da tutto il film, mancano solo gli odori. E’ India a tutti gli effetti. E anche se sono passati 70 anni, da quando il film era ambientato, sembra che molto moltissimo, quasi tutto, sia ancora com’era.

Tante sfumature che ho colto, chissà quante sono passate senza che le notassi, senza che avessi i mezzi per poterle notare.

La cosa più bella? Il color porpora spalmato sul viso della vecchia megera dell’ashram dalla piccola Giuja:"Basta essere tristi, è la festa dei colori!!".

CANE DA TARTUFO

20 Aprile 2007

Stamattina in bici verso la stazione: un gatto marrone striato di nero con due occhi verdiverdi se ne stava serafico seduto su un muretto, mi ha guardata passare semi-veloce, tra il sonno e il ritardo, io ho guardato lui e per un momento ho pensato che non dev’essere male la vita del gatto a primavera. E subito dopo fortissimo schiaffo di odore di fieno, che ieri hanno tagliato l’erba tutto attorno a casa mia, e no, mai e poi mai potrei farne a meno. E mi chiedo come facciano i Milanesi a vivere senza l’odore del calicantus dell’erba di terra, come fanno a vedere sempre grigio, non sempre sempre ma insomma… [E mi chiedo come abbia fatto io ad abituarmi a vivere al Paesello, dopo essere cresciuta per 14 anni in piena campagna, in Cascina, quella che per lunghi anni a seguire ho continuato a chiamare "casa mia".]

Che anche se c’è un’ora di strada dall’ufficio a casa, facciamo anche un’ora e mezza, è così bello rientrare al Paesello, con la bici fare il viale alberato, e vedere finalmente il Sole senza troppo smog ad oscurarne i raggi.

Elogio al Paesello? No, no… un Paesello vale l’altro, alla fine. Sono proprio gli odori, di cui non potrei fare a meno.

L’odore dell’erba, della pioggia, della terra, dei fiori, dei campi, del sole, di quando piove troppo e tutti i vermi finiscono in strada (hanno un odore particolare, sapete?, che riconoscerei a mille miglia e occhi chiusi)… 

TROPPO POCO TEMPO

19 Aprile 2007

Buongiorno mondino blogghino. Come va?

Qua a Milano oggi c’è nuvolo nuvulo, io naturalmente ho le scarpette rosse da Mago di Oz, così oggi avrò freddo ai piedi tutto il giorno. Inoltre l’altro ieri ho dimenticato la giacca in treno, non la troverò mai più così bellina, sigh sigh. E la rabbia più grande è che è solo solo solo colpa mia! Perchè sono stupida!

Ieri sono stata in università: sono a tutti gli effetti una laureanda! Consegnata la domanda di laurea, pagato tutto ciò che era da pagare, forse, e dico forse, non avrò più nulla a che fare con la segreteria studenti fino ad almeno settembre. yuhuuuuu!!!

Tante cose. Ma troppo poco tempo.

Il fatto è che così mi lascio sfuggire mille sfumature…mille particolari. Tipo il tizio metallaro con un harmony, ieri, in treno. O la vecchina di 83 anni che sfoggia felice il nuovo acquisto: maglietta pizzata e maculata! O il percorso stazione-casa, in bicicletta, dove trovo i pezzi di me che ho perso a Milano, e i papaveri…

Dovrei trovare il tempo, ma adesso sembra proprio non esserci. Temporaneamente assente.

TOCCASANA

17 Aprile 2007

OH!!! Che toccasana! Zero voglia di lavorare, regna in ufficio il dottor Cazzeggio, e arriva la nomination a fare questo giochino scemo per cui perderò un quarto d’ora di tempo giusto giusto per arrivare all’orario di andare a prendere il tram.

SONO: yosoyyo, e in me vivono 1000 me diverse.

TENDENZIALMENTE SEMBRO: forte. Sembro. E poi lo sono anche, è vero, ma a volte è bello non doverlo essere, non dover sempre stare pronti ad entrare in guerra, no?

FREQUENTO: un bellissimo moroso dagli occhi blu ;) ,tanti amici, tante amiche…ma ci sono poche sere in una settimana per frequentare tutti coloro che vorrei. Famosa per i miei bidoni, l’hanno scorso ho vinto il primo premio ex-equo con Raki del torneo TIRABIDONI.

EVITO: le persone invadenti, i testimoni di Geova, i vecchi amici-conoscenze con cui non ho nulla da dire e con cui si cade sempre in un silenzio imbarazzante dopo i convenevoli.

AMO: il sole

ODIO: la nebbia e la pioggerellina fine

DETESTO: non sa-non risponde

RICORDO: le date stupide

RIMUOVO: i soldi che spendo. li rimuovo dalla mia memoria. e poi mi chiedo PECCHE’, PECCHEEEE’???

RESTO INDIFFERENTE: non sa-non risponde

MI COLPISCE: MrsPV che mi dice "ma io non lo lascio: con lui ho trovato una miniera d’oro: mi riempie di regali!!"

MI RILASSA: massaggi e subito dopo dormire, please.

CHIEDO: abbastanza

OFFRO: di più

SE MI DANNO 10: ringrazio ;)

SE DO 10:

IMPAZZISCO: censured

MI DEPRIMO: in pieno inverno.

MI VESTO: di solito prima di uscire si, mi vesto…

MI SPOGLIO: si, anche, ogni tanto.

MI ELETTRIZZA: nuove possibilità (che naturalmente poi si schiantano contro platani centenari)

MI DEMORALIZZA: il realismo di mia madre -thanks- che non ci mette nè due nè tre a prendere le mie buone illusioni di adolescente tardiva e distruggerle con prove razionali inconfutabili reali etc etc

MI PIACEREBBE: avere un cavallo, una casa in campagna grande grande e fare la contadina moderna, tipo agricoltura bio, uova bio, vini bio tutto bio. e poi avere una seconda vita di donna in carriera in grande città in paese straniero. Ma di più fare la fattrice di casa in campagna…e fare le torte e la marmellata. Insomma: Nonna papera, però più giovane e carina ;)

LA MIA MUSICA: it depends. Al momento Cure.

PAROLE PER IL SESSO: parole???

PROFUMO PREFERITO: calicantus

Bene, è arrivata l’ora di andarmene dall’ufficio. Mal di pancia mal di testa. Voglia di divano. Tra un’ora e mezza sono a casa…