Archivio per Ottobre, 2006

POST INUTILE [ispirato da altro post di Erynwen]

31 Ottobre 2006

Gli sms che ho nel cellulare. Ogni tanto faccio pulizia… Ora sono questi:

  • Sei sul treno delle 14.30 o quella che ho intravisto in stazione a Rogoredo non eri tu, ma una modella finnica? – RICCA 31/10/06
  • OK amore, estoy en el ginecologo para q me miren el coñito. Luegoirè a internet, a ver si nos vemosy nos echamos unas risas. Petons. – ANA PUTITA 31/10/06
  • Ciao. Cerco e ti faccio sapere. Credo di si. – RUBI 23/10/06
  • Domani pure mi si è liberato….. – VIP 14/10/06
  • …gabbiano piccioso…colomba piccionata…che ti ricorda??? eheheh… – SILVIA 9/10/06
  • Mi fai sognare ad occhi aperti. "E prego qualche dio dei viaggiatori…che tu abbia…un angelo bianco seduto vicino alla finestra…" Notte – MICHI 3/10/06
  • Ciao. Noi bene. Mare stupendo tempo stupendo meduse a milioni di milioni (però stpnd) -MAMMA 21/08/06
  • Mi spiace veramente che vai via, mi paiceva quando mi servivi scollata. – LORENZO 1/08/06
  • Ho sfogliato il diario di 4 superiore con il sorriso e un po’ di malinconia…sono felice che tu ci sia ancora! – RACHI 7/07/06
  • Ciao, ho saputo del tuo incidente, mi dispiace, spero tutto ok, ho seguito ciò che hai fatto in india, ti stimo. La tua cartolina…non ho parole per esprimere le sensazioni che mi ha procurato. Sei sempre nei miei pensieri, come in passato le ns strade torneranno ad incontrarsi, ne sono certo. FIno a quel momento, ti saluto, ti bacio e ti abbraccio forte, sicuro della consapevolezza dei miei sentimenti nei tuoi confronti. Mi auguro che anche tu possa provare la stessa cosa.tvb.fa – ??? (numero internet) 23/05/06
  • Avevi ragione..ho sentito la notizia della sposa di 104 anni. Spero che l’unione duri..si riferiva probabilmente al governo. E poi gli ha detto: se mi aiuti ti violento. L’amore è proprio cieco..sordo..senza denti..zoppo..con il parkinson. Buona giornata patata un bacio grande. – LUILOSTRONZO 3/05/06
  • Ti giuro amore un amore eterno..se non è amore me ne andrò all’inferno..notte franci ti iscrivo allo zecchino d’ora l’anno prossimo. bacio bacio – TEO 22/04/06
  • Avrei bisogno di sentirti..di vederti..di toccarti.. – LUILOSTRONZO 31/12/06
  • mi domando davvero come puoi non vedere quella luce che brilla dentro di te e che mi ha fatto innamorare della tua persona!guardati attraverso i miei occhi, scoprirai di essere molto più speciale di quello che credi, vedrai di cosa ti credo capace, saprai quanta fiducia ho in te e quanto forte e serena rendi me! notte – PIZZIFIGA 18/11/05
  • notte stellina… – MARTINA 29/01/05
  • oggi ho visto clown saltinbanco e fatine..che riempivano di tenerezza le strade del Paesello..ma mancava la fata più dolce. chissà dov’eri.. -TEO 22/11/04
  • Sono io che trovo te… – VANE 3/11/04
  • ma il cielo è sempre più blu…nana na na… – RACHI 28/10/04
  • Si chiamano prefiche, ignuranta! – PAPA’ 8/08/04

L’avevo detto che era un post inutile!

[ma avevate capito il titolo del post precedente??? GIN-EYE... cioè... GIN-OCCHIO!!!!]

GIN-EYE

29 Ottobre 2006

Serata bella, proprio bella.

Di quelle niente di speciale, niente fuochi d’artificio nè piroette mortali. Di quelle senza emozioni forti che ti spaccano dentro, ma di una serenità diffusa.

Di quelle in cui si canta in macchina canzoni che pensavi dimenticate, in cui si ride a tavola fino alle lacrime, in cui ci si tiene per mano e si guardano le foglie cadere.

Serata in cui anche Milano diventa bellissima, caldo quasi estivo, un po’ di vento a spazzare via foschia e pensieri tristi.

Maglietta e scarpe aperte.

A volte basta proprio poco. Basta una manciata di amici, due battute, due frasi serie. Basta uno sguardo colto dallo specchietto retrovisore, uno sfiorarsi che sottende "io ci sono", anche se ci vediamo poco.

E una frase detta in contemporanea, una musichetta che torna a me e a te insieme. Un pensiero formulato nello stesso istante, una risata scema. Bello, proprio bello.

MANCA

29 Ottobre 2006

Negli ultimi 10 mesi, quando i miei se ne andavano dal parentado in Piemonte, io me ne stavo quatta quatta finchè non vedevo scomparire la macchina all’orizzonte, e poi scappavo da Luilostronzo. Erano le uniche possibilità in cui si poteva stare insieme giorni interi e -udite, udite- anche la notte. Migravo da lui e per due giorni eravamo solo noi.

E’ la prima volta che, nonostante i miei non ci siano, sto in casa. Non lo vedo da tanti tanti giorni. Non lo sento da più di una settimana. Non un messaggio, non una chiamata, non una mail.

Alcuni istanti mi manca. Mentre vado in bici verso o dalla stazione, mentre faccio la doccia dopo gli allenamenti, il venerdì sera. O quando passo davanti ai cantieri di cui si occupa: cerco con lo sguardo la sua macchina, insieme con timore e desiderio di vederla.

Un po’ mi manca. Mi manca la sua presenza che mi ha fatto vivere di emozioni in quest’ultimo anno, mi mancano le sue chiamate, le sue mail, il suo dirmi "Ciao Meraviglia!". Mi manca il suo modo di fissarmi quando salivo in macchina. I silenzi belli. Mi manca la strada verso il "solito posto" dove ci incontravamo. Mi manca il suo baciarmi sul collo, da dietro. Il suo tenermi i polsi, il suo prendermi. Mi mancano le sue rughe, il suo socchiudere gli occhi, il suo modo di toccarmi, accarezzarmi, avvicinarmi a sè.

Ma poi penso a tutto il resto. Alle giornate ad aspettarlo, ai suoi cambi di umore, alle sue cattiverie, alle sue frasi stronze.

E, sebbene continui a mancarmi, mi convinco a mettere giù il telefono, a dimenticare il suo indirizzo, il suo numero, il suo sguardo, il suo sesso, tutto quanto.

Cazzo, quant’è difficile.

COPERTA DI PILE

28 Ottobre 2006

I miei sono partiti per il Piemonte. Tornano domani sera. Io da ora a quando tornano non esco manco a cannonate.

Me ne sto a casa imbacuccata in una coperta di pile, cucino per tutta la settimana a venire, ascolto musica, leggo, domani studio, metto un po’ in ordine, ma più di tutto mi godo questi pochi metri quadrati DA SOLA.

Completely alone.

E’ una goduria.

SOGNO IL MARE

28 Ottobre 2006

Sogno il mare, da un sacco di tempo. Ogni due o tre giorni sogno di starmene in spiaggia, di fare il bagno.

A volte sono da sola, a volte con persone che conosco, a volte con persone viste in tv.

A volte in Italia, a volte in acqua straniere.

Ma sogno il mare.

Più o meno mi capita da settembre. Da quando le vacanze sono finite senza che io mi fossi goduta alcun giorno di mare. E dire che preferisco i monti, le dolomiti, il camminare. Ma una settimana all’anno di svacco al sole mi sembra duopo. E quest’anno è saltata.

E continuo a sognarlo, mi manca. Poi mi sveglio, vedo si il mare, ma di nebbia, e mi deprimo. A ragione, perdincibacco!

Giorni fa un’amica jamaicana mi ha invitato al suo matrimonio, a maggio. Naturalmente in Jamaica, a Kingstone. Questa idea mi ronza in testa forte forte… ma i soldi???

Mi sa che a maggio me ne vado in liguria come al solito, va…

VIP. 15 Ottobre 2006

26 Ottobre 2006

Il VIP.

Vado a tre concerti in cui canta, gli scrivo una mail, risponde. Giochetto stupido-banal-adolescenziale dello stuzzicarsi via etere.

Gli dico che vado a trovarlo. Mi dice che se sono così pazza da farlo mi verrà a prendere in stazione.

Domenica mattina.

Dovevo prendere il treno alle 6.45, ma a quell’ora mi sveglio.

Panico.

Mentre stiro, mi ustiono col ferro, mi lavo, mi vesto, accendo internet per controllare gli altri eventuali orari dei treni.

Mi catapulto in bici in stazione, riesco a prendere al volo senza biglietto un treno. non mi sono deodorata. A PC compro deodorante, colazione, chewinggum.

Mi avvio. Leggo il giornale, un libro. Più mi avvicino più sono tesa. Alle 9 un suo sms: arrivi?partita?

Ore 10.40 sono a ****, lui un po’ in ritardo per un incidente sulla strada.

Arriva su un macchinone-macchinone più tecnologico di tutta la mia casa, salgo, bacio dx bacio sx, un po’ di imbarazzo, un po’ di curiosità.

Parlottiamo del più e del meno mentre si avvia su per le colline verso casa sua. Carino.

Mi fa sentire delle nuove canzoni che metterà nell’album etc etc.

Gli chiedo perchè abbia acconsentito a incontrarmi. Dice che era una cosa pazza e a lui piacciono le pazzie.

Arriviamo a casa sua. me la fa vedere. posto meraviglioso, in mezzo al nulla, tra le colline dietro al mare. Un sole che scalda, un vento che gela.

Casa sua un casolare splendido che piano piano sta mettendo a posto. Due piani + sottotetto…sala prove, una bella cucina.

Ci mettiamo fuori ad accendere le braci per la carne. Lui con la motosega per rompere la legna (che uomo contadino!), io a mangiare fichi dal fico.

Cucina la carne, io di fianco al fuoco mi scotto, quasi. Ogni tanto qualche sguardo strano.

Mangiamo in casa, molto spartano, un coltello in due, bicchieri della nutella, acqua, vino… lui racconta racconta, parla tutto il tempo, ma è una parlare troppotanto che è piacevole da ascoltare, sa parlare bene, sarà che mi piace, ma il tempo scorre. Caffè, filu ferru (!) e lui che continua a raccontare, mentre la gatta ci scorrazza addosso e attorno.

Poi ci spostiamo dalla cucina alla sala prove. Mi fa sentire delle nuove canzoni, delle altre che cantava a 18 anni, della cose carine cose stupide cose conosciute cose maisentite, suona un po’.

Io forse ho fatto un po’ la figura dell’idiota, non avevo nulla da dire, che potevo dire? Il suo lavoro è la musica, io non posso saperne quanto lui…ma lui aveva un po’ di alcool in corpo, si è accorto che io stavo zitta e ascoltavo, ma sembrava non interessargli più di tanto.

Passiamo in sala, divano in cui sprofondare a addormentarsi, penso. In realtà l’attacco.

-ascolta, io ho 35 anni, non posso prendere io l’iniziativa, sei troppo giovane.

io: -cos’è, un invito?

lui: -nono, se no sarebbe come saltarti addosso…ma non posso iniziare io.

io: -e se poi mi rifiuti?

lui: -nonono, non succederebbe.

Il via alle danze. Poco fine, i know. Zero romantico, molto ali nere.

Trasferimento in camera da letto, immaginate un soffitto giallo, tende rosse, gatta detronizzata dal cuscino, freddo freddo e il vento che fuori sbatte la casa. Lenzuola arancioni e sesso. Sesso lungo, sesso un po’ scoordinato, sesso sconosciuto, sesso intentato, sesso appagante –per me-, sesso chilosà –per lui-

Tanto sesso, carino. Si ride si giochicchia si dorme e ci si riprende.

E poi siamo tornati giù, una tisana alla menta che forse è la più buona che abbia mai bevuto, fatta con la menta fresca appena colta. Di nuovo il suo parlare il mio ascoltare. Di nuovo la gatta addosso.

Poi verso la stazione, tornanti e strada e sole in dissolvenza, a parlare del più e del meno, in realtà di niente. La sensazione di non aver veramente nulla da spartire con lui, che se non fosse stato per il letto ci saremmo scambiati ben poco. La sensazione di voler-poter dare qualcosa, ma non aver modo di farlo.

Arrivati in stazione non parcheggia, al che capisco che non ha intenzione di scendere. Lo saluto e ringrazio, poi scendo.

4 ore e mezza dopo, da casa, gli mando un sms di buona notte, e risponde freddogelato.

Il giorno dopo una mail, a cui però nn risponde.

Il VIP non si è risentito, né io l’ho ricercato. Nel frattempo con Luilostronzo è finita.

Stanotte un sogno. Tutto mi riporta al VIP: il cantautore a cui io stavo abbracciata, e che lui interpreta. Il pesto del riso che mangiavo, l’ex moroso che proviene dalle stesse terre.

Il VIP si è dimostrato un po’ cafoncello. Non chiedevo la sua mano. Ma rispondere a una mail non dovrebbe essere così difficile o faticoso.

Io e la mia zoccolaggine da primo appuntamento dobbiamo aver toppato qualcosa. Ma questo non sminuisce la sua inesistente galanteria.

Cosa volevo da questa situazione? Conoscere lui, conoscere lo pseudo-VIP, aggiungere una tacchetta sul bordo del letto? Cosa volevo?

Non so. Era una pazzia, è vero. Situazione nata e morta in una settimana.

E ora, come sto?

Bene, direi.

Niente di spettacolare, nessun fuoco d’artificio, nessuna capriola carpiata nella mia vita attuale; ma tutto bene.

POST DAL LAVORO

25 Ottobre 2006

Scrivo dal lavoro, solo 2 minuti che la collega-perfettina è fuori.

A casa il computer è sequestrato da mia madre e dalla sua tesi che in due settimane deve andare in stampa. Lo sclero regna sovrano. Mia madre e la sua ignoranza informatica fanno sì che tutta la famiglia debba soccorrerla nei momenti del bisogno:

-Aiuuuuuuuuuuuuutoooo!!! Come si cambiano i margini???

-Aiuuuuuuuuuuuuutoooo!!! Come inserisco la tabella???

-Aiuuuuuuuuuuuuuutooo!!! Come si scrive la bibliografia???

etc.etc.

Per fortuna il primo dicembre discute la benedettissima tesi e questo capitolo si chiude.

Io vivacchio. A Milano è uscito il sole, e sto mangiando un panino con nutella. Che volere di più??

(un paio d’idee le avrei…ehehe)

POST MENTRE MANGIO CENA

23 Ottobre 2006

Il mio allenatore mi ha detto un "bravissima" e un "brava".

Volevo scriverlo. Non capita mica tutti i giorni, sapete. Uomo parsimonioso di complimenti, l’allenatore (a parte con S. ma non stiamo a sottilizzare). devo aver fatto qualcosa di veramente giusto. =)

E poi… Mi fanno male i due denti del giudizio superiori. Sarà che con la storia che ho lasciato Luilostronzo il Giudizio se ne vuole uscire tutto d’un colpo? E adesso, anche se ho ancora un sacco fame (la pasta che mi hanno avanzato era satura di sale e il gorgonzola troppo poco) me ne vado a nanna, che ho 7 ore e 4 minuti da dormire, se mi addormentassi ORA. Ma ORA non mi addormento, quindi dormirò ancor meno. Aiuto.

Però prima mi guardo un video. Per riconciliarmi col mondo. Ehehehehehehe. (Ale tu sai di cosa parlo!!)

POST DI CORSA [post senza capo nè coda]

23 Ottobre 2006

Tra un quarto d’ora passa B. a prendermi che andiamo agli allenamenti, nella palestra del paese vicino.

Sto abbastanza bene.

Anche se piove, se il tram 24 non passa mai, se devo sempre correre per non perdere il treno ed essere a casa in tempo per andare a prendere a scuola J.

Anche se mi accorgo di studiare troppo poco: le due ore di treno al giorno passate a leggere i libri per i prossimi esami non bastano se voglio sbrigarmi in fretta e in più iniziare la tesi.

In più ci sono gli allenamenti, i miei e quelli delle ragazzine che alleno.

Il lavoraccio che per fortuna dura solo un mese. Non vedo l’ora che arrivi il 14 Novembre che scade il contratto e torno finalmente a studiare a tempo pieno.

Altre cose? Ho fatto il borsone per gli allenamenti a tempo record. Ci devo solo aggiungere le ciabatte per la doccia, che sono giù in cantina. Prima di andare a dormire devo preparare la borsa per domani che dopo il lavoro mi fermo a Milano. Devo andare alle Messaggerie Musicali a comprare i testi per l’esame di inglese, poi in biblioteca di Scienze politiche a lasciare due libri e prenderne uno. Poi in biblioteca di Diritto pubblico a prenderne altri due. Quindi mi devo attrezzare per un pranzo veloce da mangiare in ufficio, se no spendo un patrimonio. E domani sera, giuro, me ne vado a letto alle 21. Non è possibile che sia solo lunedì e abbia già del sonno arrettrato!

Ma in fondo sto bene. Non l’ho sentito. Non ci penso. Non troppo, perlomeno. Ieri sera sono andata a vedere "Il diavolo veste prada" con 4 donnine. Carino, se non fosse che istiga all’anoressia (ma con me non attacca…nonono!). Ora scappo.

DOMANI SERA CINEMA

22 Ottobre 2006

Sono quasi le 3 di notte. Dopo questo post me ne vado a letto.

Oggi pomeriggio l’ennesima sua telefonata. Ancora carino, dolce, premuroso.

Vuole vedermi, gli manco, mi ama.

E io gli dico:

-Ho paura di deluderti, domani sera. Non sarà come pensi tu. Non ho voglia di far l’amore con te, di tornare con te, di farmi sedurre di nuovo. Se vuoi ci vediamo lo stesso, ma per me è finita. Sono stata troppo male in questi mesi, mi hai sempre avuta, innamorata come una sciocca. Ora non più.

Lui:

-Avevo capito. Eri troppo fredda. Si capisce che il tuo amore non era poi così profondo. Meglio se non ci vediamo e la finiamo qua.

Io:

-Mi spiace.

Lui:

-Ciao.

E abbiamo messo giù.

Stare a spiegargli quanto vero e profondo e irrazionale e logorante sia stato il mio amore per lui in questi mesi non avrebbe cambiato nulla. Lui non mi avrebbe neppure ascoltato.

E domani sera vado al cinema.